La trachite è una roccia magmatica effusiva di composizione intermedia e chimismo alcalino, equivalente effusivo delle sieniti. Ha tessitura porfirica, ipocristallina o olocristallina, spesso vacuolare o finemente porosa e perciò a superficie ruvida. È di colore chiaro, biancastro o grigio-giallastro e composta principalmente da sanidino o anortoclasio, plagioclasio e biotite con ± clinopirosseni e/o anfiboli e/o olivina.
Etimologia Il nome viene dal greco τραχύς (trachýs) = ruvido, per l'aspetto scabro e poroso della superficie della roccia.
Caratteri mineralogici
Nelle trachiti il minerale nettamente prevalente è il feldspato alcalino, presente sia come fenocristalli che come microliti nella pasta di fondo. Si tratta generalmente di sanidino nelle varietà potassiche e di anortoclasio o più raramente albite nelle varietà sodiche. I loro fenocristalli, tabulari e allungati, di solito sono fittamente addossati e isorientati dal flusso della lava, conferendo alla roccia una particolare tessitura detta trachitica.Il plagioclasio (oligoclasio o andesina) è sempre presente in quantità comprese tra il 10 e il 35% sul volume totale dei feldspati ma di solito non forma fenocristalli. Il quarzo, se presente nella pasta di fondo, non supera il 5% del volume totale della roccia, che pertanto si può definire satura in silice. I minerali femici sono decisamente subordinati. Il vetro è scarso e interstiziale o assente. Accessori frequenti sono l'apatite e la magnetite.
Se il quarzo è in quantità maggiore, fino al 20% del volume totale della roccia, si passa alle quarzo-trachiti. Le trachiti a foidi contengono fino al 10% in volume di feldspatoidi e/o olivina.
Quando il contenuto in vetro è consistente e non consente la classificazione su base modale con il diagramma QAPF di Streckeisen, si usa lo schema classificativo a sinistra, basato sui costituenti normativi, che discrimina meglio le caratteristiche delle trachiti rispetto al diagramma TAS (vedi più in basso). L'aggettivo peralcaline si usa in caso di presenza di uno o più costituenti normativi peralcalini: Ac (acmite), Ns (metasilicato di sodio) e Ks (metasilicato di potassio).
Origine La trachite è associata ad ambiente non orogenico come isole vulcaniche non sull'asse delle dorsali e zone di sollevamento continentale e deriva da basalti alcalini per cristallizzazione frazionata.
Composizione chimica e norma
+ % in peso SiO2 62,31 TiO2 0,71 Al2O3 17,276 Fe2O3 3,04 FeO 2,33 MnO 0,15MgO 0,94 CaO 2,38 Na2O 5,57 K2O 5,07 P2O5 0,21
+ % in peso Quarzo 5,00 Ortoclasio 29,41 Albite 46,26 Anortite 7,05 Nefelina 16,50 Diopside 2,14 Iperstene 2,06 Magnetite 4,33 Ilmenite 1,34 Apatite 0,49
Distribuzione In Italia: Monte Amiata (Abbadia san Salvatore) Colli Euganei (Oligocene inf.): Monte Lonzina, Colle della Rocca , Monte Rusta Provincia magmatica del Lazio (Quaternario): stratovulcano di VicoPeccerillo A. - Plio-Quaternary Volcanism in Italy -Petrology, Geochemistry, Geodynamics - Springer (2005) - ISBN 3-540-25885-X, Monte Cimino Provincia magmatica campana (Quaternario): Monte Somma-Vesuvio, piroclastiti nei Campi Flegrei, a Ischia e Procida Isole Ponziane (Quaternario): colate, duomi e piroclastiti di trachiti potassiche Isola di Vulcano (Quaternario): Vulcanello (trachiti potassiche in colate e piroclastiti) Etna (Quaternario) Ustica (Quaternario): lave Pantelleria (Quaternario): duomi e ignimbriti Sardegna (Pliocene): Capo Ferrato (colate, filoni e duomi), Montiferru
Nel mondo: Alvernia, Renania e Scozia, Ungheria, Tahiti, isole di Ascensione e Sant'Elena.
Utilizzo
Questa roccia è commercializzata come materiale (lavorabile) per prodotti dell'edilizia e dell'arredo urbano. Essa è presente in molti luoghi in Italia: da citare la Sardegna e, soprattutto, la zona dei Colli Euganei (principalmente Vo', Galzignano Terme e Rovolon) in provincia di Padova. Il termine trachite, nel settore della lavorazione, è tuttavia usato impropriamente per indicare genericamente pietre estratte da rocce effusive con struttura porfirica o microcristallina, come le ignimbriti e le andesiti.
La trachite fu usata in passato, e lo è tutt'oggi, prevalentemente per lastricati stradali, marciapiedi e bordature degli stessi. In tempi più recenti, grazie alle sue caratteristiche cromatiche ed alla possibilità di essere tagliata in lastre sottili e lucidata, si è resa adatta anche a scopi di rivestimento e di abbellimento di edifici, sia per esterni che per interni (scale e pavimenti).
L'opera di spicco che vide l'utilizzo della trachite è senza dubbio il grandioso Duomo di Colonia, una delle chiese più grandi della Cristianità.
Note
Bibliografia Censimento delle cave nei Colli Euganei, effettuato nel 1983 dall'Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Vicenza. Scritti vari del professor Giampaolo De Vecchi, già professore ordinario di Mineralogia e Geologia all'Università di Padova.
Voci correlate Taglio della pietra Roccia magmatica Riolite Tufo Granito Trachite euganea
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Categoria:Rocce magmatiche