Biografia Richiamato alle armi durante la seconda guerra mondiale, Alfio Caponi, subito dopo l'8 settembre 1943, tornò a Perugia e si ricollegò al movimento clandestino del partito comunista, militando nelle file della Resistenza.

Dopo la Liberazione, come segretario della Camera del Lavoro di Perugia (prima dal 1948 al 1950 e poi dal 1959 al 1959), fu sempre alla testa delle lotte dei contadini umbri. Consigliere comunale di Perugia nel 1952, nel maggio del 1958 fu eletto deputato. Era tale la popolarità di Caponi, che nel 1963 fu eletto sia alla Camera che al Senato della Repubblica nel Collegio di Città di Castello-Gubbio. Optò per il seggio di Palazzo Madama, per poi tornare a Montecitorio con le elezioni del 1968.

Sempre combattivo, diresse poi la Comunità Montana e dopo la "svolta della Bolognina" fu con Armando Cossutta, tra i fondatori del Partito della Rifondazione Comunista.

Nel 2006, a due anni dalla scomparsa, venne a lui intitolato il Parco naturalistico dei Monti del Tezio, alla cui istituzione aveva contribuito in modo determinante. Successivamente, il Comune di Perugia ha dedicato al suo nome anche una via in località Maestrello, posta alle pendici del monte stesso.

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