Il Mortier de 220 Modèle 1880 de Bange era un obice pesante francese ad affusto rigido impiegato durante la prima guerra mondiale.

Storia Questo pezzo fu la risposta francese al mortaio tedesco da 210 mm, usato durante la guerra franco-prussiana negli assedi di Strasburgo, di Belfort e di Parigi. .

Il pezzo, insieme al fratello maggiore da 270 mm Mle 1885, era il più potente del parco d'artiglieria francese. Il compito principale del pezzo era quello di battere, con il suo tiro indiretto, i ricoveri e i depositi protetti degli assedianti, ma venne anche destinato al fuoco di controbatteria: la grande potenza dei suoi proietti poteva mettere a tacere una batteria nemica con pochi colpi, mentre una granata da 220 mm poteva penetrare agevolmente nei depositi delle polveri degli assedianti, causandone la deflagrazione. La precisione del pezzo sotto i 4.000 m era molto elevata, ma l'assenza di un moderno freno di sparo rendeva il puntamento estremamente lento e la manovra molto faticosa per i serventi; inoltre, ad alzi vicini allo 0°, il rinculo era talmente potente da complicare ulteriormente la messa in batteria.

Tecnica La canna del Mle 1880, in acciaio, era costituita da un'anima con rigatura progressiva sinistrorsa a 60 rilievi, con un ordine di cerchiatura. L'otturatore era del tipo a vite interrotta tipo de Bange. La bocca da fuoco era lunga in totale 2,0 m e pesava 2.130 kg, compresi 147,5 kg dell'otturatore.

La bocca da fuoco era incavalcata direttamente sulle orecchioniere del semplice affusto rigido ad aloni in acciaio, detto de siege et de place, con assale anteriore e timone removibile nella coda per il collegamento all'avantreno. L'assale anteriore portava sia le ruote da strada che due piccoli rulli per la movimentazione sulla piattaforma; le due grandi ruote a razze in legno venivano utilizzate per gli spostamenti su strada; quando il pezzo veniva messo in batteria, queste venivano rimosse e l'affusto poggiava interamente sulla piattaforma di tiro. La piattaforma di tiro Mle 1882, in legno, era lunga 5,3 m (prolungabile a 7,85 m), pesante 4.514 kg e richiedeva 2,5 ore per essere approntata. .

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Il trasporto poteva essere effettuato da un tiro di dieci cavalli in un'unica vettura, costituita dal pezzo con le ruote montate e collegato a un avantreno.

Varianti e derivati 220 mm Mle 1880/91

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La cadenza di tiro saliva così dal colpo ogni 3 minuti del Mle 1880 ad un colpo ogni 2 minuti, tuttavia il peso del complesso quasi raddoppiava, passando a 8.500 kg. Il nuovo pezzo veniva trasporta in tre carichi: la vettura-piattaforma con sottoaffusto, la vettura-affusto, la vettura-obice. Ogni vettura era trainata da un tiro di 8 cavalli o da un trattore d'artiglieria.

220 mm Mle 1880 ACS A partire dal 1915 le operazioni militari sul fronte occidentale si trasformarono in una guerra statica di trincea e di assedio. L'artiglieria francese necessitava di obici pesanti per distruggere le posizioni trincerate e le fortificazioni tedesche. In attesa della distribuzione del moderno 220 mm TR Schneider, l'Armée modificò parte dei suoi obici da 220 mm al fine di aumentarne la mobilità.

Il nuovo pezzo fu denominato Mortier de 220 Modèle 1880 sur affût de circonstance Schneider. L'affusto ed il sottoaffusto erano simili a quelli del Mle 1880/91. Esso poggiava su una piattaforma di tiro metallica, dotata anteriormente di due coppie di ruote metalliche piene e posteriormente di una coppia di ruote metalliche piene sterzanti, con barra di traino. I tre assali delle tre coppie di ruote erano collegati ad altrettanti martinetti: in configurazione di marcia i martinetti sollevavano la piattaforma di tiro sulle sei ruote; per il tiro le ruote venivano sollevate e la piattaforma poggiava sul terreno. Il sottoaffusto poteva brandeggiare di 24° sulla piattaforma di tiro/trasporto.

Il complesso non poteva essere scomposto per il traino e, con un peso che superava i 12.000 kg, doveva essere trainato da due trattori d'artiglieria pesanti accoppiati. La velocità media di traino era di 10 km/h. Inoltre l'elevata pressione specifica al suolo (4 kg/cm2) ne limitava gli spostamenti a terreni omogenei e solidi. La ridotta mobilità complessiva ne limitò fortemente l'uso sul campo ed il pezzo venne dismesso nel 1919, subito dopo la fine della Grande Guerra.

Munizionamento Il pezzo utilizzava un munizionamento a cartoccio a sacchetto. La polvere della carica propulsiva era contenuta in sacchetti di seta o in tessuto di amianto. Le carica propulsiva massima era di 6,35 kg di polvere SP1. Tipo Nome Peso proietto Carica NoteGranata HE Obus ordinaires 98 kg 6 kg (polvere nera) o 10 kg (melinite) spoletta a percussione SM Obus de 4½ calibres 118 kg 32 kg (melinite) Mitraglia Obus à mitraille 2,55 kg (polvere MC30) + 520 pallette da 44 h + 45 pallette da 26 g pallette in piombo indurito, spoletta a doppio effetto

Note

Bibliografia François Vauvillier e Pierre Touzin, Les Canons de la Victoire 1914-1918 Tome 1, Historie & Collections, 2006, p. 64. Hogg, Ian. Twentieth-Century Artillery. New York: Barnes & Noble, 2000 ISBN 0-7607-1994-2

Voci correlate Charles Ragon de Bange

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Collegamenti esterni

Categoria:Artiglierie di calibro uguale o superiore a 160 mm Categoria:Armi d'artiglieria della prima guerra mondiale