Carriera

2010-2011: gli esordi Nel 2010 esordisce nel suo primo ITF in quel di Vallduxo: perde subito da Florence Haring. Nel 2011, a Madrid, raggiunge la sua prima semifinale ITF, dove cede alla connazionale Cabeza Candela.

2012 Sara vince il primo titolo ITF della carriera a Madrid, dove supera in finale la spagnola Isabel Rapisarda-Calvo in due set. In seguito, gioca nel primo tabellone di qualificazione WTA della vita a Barcellona; si arrende subito ad Ani Mijacika per 3-6 6-3 1-6. Prova le quali anche al Mutua Madrid Open ma cede immediatamente a Varvara Lepchenko. Sempre nella capitale spagnola, coglie la seconda finale ITF dell'anno: perde da Guisard in due parziali. A Locri ottiene il secondo titolo ITF stagionale battendo solo tenniste italiane, tra cui Grymalska in finale (6-3 7-5). Il Belpaese porta nuovamente fortuna a Sorribes Tormo, che vince il titolo ITF di Todi (il terzo del 2012). A Novembre, chiude la stagione vincendo il quarto titolo ITF a Vallduxo, annichilendo Olga Larra in finale (6-1 6-1).

Chiude l'anno in posizione n°509.

2013 Sara arriva in finale nell'ITF di Tunisi, dove cede a Ons Jabeur per 3-6 2-6. Nel WTA di Madrid le viene offerta una wild-card per partecipare alle qualificazioni: al primo turno, si impone sulla tedesca Annika Beck con lo score di 7-5 6-3, centrando la prima vittoria su una top-100 in carriera. Nel turno successivo, Sara viene fermata da Alexandra Dulgheru in due set. Prova le qualificazioni anche per il WTA di Palermo: batte la padrona di casa Martina Caregaro (3-6 6-2 6-4) prima di perdere da Maria Joao Koehler in due partite. A Båstad ha la stessa sorte, perdendo al secondo turno (da Kerkhove). Termina l'anno al n°329 del mondo.

2014 Sorribes Tormo raggiunge la finale a Santa Margherita di Pula, dove si arrende ad Andreea Mitu in due set. Prova le quali a Madrid, dove cede subito a Caroline Garcia per 3-6 2-6. A Westende, vince il 5º titolo ITF della carriera, battendo la belga Bonaventure in finale. In seguito, ottiene altre tre semifinali ITF e una sconfitta all'esordio nelle qualificazioni per il WTA di Lussemburgo. Termina l'anno in top-300, alla posizione n°276.

2015 La spagnola inizia l'anno con due buoni risultati nei 2 ITF americani di Daytona Beach e Sunrise: nel primo caso centra la semifinale (persa da Kasatkina) mentre nel secondo coglie la finale, dove cede a Vickery (2-6 6-2 3-6). A Rio, Sara riesce a qualificarsi al suo primo main-draw WTA della carriera, battendo Andrea Gamiz (6-3 7-6(5)) e Gaia Sanesi (6-2 6-0); al primo turno si arrende a Paula Ormaechea, per 4-6 4-6. Dopo aver fallito la qualificazione ad Acapulco, la spagnola passa il tabellone cadetto a Charleston, superando Kudryatseva e Jovic. Al primo turno centra la prima vittoria in un tabellone principale nel circuito maggiore, approfittando del ritiro di Anastasija Pavljučenkova nel secondo set. Al secondo turno estromette Shelby Rogers per 7-5 6-1, approdando agli ottavi; nella circostanza viene fermata da Sara Errani in tre set. Grazie a questo exploit, sale nel ranking, arrivando a ridosso della top-150. La terra non regala grandi soddisfazioni a Sorribes-Tormo, che non si qualifica per Marrakech, Madrid e Parigi. Anche a Wimbledon non supera il tabellone cadetto, perdendo al secondo turno da Yang Zhaoxuan.

A Båstad si arrende al primo turno ad Anna-Lena Friedsam. Nel WTA 125K di Dalian raggiunge i primi quarti di finale WTA della carriera, battendo Duan e Zhang; tra le ultime 8, cede a Julia Glushko in due set. Chiude la stagione non qualificandosi per tre tornei WTA (i 2 di Tokyo e quello di Tashkent). Termina l'anno al n°164 del mondo.

2016: primo main draw slam e primi quarti in un torneo WTA Sara inizia l'anno provando le qualificazioni per Brisbane, Hobart e per l'Australian Open: la spagnola non accede a nessun main-draw, centrando solo una vittoria in 4 match giocati. Sulla terra di Rio non passa le quali, perdendo da Kostova al secondo turno. Sempre in Brasile, a Sao Paolo, vince il 6º titolo ITF della carriera, battendo Mitu in finale. Non passa le quali a Charleston (fermata da Vesnina) ma riesce a sopravvivere al tabellone cadetto di Rabat, dove supera Rodionova, Hantuchová e Krunic. Nel main-draw (il primo del 2016) elimina la wild-card Ons Jabeur per 6-0 6-2 prima di venir estromessa da Kiki Bertens in due set. A Madrid ottiene una wild card per il tabellone principale: cede subito il passo a Samantha Stosur con lo score di 1-6 3-6.

Per la prima volta in carriera, la spagnola riesce a conquistare un main-draw slam in quel di Parigi, battendo Paszek, Foretz e Jorovic (senza perdere set). Al primo turno, viene annichilita da Anastasija Pavljučenkova (tds n°24), che le lascia appena 2 games. Sulla terra di Essen, Sara riesce a vincere il 2º titolo ITF stagionale, sconfiggendo Karolína Muchová in due set.

A Mallorca le viene offerta una wild card per il tabellone principale: all'esordio, si impone sull'altra wild-card spagnola Paula Badosa (6-3 7-5) prima di schiantarsi contro Ana Ivanović (1-6 0-6). Dopo non aver passato le quali a Wimbledon, riesce a passarle a Gstaad senza perdere set. Al primo turno cede nettamente alla prima testa di serie Timea Bacsinszky. Va meglio a Båstad, dove supera il tabellone cadetto e batte Krunic all'esordio (6-2 3-6 6-2); esce di scena al secondo round contro la padrona di casa Larsson, 8° testa di serie.

Agli US Open giunge fino all'ultimo turno qualificatorio, dove cede a Kristína Kučová in due set. In seguito, a Seoul coglie i primi quarti di finale in un International della carriera, battendo Paszek (6-1 6-3) e Mladenovic (tds n°4, 1-6 6-2 6-4) e perdendo dalla romena Țig in tre set. Dopo una prematura uscita a Tashkent, la spagnola passa le quali a Linz, sconfiggendo Mitu, Alexandrova e Hogenkamp; nel main draw, Sara elimina Jelena Ostapenko in due set prima di cedere nel derby contro Suarez Navarro (4-6 1-6). Nel finale di stagione ottiene 2 buoni risultati: arriva in finale a Sharm el-Sheikh (perdendo da Vekic) e giunge ai quarti in quel di Honolulu (WTA 125K).

Chiude l'anno al n°107 del mondo, a pochi punti dalla top-100.

2017: prime semifinali WTA ed esordio in top-100 La spagnola prova le qualificazioni a Shenzhen e Hobart: in entrambi i casi perde all'esordio, da Jabeur in Cina (0-6 3-6) e da Cepede Royg in Tasmania (1-6 2-6). In seguito, partecipa all'Australian Open per la prima volta in carriera: cede di schianto alla 5ª testa di serie Karolína Plíšková (2-6 0-6).

A Budapest si arrende all'esordio a Hsieh Su-Wei per 6-2 3-6 1-6. A Kuala Lumpur batte Silvia Soler-Espinosa in due set prima di venir fermata da Duan Yingying. A Indian Wells passa le qualificazioni eliminando due americane (Grace Min e la wild card Jacqueline Cako); nel main draw, si impone su Ekaterina Makarova, n°36 del mondo, per 6-4 6-2, centrando la terza vittoria della carriera su una top-50 (dopo quelle su Beck nel 2013 e su Ostapenko a Linz 2016). Al secondo round la sua esperienza si interrompe per mano di Agnieszka Radwańska (3-6 4-6). Grazie al buon risultato, Sara entra per la prima volta nella sua vita in top-100, attestandosi alla posizione n°99. A Miami si ferma al secondo turno qualificatorio ma riesce a battere la n°56 del mondo Eugenie Bouchard all'esordio.

Sulla terra, gioca come primo torneo quello di Bogotà: nei primi due turni ha la meglio su due ceche, Allertová (6-1 7-6(4)) e Siniaková (tds n°2 e n°38 del mondo, 6-2 6-3). Ai quarti elimina la 5° forza del seeding Magda Linette, al termine di un match molto combattuto (6-4 4-6 7-6(5)). Nella sua prima semifinale WTA, la spagnola cede all'esperienza di Lara Arruabarrena, che vince per 6-4 al terzo set. In seguito, non ottiene più risultati di rilievo sul mattone tritato, raggiungendo il secondo turno a Istanbul come miglior risultato. Tuttavia, riesce a raggiungere il suo best-ranking, issandosi fino alla posizione n°79. Sull'erba non va meglio, in quanto esce all'esordio nei due impegni disputati a Mallorca e a Wimbledon (contro, rispettivamente, Pavljučenkova e Ōsaka).

Ritorna a giocare sulla terra di Gstaad: batte l'ottava testa di serie Evgenija Rodina all'esordio (4-6 6-3 7-6(5)) per poi ottenere 2 comode vittorie su Chirico e Korpatsch. Nella seconda semifinale WTA dell'anno, la spagnola è costretta al ritiro nel match contro la 2° forza del seeding Kiki Bertens dopo il primo set perso.

In seguito, non ottiene più risultati convincenti fino a Seoul, dove replica i quarti colti l'anno prima: in questo caso, perde da Beatriz Haddad Maia in due set. Chiude la stagione con i quarti a Tianjin (battuta nettamente da Peng) e con la sconfitta all'esordio in Lussemburgo (contro Mertens, 0-6 2-6). Conclude l'annata in posizione n°99.

2018 La spagnola inizia la stagione a Doha, dove non passa le qualificazioni. A Budapest gioca il primo main draw: cede però all'esordio alla belga Bonaventure (0-6 0-6). A Indian Wells supera il tabellone cadetto battendo Allie Kiick (6-2 4-6 6-4) e Ajla Tomljanovic (6-4 6-2) ma, al primo turno, si arrende a CiCi Bellis (0-6 3-6). Dopo il tentativo fallito di qualificarsi a Miami, a Monterrey trova il primo successo in un main draw del 2018, eliminando Tereza Martincová all'esordio (6-1 7-5). Al secondo turno viene fermata da Ana Bogdan in due parziali.

Sulla terra, gioca a Bogotà il suo primo torneo: qui difende la semifinale colta un anno or sono. Questa volta, Sara esce di scena già al secondo turno, sconfitta dalla stessa avversaria che le aveva impedito la finale nel 2017, ovvero Lara Arruabarrena, che questa volta le lascia però solo un gioco. A causa di questo risultato, la spagnola scende alla 132ª posizione del ranking. Dopo non aver passato le qualificazioni a Istanbul, raggiunge il secondo turno a Rabat (dove perde da Krunic). Le viene concessa una wild card per il Premier Mandatory di Madrid: Sara esordisce contro la testa di serie n°13 del torneo, l'americana Madison Keys; Sara va avanti di un break per ben due volte nel primo set ma in entrambi i casi si fa recuperare dall'avversaria. Sul 5-5, però, Sorribes trova l'allungo vincente e si porta a casa il set per 7-5. Nel secondo, Sara sale 2-0 ma viene recuperata da Keys, che impatta sul 2-2; da quel momento, Sara infila 4 game consecutivi, che le consegnano partita e incontro. La vittoria su Keys è la prima su una top-20 per Sorribes Tormo, che avanza al secondo turno del torneo casalingo per la prima volta in carriera. Al secondo turno, la spagnola si arrende a Kristýna Plíšková con lo stesso punteggio con cui aveva vinto il match d'esordio (5-7 2-6). Sara continua il buon momento facendo finale nell'ITF spagnolo di La Bisbal d'Empordà, dove cede a Kathinka Von Deichmann. Non riesce a qualificarsi per il main draw di Parigi mentre centra i quarti di finale in quel di Bol, dove si arrende a Sara Errani (1-6 4-6). Sull'erba di Manchester, trova la seconda finale ITF del 2018: non ottiene il titolo, perdendo da Ons Jabeur in due set. A Wimbledon, supera le qualificazioni battendo Badosa (0-6 6-3 6-4), Bouzková (6-2 7-6(3)) e Kostyuk (7-5 7-6(5)); nel tabellone principale, ottiene la prima vittoria della carriera ai Championships, estromettendo Kaia Kanepi (quartofinalista qui nel 2013) per 7-6(5) 6-1. Al secondo turno, Sara cede a Carla Suarez Navarro in due set (4-6 1-6). In seguito, raggiunge la terza finale ITF dell'anno a Contrexeville, dove perde da Voegele (4-6 2-6). Grazie ai buoni risultati ottenuti, rientra tra le prime 100, issandosi alla posizione n°83. A Gstaad raggiunge i quarti di finale, dove viene sconfitta da Mandy Minella per 1-6 2-6. A livello WTA, non ottiene nessun risultato di rilievo tra l'America e l'Asia mentre, nel circuito ITF, vince il titolo di Santa Margherita di Pula. Termina la stagione al n°87 del mondo.

2019