Agiografia Marzia e Marina sono due sante vissute a Nuceria Alfaterna nel corso del III secolo tradizionalmente ritenute sorelle di San Prisco, primo vescovo della città. Poco note, se non nulle le notizie biografiche. Si ritiene che morirono prima del fratello in quanto uno dei miracoli attribuiti al vescovo nucerino è stato quello di essersi accostato al sarcofago in cui erano conservati i resti mortali delle sorelle e di aver chiesto ai loro corpi di spostarsi per far spazio anche a lui.

Culto Furono sepolte in un sarcofago strigilato presso una delle necropoli di Nuceria Alfaterna. Durante l'alto medioevo il luogo di tale sepoltura divenne oggetto di culto per la popolazione locale. Vi furono realizzate la chiesa di San Filippo, detta a macerie nel IV secolo e, intorno al X secolo un'abbazia benedettina dedicata a San Prisco. Con la restaurazione della diocesi nocerina avvenuta nel 1384 la chiesa dell'abbazia di San Prisco fu elevata al rango di cattedrale.

I resti mortali delle sante Marzia e Marina sono conservati in una cappella che si trova a lato dell'altare maggiore della cattedrale di Nocera Inferiore, insieme a quelle che sono venerate come le ossa del fratello Prisco.

Frammenti di reliquie delle sorelle di San Prisco sono conservate nella cripta della cattedrale di Salerno. Vi furono collocate nel medioevo dall'arcivescovo Alfano I.

Note

Bibliografia

Categoria:Coppie di santi cristiani Categoria:Coppie di fratelli o sorelle