Una parte rilevante della sua attività critica ed editoriale è dedicata alla poesia transnazionale italofona e alle scritture della migrazione. Nel 2009 ha fondato la Compagnia delle poete, formazione poetico-teatrale internazionale composta da autrici di diversa provenienza che scrivono anche in italiano.

Biografia e attività

Nata a Milano da padre francese e madre italiana, ha trascorso gran parte dell'infanzia e dell'adolescenza in Svizzera. Risiede in Svizzera e scrive in italiano.

Di formazione comparatistica, nel 2016 ha conseguito un dottorato di ricerca in Études Italiennes et Romanes presso l'Università Sorbonne Nouvelle – Paris 3; nell'aprile 2024 ha completato un post-dottorato nell'ambito del progetto CAPES-PRINT presso la Faculdade de Ciências e Letras dell'Universidade Estadual Paulista, campus di Assis, in Brasile.

I suoi studi si sono concentrati in particolare sulla produzione poetica di autori migranti e translingui, tema al quale ha dedicato le antologie Ai confini del verso. Poesia della migrazione in italiano (2006), Sempre ai confini del verso. Dispatri poetici in italiano (2011) e, con Luigi Bonaffini, A New Map: The Poetry of Migrant Writers in Italy (2011), oltre al saggio Di un poetico altrove. Poesia transnazionale italofona (1960-2016) (2018).

Ha pubblicato raccolte poetiche, narrativa e libri per l'infanzia. Fra le raccolte di poesia figurano Autobiografie non vissute (2004), Terra di risulta (2009), Intanto il tempo (2012), Al museo delle relazioni interrotte (2016) e Lettere da dove (2022). La sua poesia è stata tradotta in numerose lingue e pubblicata all'estero sia in volume sia in riviste e antologie.

Nell'ambito della letteratura per l'infanzia ha pubblicato, fra gli altri, Come un pesce nel diluvio (2008) e L'altracittà (2010). Quest'ultimo è stato analizzato da Jacqueline Spaccini come una fiaba contemporanea nella quale la struttura narrativa e grafica concorre alla rappresentazione della marginalità sociale, della migrazione e dell'esclusione.

Poesia e ricerca transnazionale

Una parte dell'attività critica di Lecomte si è sviluppata intorno alla poesia italofona e alle scritture della migrazione. Nel 2006 ha curato Ai confini del verso, antologia dedicata alla poesia scritta in italiano da autori di diversa provenienza; il progetto è proseguito con Sempre ai confini del verso e con l'antologia in lingua inglese A New Map: The Poetry of Migrant Writers in Italy, curata insieme a Luigi Bonaffini.

Nicoletta Pireddu ha collocato questo lavoro nel più ampio processo di ridefinizione della poesia italiana contemporanea determinato dalle scritture migranti e translingui. Secondo la studiosa, tali esperienze mettono in discussione una concezione unitaria della soggettività e fanno della migrazione non soltanto un dato biografico, ma una condizione della scrittura.

Nel 2009 Lecomte ha ideato e fondato la Compagnia delle poete, gruppo poetico-teatrale internazionale formato da autrici di diversa provenienza legate alla lingua italiana. La Compagnia si caratterizza come spazio performativo transnazionale nel quale poesia e teatralità consentono di rappresentare le diverse componenti delle identità delle autrici. Negli anni successivi il progetto ha avuto sviluppi internazionali: nel 2022 La casa fuori è stato realizzato in India come A Home Outside, nell'ambito del Kolkata Poetry Confluence, e nel 2024 è proseguito in Brasile con A casa fora, in collaborazione con autrici brasiliane e indigene e con testi in italiano, portoghese e pataxó-hãhãhãe.

Traduzione e attività editoriale

Lecomte ha tradotto prevalentemente poesia dal francese e, più occasionalmente, dall'inglese e dal portoghese. Fra gli autori tradotti figurano Thierry Metz, Jean-Charles Vegliante, Blaise Cendrars, James Noël, Luis Mizón, Éric Sarner, Habib Tengour, Michael Hofmann, Kaveh Akbar, Manoel de Barros e Marina Colasanti.

Nel 2021 la sua traduzione di Dire tutto alle case di Thierry Metz si è classificata al primo posto nella sezione poesia della Classifica di qualità – libri in traduzione de L'Indiscreto, elaborata attraverso i voti di critici, librai, traduttori, giornalisti culturali e altri operatori del settore. Nel 2026 Andrea Cortellessa, in un articolo dedicato alla ripresa editoriale italiana di Cendrars, ha segnalato l'edizione di Kodak (Documentario) curata da Lecomte come prima pubblicazione integrale dell'opera in italiano, osservando inoltre il ripristino del titolo della prima edizione.

È stata tra i fondatori, nel 2003, del trimestrale online di letteratura della migrazione El Ghibli, della cui redazione ha fatto parte fino al 2018. Fa parte del comitato di direzione del semestrale di poesia comparata Semicerchio e dell'Editorial Board Europe del periodico letterario internazionale online The Antonym. Collabora inoltre all'edizione italiana di Le Monde diplomatique.

Nel 2017 ha fondato con altri studiosi e scrittori l'agenzia letteraria transnazionale Linguafranca; all'associazione è collegato Linguafranca-Sabir, blog collettivo di traduzione poetica ospitato dal sito de Il Fatto Quotidiano.

Per Transeuropa Edizioni è co-direttrice della collana di poesia internazionale Cittadini della poesia.

Fotografia

Accanto alla scrittura Lecomte svolge attività fotografica, sviluppata anche in relazione alla propria produzione poetica. Il rapporto fra testi e immagini è presente già in Luoghi poetici (1996), realizzato con il fotografo Sebastian Cortés, e viene ripreso in Lettere da dove e nel volume poetico-fotografico Home is What is Left (2023).

Massimiliano Damaggio, analizzando Lettere da dove, ha messo in relazione le due pratiche individuando nel vuoto, nell'assenza e nella discontinuità alcuni elementi comuni alla scrittura e all'immagine fotografica di Lecomte. Nel 2025 Pino Bertelli ha dedicato alla sua produzione fotografica un ampio saggio pubblicato in tre parti su Phocus Magazine, interpretandola nel segno di una «fotografia in forma di poesia» e mettendo in rilievo il rapporto fra immagine, scrittura e interrogazione della realtà.

Poetica e ricezione critica

La critica ha individuato nella poesia di Lecomte una particolare attenzione ai temi dello spostamento, della frontiera, dell'appartenenza e della costruzione di identità plurali. Già nella prefazione ad Autobiografie non vissute Predrag Matvejević ha sottolineato l'intreccio fra rigore formale e dimensione intima della sua scrittura, definendone la poetica insieme «intimista» e «forte» e rilevandone l'originalità. Nello stesso anno Remo Fasani, analizzando la sezione della raccolta ambientata in Alta Engadina e in particolare la poesia S-charl, ha messo in rilievo il rapporto fra realtà e immaginazione e la sovrapposizione di dimensione spaziale e temporale, interpretando il titolo Autobiografie non vissute come una chiave della poetica dell'autrice.

Vera Lúcia de Oliveira, analizzando Terra di risulta, ha individuato nella frontiera e nel «non luogo» alcuni degli spazi caratteristici della poesia di Lecomte, interpretandoli come luoghi di tensione fra appartenenza e alterità e, insieme, come possibilità di attraversamento e di apertura verso l'altro. Pireddu ha osservato analogamente che nella rappresentazione dei paesaggi il viaggio costituisce un'esperienza insieme di arricchimento e di estraneità e che la successione dei luoghi riflette una «geografia personale discontinua».

Recensendo Intanto il tempo nella rubrica «Per competenza» della rivista Poesia, Roberto Carifi ha collocato il volume fra i libri di versi da lui più apprezzati, richiamando inoltre le letture di Gabriela Fantato ed Elio Grasso sulla capacità della scrittura di Lecomte di interrogare ciò che si trova al di sotto della superficie dell'esperienza.

A proposito di Al museo delle relazioni interrotte, uscito nel 2016 con la postfazione di Carlo Bordini, Damiano Sinfonico ha messo in rilievo l'alternanza fra una dizione diretta, talvolta sottratta alla musicalità, e componimenti nei quali il respiro del verso acquista maggiore continuità, collegando la struttura della raccolta a una geografia degli strappi e degli addii. Alida Airaghi ha letto la stessa raccolta come costruzione di una memoria insieme visiva e sentimentale, nella quale l'esperienza personale viene inserita in una vicenda più generale e il passaggio dall'episodio particolare a una dimensione storica e universale si accompagna alla consapevolezza della provvisorietà delle relazioni e dell'esistenza.

Sara Sermini, partendo da Lettere da dove, ha articolato la lettura della poesia di Lecomte intorno a tre nuclei – luoghi, oggetti e lingue – individuando nella dislocazione spaziale, nell'impermanenza delle cose e nell'attraversamento linguistico elementi ricorrenti della sua scrittura.

Anche la narrativa ha ricevuto attenzione critica. Recensendo Cronache da un'impossibilità su Leggendaria, Francesca Caminoli ha individuato nell'amore e nella difficoltà delle relazioni uno dei nuclei dei racconti e ha sottolineato l'uso sperimentale del linguaggio, in particolare il gioco fra ciò che viene detto e ciò che rimane pensato o affidato alle parentesi.

Opere

Poesia Poesie, Napoli, Edizioni Marotta, 1991, prefazione di Domenico Rea. Geometrie reversibili, Salerno, Ripostes, 1996. Litania del perduto, Prato, Canopo, 2002, con testo inglese a fronte e incisioni di Erica Shuttleworth. Autobiografie non vissute, Lecce, Manni, 2004, prefazione di Predrag Matvejević. Terra di risulta, Milano, La Vita Felice, 2009. Intanto il tempo, Milano, La Vita Felice, 2012. Al museo delle relazioni interrotte, Como, LietoColle, 2016, postfazione di Carlo Bordini. Lettere da dove, Latiano, Interno Poesia, 2022, con una nota di Ugo Fracassa.

Volumi in altre lingue For the Maintenance of Landscape, Toronto, Guernica, 2012, a cura di Johanna Bishop e Brenda Porster. Nuda proprietate / Nuda proprietà, Bucarest, Eikon, 2020, a cura di Eliza Macadan. Là où tu as ton corps / Là dove hai il corpo, Algeri, APIC, 2020, a cura di Roméo Fratti ed Éric Sarner, prefazione di Elio Grasso e nota di Antonella Anedda; Prix Vénus Khoury-Ghata 2021. Home is What is Left, Kolkata, The Antonym, 2023, a cura di Brenda Porster, poesia e fotografia. Desabitável, Juiz de Fora, Macondo, 2024, a cura di Cláudia Alves. La invención del acuario / L'invenzione dell'acquario, Madrid, Tigres de Papel, 2025, a cura di Adriana Langtry.

Narrativa Cronache da un'impossibilità, Pescara, Quarup, 2015. Chronicle of an Impossibility, Kolkata, The Antonym, 2024, a cura di Johanna Bishop e Brenda Porster. Instamatic e outros contos, São Paulo, Jabuticaba, 2025, a cura di Cláudia Alves.

Libri per l'infanzia La fiaba infinita, Milano, Piccoli, 1987. La fiaba impossibile, Milano, Piccoli, 1987. TiriTiritere, Bergamo, Larus, 2001. Come un pesce nel diluvio, Roma, Sinnos, 2008. L'altracittà, Roma, Sinnos, 2010. Gli spaesati / Les dépaysés, Siracusa, VerbaVolant, 2019. Strega!, Messina, Mesogea, 2025. Un'altra musica, Siracusa, VerbaVolant, 2026.

Studi critici e antologie Animali parlanti. Le parole degli animali nella letteratura del Cinquecento e del Seicento, Firenze, Firenze Atheneum, 1995, prefazione di Walter Mauro. Ai confini del verso. Poesia della migrazione in italiano, Firenze, Le Lettere, 2006. Sempre ai confini del verso. Dispatri poetici in italiano, Parigi, Chemins de tr@verse, 2011. con Luigi Bonaffini, A New Map: The Poetry of Migrant Writers in Italy, New York, Legas, 2011. Di un poetico altrove. Poesia transnazionale italofona (1960-2016), Firenze, Franco Cesati, 2018.

Altre opere con Sebastian Cortés, Luoghi poetici, Firenze, Loggia de' Lanzi, 1996.

Traduzioni Luis Mizón, La casa del respiro, Milano, La Vita Felice, 2008. James Noël, La migrazione dei muri, Roma, Villa Medici, 2012. Thierry Metz, Dire tutto alle case, Latiano, Interno Poesia, 2021.