Soprannominato GGG, Triple G oppure God of War, è stato detentore del titolo WBC, WBA, IBF e IBO, dei pesi medi. Considerato uno dei migliori pugili di tutti i tempi,https://www.ringtv.com/634566-to-be-the-best-the-top-100-boxers-in-the-history-of-the-ring-rankings-70-61/ al gennaio 2018 è stato considerato il peso medio nº 1 al mondo dal portale BoxRec, mentre ha occupato il 2º posto secondo Ring Magazine e la Transnational Boxing Rankings Board (TBRB). Sempre secondo The Ring ha ricoperto inoltre la 3ª posizione della prestigiosa classifica pound for pound."Ratings". The Ring. 3 January 2017. Retrieved 10 January 2017.

Ha conquistato il suo primo titolo mondiale nel 2010 sconfiggendo Milton Núñez per la corona WBA ad interim dei pesi medi. Promosso poco dopo a campione regolare, l'anno seguente si è aggiudicato anche la versione IBO con una vittoria su Lajuan Simon. Grazie alle numerose difese del titolo nel 2014 è stato elevato a "super" campione WBA e più tardi ha conquistato le corone WBC ad interim ed IBF detronizzando rispettivamente Marco Antonio Rubio e David Lemieux. Nel 2016 è stato dichiarato campione regolare WBC a seguito del forfait di Saúl Álvarez e fino al giugno 2018 ha detenuto tre delle quattro corone delle principali organizzazioni pugilistiche. Dopo aver inanellato una striscia di 39 risultati utili consecutivi a partire dal debutto, nel settembre 2018 ha subito la prima sconfitta in carriera in un match di unificazione contro Álvarez, con il quale aveva pareggiato l'anno precedente.

Pugile di grande pressione, si è contraddistinto per la potenza e per la precisione dei suoi colpi. Vanta inoltre una mascella solida, non avendo mai subito alcun atterramento nei suoi 395 incontri, tra professionismo e dilettantismo. È stato nominato come "pugile dell'anno" nel 2013 dai lettori della rivista The Ring.

Ha avuto una carriera amatoriale di successo, avendo conquistato la medaglia d'oro ai Giochi Asiatici del 2002, ai Mondiali del 2003 ed ai Campionati Asiatici del 2004, e quella d'argento alle Olimpiadi di Atene del 2004.

Biografia Vita personale Gennadij Gennadijevich Golovkin è nato l'8 aprile 1982 nella città di Karaganda, in Kazakistan. Il padre, di origine russa, era un minatore di carbone mentre la madre, di origini coreane, lavorava come assistente in un laboratorio di chimica.FIGHTER'S INFO , boxing.com, 2 September 2013 Scoprì l'interesse per il pugilato grazie all'aiuto dei due fratelli maggiori, Sergej e Vadim, i quali in seguito si arruolarono nell'Armata Sovietica perdendo la vita in azione. Vadim e Sergej morirono rispettivamente nel 1990 e 1994, ma i loro corpi non furono mai restituiti. Il ricordo e l'ispirazione datagli dai fratelli lo spinsero a migliorarsi continuamente e strenuamente in questa disciplina.

Ha vissuto a Karaganda sino al 2006, per poi trasferirsi in Germania. Nel 2014 si è trasferito nuovamente, questa volta a Los Angeles.

Golovkin è uno sportivo molto riservato riguardo alla propria vita personale. È sposato con Alina dal 2007, dalla quale ha avuto 2 figli: un maschio chiamato Vadim in memoria del fratello a cui era molto legato, e una femmina nata l'8 settembre 2017, qualche giorno prima del match contro Alvarez. Egli ha anche un gemello dizigota, Maxim, pugile amatoriale e membro del suo angolo dal 2012.Gennady Golovkin keeps rolling, faces Matthew Macklin, THE ASSOCIATED PRESS, 26 June 2013 Parla inoltre quattro lingue: il kazako, il tedesco, il russo e l'inglese.

Carriera amatoriale Ai mondiali di Mianyang del 2005 viene fermato a grande sorpresa da Mohamed Hikal, che lo sconfigge ai punti pur avendo subito tre atterramenti. Al termine della competizione, decide di terminare la propria carriera amatoriale con un impressionante record di 345 vittorie e 5 sconfitte.GOLOVKIN STOPS ROSADO IN BLOODY BATTLE, PHILLY BOXING HISTORY , 19 January 2013

Carriera professionale 2010-2013: i titoli mondiali e l'ascesa Golovkin ottiene la sua prima chance per un titolo di rilievo il 14 agosto 2010, quando affronta il colombiano Milton Núñez al Roberto Durán Arena di Panama con in palio il titolo WBA ad interim dei medi. Il kazako mette in mostra una prestazione brillante trionfando via KO in meno di un minuto. Due mesi più tardi viene proclamato campione regolare dalla WBA, dopo che il campione Felix Sturm era stato promosso a "Super" Campione dall'organizzazione.

Difende la sua nuova cintura il 16 dicembre contro un altro colombiano, Nilson Julio Tapia, mettendolo fuori combattimento in soli tre round. La sfida si svolge al Daulet National Tennis Centre di Astana: si tratta del suo primo match disputato nella terra d'origine. Il suo primo incontro del 2011 si svolge il 17 giugno e lo vede opposto all'ex campione IBF Kassim Ouma, presso il Roberto Duran Arena di Panama. Dopo un buon inizio di Ouma, che lo tiene alla larga con la sua boxe elegante e precisa, Golovkin prende il sopravvento del match ed incomincia a pressare lo sfidante. Al nono round l'africano si ritrova in netta difficoltà ed alla decima ripresa Gennadij chiude il match con una combinazione che costringe l'arbitro a fermare la sfida per KO tecnico.

Malgrado aver conquistato le cinture WBA ed IBO, l'ascesa di Golovkin non è rapida: il kazako impiegherà diversi anni prima di raggiungere una certa notorietà all'interno della divisione.

Il 30 marzo 2013 sfida a Monte Carlo il giapponese Nobuhiro Ishida con in palio i suoi titoli WBA ed IBO. L'imbattuto campione conserva le cinture infliggendo ad Ishida il primo KO della carriera, dopo averlo colpito con un gancio destro al volto nel corso del terzo round che lo stende al tappeto privo di sensi.

2014-2015: "Super" campione della divisione WBA Dopo dieci difese del titolo portate a termine, il 3 giugno 2014 la World Boxing Association promuove ufficialmente il kazako allo status di "Super" campione dell'organizzazione. Inizialmente in procinto di difendere la corona contro lo sfidante numero 2 Jarrod Fletcher, successivamente gli viene invece imposto di combattere l'australiano Daniel Geale.

Torna a combattere il 26 luglio per difendere le cinture dall'assalto di Daniel Geale, imponendosi agevolmente via KO tecnico alla terza ripresa. Nel corso del match Golovkin scuote l'avversario più volte, mandandolo a terra al secondo e terzo round. L'arbitro decide di interrompere la sfida non vedendo Geale, visibilmente stordito dopo il secondo knockdown, in grado di proseguire. Il kazako infligge così la prima sconfitta per KO all'avversario, che in precedenza aveva perso solo due volte ai punti.

Il 18 ottobre Golovkin affronta il campione WBC ad interim dei medi Marco Antonio Rubio. La sfida è trasmessa dalla HBO e si svolge allo StubHub Center di Carson in California. A dimostrazione della crescente popolarità del pugile di Karaganda, l'evento vede un tutto esaurito. Il kazako si dimostra aggressivo sin dai primi istanti dell'incontro e alla seconda ripresa mette KO l'avversario con un potente gancio sinistro. Al termine della sfida Golovkin lancia una sfida al campione del mondo portoricano Miguel Cotto.

La sfida da tempo ambita con il campione portoricano Cotto, tuttavia, non si concretizza e Golovkin parte alla ricerca di altri sfidanti. Il 21 febbraio 2015 il campione kazako affronta a Monte Carlo l'inglese Martin Murray, noto per essere riuscito a tenere la distanza in una discussa sconfitta contro l'ex campione Sergio Gabriel Martínez. Per il trentaduenne è il terzo incontro a Monte Carlo, dopo le difese recenti contro Ishida e Osumanu Adama. Murray inizia bene l'incontro, mettendo inizialmente in difficoltà Golovkin con il suo stile di combattimento e la sua difesa. Tuttavia a partire dalla quarta tornata del match, Golovkin inizia a centrare i suoi potenti colpi e a bucare la difesa dell'avversario, atterrandolo in due occasioni. Da lì in poi il kazako inizia a bersagliare costantemente lo sfidante, che si dimostra tuttavia un buon incassatore di colpi nonostante i numerosi colpi subiti alla mascella e al mento. Murray subisce nuovamente un atterramento alla decima ripresa dopo aver incassato numerose combinazioni ma riesce a rialzarsi ed a portare a termine il round. Con l'avvento dell'undicesima tornata dell'incontro, il britannico diventa così l'avversario più duraturo di Golovkin poiché i precedenti 31 incontri del kazako erano terminati tutti prima dell'11º round. Qui Golovkin continua a pressare l'avversario con la sua iniziativa, colpendolo con potenti combinazioni al volto che costringono l'arbitro a fermare la sfida, per evitare un'eccessiva punizione nei confronti del pugile britannico.

La vittoria di Golovkin ai danni di Murray è la sua tredicesima difesa del titolo consecutiva, la quale lo piazza al terzo posto nella classifica delle difese consecutive di un campionato mondiale dei pesi medi, alle spalle di Bernard Hopkins (20 difese consecutive) e Carlos Monzón (14).

Il suo prossimo match, datato 16 maggio, lo vede opposto al promettente Willie Monroe Jr., proveniente da una vittoria su Brian Vera. Monroe dimostra grande determinazione e colpisce più volte Golovkin con il suo sinistro, pur senza mai impensierirlo. Il kazako, invece, cerca di accorciare le distanze sullo sfidante e impiega poco tempo per piegare la difesa dell'avversario, che subisce due knockdown al secondo round ed un altro al sesto. Un ormai esausto Monroe opta di ritirarsi dalla contesa a seguito del terzo atterramento, dopo che l'arbitro gli aveva chiesto se desiderasse ancora continuare. Il match finisce così per KO tecnico e Golovkin conserva nuovamente le cinture in suo possesso.

2015-2016: conquista del titolo IBF e debutto in pay-per-view Dopo la vittoria di Floyd Mayweather Jr. su Manny Pacquiao, si prospetta una sfida tra lo statunitense e Golovkin per il mese di settembre. La supersfida, tuttavia, non si concretizza poiché Mayweather deciderà invece di combattere il meno quotato Andre Berto.

Nell'estate 2015 viene annunciato un incontro al Madison di New York per il 17 ottobre tra Golovkin ed il canadese David Lemieux, pugile picchiatore che aveva sfidato il kazako alcuni mesi prima. Benché pubblicizzato come una supersfida di riunificazione dei titoli, l'incontro si rivela a senso unico sin dall'inizio. Golovkin insiste con il jab già dalle prime riprese, contro un avversario pressoché passivo che cerca invece di assestare dei ganci sinistri. La pressione costante di Golovkin porta ad un atterramento di Lemieux al quinto round, dal quale il canadese si riprende. Lo scenario si ripete anche nelle tornate successive, sino a quando l'arbitro Steve Willis decide di fermare la sfida all'ottavo round per evitare una punizione eccessiva nei confronti di Lemieux. Con la vittoria Golovkin conquista la corona IBF dell'avversario, nonché la cintura ad interim WBC, e prolunga la sua striscia di KO consecutivi a 21. Il successo permette inoltre al kazako di superare Carlos Monzón al secondo posto della classifica di difese consecutive di un campionato mondiale dei medi. L'incontro con Lemieux si tratta del debutto in pay-per-view per il pugile di Karaganda. Oltre a fruttargli una borsa di circa due milioni di dollari, il match genera oltre 150 000 vendite. Il vice presidente della HBO Sports Mark Taffet definirà il debutto in PPV del kazako come un "forte inizio".

A seguito di questo successo, e della vittoria di Saúl Álvarez contro Miguel Cotto in un match titolato, Golovkin diventa di diritto il primo sfidante alla corona WBC conquistata dal giovane messicano. Prima della sfida vera e propria, tuttavia, il presidente della WBC Mauricio Sulaiman annuncia l'organizzazione di incontri di preparazione titolati, con lo scopo di "massimizzare l'interesse del pubblico nella loro tanto attesa resa dei conti".