Black Mass - L'ultimo gangster (Black Mass) è un film del 2015 diretto da Scott Cooper

Incentrato sulla figura del mafioso americano James "Whitey" Bulger e scritto da Mark Mallouk e Jez Butterworth, il film si basa sul libro del 2000 di Dick Lehr e Gerard O’Neill, Black Mass: The True Story of an Unholy Alliance Between the FBI and the Irish Mob.

La pellicola vanta un cast corale guidato da Johnny Depp nel ruolo di Bulger, affiancato da Joel Edgerton, Benedict Cumberbatch, Kevin Bacon, Jesse Plemons, Peter Sarsgaard, Dakota Johnson e Corey Stoll.

Le riprese principali del film si sono svolte a Boston tra maggio e agosto del 2014. Il film ha debuttato in anteprima mondiale alla 72ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ed è stato distribuito globalmente dalla Warner Bros. il 18 settembre 2015. Il film ha ricevuto recensioni generalmente positive e ha incassato circa 100 milioni di dollari a fronte di un budget di 53 milioni.

Trama Nel 1975, James “Whitey” Bulger, capo della Winter Hill Gang, controlla gran parte della criminalità organizzata dI South Boston, affiancato dal suo braccio destro Stephen Flemmi, dal nuovo arrivato Kevin Weeks e dal sanguinario sicario Johnny Martorano. Whitey vive con la compagna di lunga data, Lindsey Cyr, e il loro giovane figlio, Douglas.

La supremazia di Bulger viene messa in discussione dai fratelli Angiulo, una gang rivale del North End legata alla famiglia mafiosa del New England. In quello stesso periodo, l’agente dell’FBI John Connolly torna a Boston: è cresciuto nel Southie ed è un vecchio amico sia di Whitey che di suo fratello, William “Billy” Bulger, presidente del Senato del Massachusetts. Dopo che gli Angiulo inviano un killer in motocicletta per assassinare un uomo della Winter Hill, Whitey accetta di diventare informatore di Connolly. L’agente è convinto di poter incastrate i membri dell’organizzazione rivale grazie alle informazioni fornite da Bulger. Sebbene disprezzi l’idea di “fare la spia”, Whitey comprende che quella collaborazione gli garantirebbe protezione per sé, la sua banda e la sua famiglia. Poco dopo, però, al figlio Douglas viene diagnosticata la sindrome di Reye e Lindsey, distrutta, decide di staccare le macchine che lo tengono in vita, contro il parere di Whitey.

Mentre Connolly trova il sostegno del collega John Morris, il loro superiore Charles McGuire resta diffidente. Intanto, Whitey sfrutta sempre di più il suo ruolo di informatore come copertura per i propri crimini. Quando Connolly gli chiede informazioni sui racket degli Angiulo, Bulger gli procura fotografie dei loro covi, permettendo all’FBI di installare microspie e smantellare l’organizzazione rivale. Con gli Angiulo in arresto, il dominio di Whitey a Boston diventa assoluto. Accecato dal legame personale, Connolly si avvicina sempre di più al boss e alla sua cerchia, arrivando persino a invitarli a casa per un barbecue. Sua moglie Marianne, però, nota il cambiamento nel marito, che comincia ad accettare regali costosi e denaro dai criminali.

Uno degli associati di Whitey, Brian Halloran, temendo per la propria vita, si rivolge all’FBI per denunciare le attività del boss, scatenando l’ira di Connolly. L’agente informa Whitey del tradimento e Halloran viene assassinato insieme a un complice. Dopo la morte della madre, nel 1985, Bulger diventa sempre più violento e instabile, e il suo rapporto con l’FBI si deteriora. Quando il procuratore federale Fred Wyshak arriva a Boston, Connolly tenta di stringere amicizia con lui per distoglierne l’attenzione, ma Wyshak rifiuta e ordina l’arresto di Bulger. Intanto, John McIntyre, un informatore infiltrato nella Winter Hill, rivela all'FBI dell'arrivo di un carico d’armi destinato all’IRA. Il carico viene sequestrato e Whitey, avvertito da Connolly, uccide McIntyre.

Wyshak e McGuire iniziano a indagare sulla gestione di Connolly, scoprendo che la maggior parte delle sue “soffiate” provenivano in realtà da altri informatori. John Morris, ormai disilluso e timoroso di essere incriminato, rivela al Boston Globe i legami tra Connolly e Bulger. Il quotidiano pubblica in prima pagina l’inchiesta che smaschera la connivenza tra l’FBI e la criminalità organizzata. Con l’arresto di Connolly, Flemmi, Weeks e Martorano, Whitey telefona a Billy da una cabina di servizio per un ultimo saluto, poi fugge da Boston.

Un epilogo testuale rivela che Kevin Weeks fu condannato a cinque anni di carcere, Johnny Martorano a dodici e Stephen Flemmi all’ergastolo. John Morris ottenne l’immunità per la collaborazione. Billy Bulger divenne rettore dell’Università del Massachusetts, ma si dimise dopo che venne scoperto che manteneva contatti con il fratello latitante. John Connolly fu riconosciuto colpevole di omicidio di secondo grado e condannato a quarant’anni di prigione, mentre Whitey Bulger, catturato il 22 giugno 2011 a Santa Monica, California, ricevette due ergastoli consecutivi più cinque anni aggiuntivi.

Produzione

Sviluppo L’idea di realizzare un adattamento cinematografico del libro Black Mass: The True Story of an Unholy Alliance Between the FBI and the Irish Mob suscitò interesse fin dal 2000. Ancora prima della pubblicazione del volume, i diritti cinematografici erano già stati acquistati dalla Miramax, quando Harvey Weinstein ne faceva ancora parte. Tuttavia, secondo uno degli autori del libro, Dick Lehr, Weinstein non esercitò mai l’opzione per la realizzazione del film per ragioni rimaste sconosciute, e i diritti scaddero.

Nel 2002, il regista Robert Greenwald aveva pianificato un adattamento in forma di miniserie di quattro ore per il canale USA Network, ma il progetto non si concretizzò mai. Infine, nel 2006, il produttore Brian Oliver acquisì i diritti del libro, con l’intenzione di sviluppare il film insieme ai partner Michael Cerenzie e Christine Peters della CP Productions.

Dopo l’acquisizione da parte di Oliver, il regista Jim Sheridan fu inizialmente scelto per dirigere la pellicola. Nel 2009, Sheridan completò una prima versione della sceneggiatura insieme a Nye Heron, e le riprese principali erano previste per l’aprile 2010. Tuttavia, nel dicembre dello stesso anno, durante un’intervista sul travagliato set del suo film Dream House (2011), Sheridan lasciò intendere di essersi allontanato dal progetto Black Mass.

A quel punto, la nuova società di produzione fondata da Oliver, la Cross Creek Pictures, assunse il controllo del finanziamento del film. L’uscita di scena di Sheridan fu confermata nel 2011, quando lo sceneggiatore Russell Gewirtz fu incaricato di scrivere una nuova versione del copione e Barry Levinson venne scelto come nuovo regista. La sceneggiatura definitiva venne poi firmata da Mark Mallouk e Jez Butterworth, e presentata come “la vera storia di Whitey Bulger, dell’agente dell’FBI John Connolly e del programma di protezione testimoni creato da J. Edgar Hoover.”

Nel gennaio 2014, Scott Cooper entrò ufficialmente nel progetto come sceneggiatore e regista. Poco dopo, il 27 febbraio 2014, la Warner Bros. acquisì i diritti di distribuzione mondiale del film, fissandone l’uscita per l’ottobre 2015 e co-finanziando la produzione insieme a Cross Creek Pictures.

Cast Il coinvolgimento di Johnny Depp nel progetto risale al febbraio 2013, quando venne scelto per interpretare il ruolo di Whitey Bulger, mentre Barry Levinson era ancora indicato come regista e le riprese principali erano previste per il maggio dello stesso anno. Tuttavia, poco dopo la presentazione del film al 66º Festival di Cannes, Depp abbandonò temporaneamente il progetto a causa di una disputa salariale con la casa di produzione Cross Creek Pictures. L’attore tornò poi a far parte del cast circa un anno dopo, in concomitanza con l’ingresso di Scott Cooper come nuovo regista al posto di Levinson. La sua partecipazione venne ufficializzata nel febbraio 2014.

Nel mese di aprile dello stesso anno si unirono al cast Jesse Plemons e Juno Temple, rispettivamente nei ruoli di Kevin Weeks e Deborah Hussey, una delle vittime di Bulger. Per prepararsi alla parte, Plemons lavorò con un coach di dizione e studiò filmati del vero Kevin Weeks per riprodurne l’accento e i movimenti.

Il 22 maggio 2014, Benedict Cumberbatch sostituì Guy Pearce nel ruolo di William “Billy” Bulger, fratello di Whitey. Pochi giorni dopo, il 10 giugno, venne annunciata la partecipazione di Jeremy Strong, seguita il 14 giugno da James Russo, scelto per interpretare l’agente dell’FBI Scott Garriola, uno degli uomini che contribuì alla cattura di Bulger. Il 26 giugno, Kevin Bacon entrò nel cast come Charles McGuire, agente speciale responsabile dell’ufficio dell’FBI di Boston e superiore di John Connolly. Infine, il 1º luglio, David Harbour venne scelto per interpretare John Morris, l’agente corrotto dell’FBI.

Scott Cooper scelse Julianne Nicholson dopo averla vista interpretare Sally nello spettacolo off-Broadway Heartless di Sam Shepard (in seguito sostituita da Claire van der Boom per le repliche). Joel Edgerton, interprete di John Connolly, studiò filmati d’archivio e interviste dell’ex agente dell’FBI prima della sua incarcerazione, tra cui apparizioni televisive e udienze in tribunale, per comprenderne gestualità e atteggiamento. In un’intervista al Wall Street Journal, Edgerton spiegò di aver rifiutato un incontro diretto con Connolly, ritenendo che l’ex agente “abbia la sua versione dei fatti, mentre il film ne racconta un'altra”. Curiosamente, Edgerton aveva inizialmente abbandonato il progetto dopo il ritorno di Depp, mentre Tom Hardy era in trattative preliminari per interpretare Connolly. Alla fine, però, Edgerton tornò a ricoprire il ruolo.

Per calarsi nel personaggio, Depp studiò attentamente registrazioni audio e video di sorveglianza su Bulger, con l’obiettivo di restituire un ritratto autentico e inquietante del boss di South Boston. L’attore cercò persino di incontrare lo stesso Bulger di persona, ma la richiesta fu respinta. In sua vece, Depp si confrontò con Jay Carney, l’avvocato di Bulger, che visitò più volte il set per offrirgli consigli e osservazioni sulla sua interpretazione.

Riprese Le riprese principali del film iniziarono il 19 maggio 2014 a Boston, dove gli attori furono avvistati girare diverse scene nel quartiere di Dorchester. Il 23 maggio, la produzione si spostò al Polish American Club di Cambridge Street, trasformato per l’occasione nel celebre Triple O’s Lounge di South Boston, il covo più noto di Whitey Bulger. Pochi giorni dopo, il 27 maggio, Johnny Depp e Jesse Plemons vennero visti insieme sul set di East Boston, mentre il giorno seguente Joel Edgerton fu ripreso durante una scena girata in Silver Street, nel cuore di South Boston.

Il 4 giugno, Depp fu avvistato a Lynn durante la ricostruzione degli omicidi del 1982 di Brian Halloran e Michael Donahue, due vittime di Bulger. Tra il 6 e il 7 giugno, l’attore fu nuovamente impegnato nelle riprese a Copley Square, una delle location più iconiche della città.

Il 9 giugno, giorno del suo 51º compleanno, Depp girò alcune scene a Quincy, mentre Dakota Johnson, nel ruolo di Lindsey Cyr, l’ex compagna di Bulger, lavorava contemporaneamente nel quartiere di Back Bay. Due giorni dopo, l’11 giugno, la troupe era nuovamente a Lynn per filmare la sequenza in cui Bulger e Stephen Flemmi prelevano la prostituta Deborah Hussey (interpretata da Juno Temple) da una stazione di polizia. Il 16 giugno, Depp e Plemons furono avvistati di nuovo sul set a South Boston.