Seri Thai () fu un movimento patriottico e indipendentista della resistenza thailandese fondato durante la seconda guerra mondiale. Nacque in opposizione all'occupazione militare dell'Esercito imperiale giapponese, che aveva invaso il Paese l'8 dicembre 1941, e alla politica del primo ministro Plaek Phibunsongkhram, che si era alleato ai giapponesi ed aveva trascinato la Thailandia nel conflitto mondiale.
Fondato negli Stati Uniti agli inizi del 1943 dall'ambasciatore thailandese a Washington, l'aristocratico Seni Pramoj, che rifiutò di consegnare agli americani la dichiarazione di guerra del governo di Bangkok,. il movimento operò in patria nella clandestinità ed ebbe come principale referente Pridi Banomyong, conosciuto come il "padre della democrazia" thailandese e a quel tempo reggente del giovane re Rama VIII. Con l'aiuto dei servizi segreti statunitensi furono addestrati reparti speciali che assieme ad armamenti vennero infiltrati in Thailandia, mentre la propaganda di Pridi riunì più di 50.000 partigiani pronti a combattere i giapponesi.
Un'altra importante branca del movimento fu fondata nel Regno Unito; furono inoltre strette significative relazioni con il movimento nazionalista Viet Minh, e in seguito con Lao Issara e Khmer Issarak, che sorsero in quegli anni rispettivamente in Vietnam, Laos e Cambogia. Con la sconfitta giapponese nella guerra del Pacifico, i rappresentanti di Seri Thai furono protagonisti della ricostruzione del Paese, formando i primi governi a maggioranza civile nella storia della Thailandia.
Premesse A seguito della sconfitta nella guerra franco-siamese e dei trattati che ne derivarono tra il 1893 ed il 1907, il Siam, antico nome della Thailandia, aveva dovuto cedere ai colonialisti dell'Indocina francese vasti territori laotiani e cambogiani su cui aveva la suzeraineté. Nei decenni successivi, un'ondata di nazionalismo scosse il Paese ed i siamesi non dimenticarono quei territori perduti. Il colpo di Stato detto rivoluzione siamese del 1932, organizzato da giovani studenti e ufficiali militari appoggiati da alcune frange dell'esercito, costrinse il re Rama VII a concedere la monarchia costituzionale. Mentre si affermavano al governo le personalità del giurista Pridi Banomyong e del militare Plaek Phibunsongkhram, detto Phibun, il sovrano fu esautorato dei principali poteri e costretto ad abdicare nel 1935. Le alte sfere dell'esercito ebbero il sopravvento e nel 1938 Phibun fu nominato primo ministro, dando nuovo impulso al nazionalismo thai.
Con lo scoppio della seconda guerra mondiale e la invasione tedesca della Francia, il governo di Vichy non riuscì più ad inviare sufficienti truppe e rifornimenti alle colonie. Phibun ne approfittò e intraprese la guerra franco-thailandese nel 1940, riconquistando grazie alla mediazione del governo di Tokyo buona parte dei territori ceduti ai francesi pochi decenni prima. Quando i giapponesi scatenarono l'offensiva con cui entrarono nella guerra del Pacifico, ebbero bisogno di portare le proprie truppe in Thailandia per attaccare i possedimenti britannici in Malesia e Birmania. Obbligarono i thai a ricambiare il favore invadendo il Paese l'8 dicembre 1941 e costringendo Phibun a sottoscrivere un'alleanza militare.
Fondazione
Le travolgenti avanzate giapponesi indussero il governo thai a schierarsi nel conflitto al fianco delle Potenze dell'Asse, dichiarando guerra a Regno Unito e Stati Uniti il 25 gennaio 1942. Si acuirono così le gravi divergenze createsi nel governo di Bangkok dopo l'invasione, e qualche giorno dopo l'entrata in guerra alcuni ministri rassegnarono le dimissioni; tra questi vi era Pridi, ministro delle Finanze, che fu confinato all'incarico rappresentativo di reggente del re.. Nello stesso periodo, l'ambasciatore thai a Washington Seni Pramoj rifiutò di presentare la dichiarazione di guerra agli Stati Uniti e di ritornare in patria come gli fu richiesto. Fondò quindi Seri Thai in collaborazione con il Dipartimento di Stato americano, disconoscendo le iniziative del governo Phibun. Il governo statunitense pose sotto sequestro i capitali thailandesi presenti nel Paese e li usò per finanziare Seri Thai..
Subito dopo fu fondata anche nel Regno Unito una cellula del Seri Thai, a capo della quale fu posta l'ex regina Rambhai Barni, che si era trasferita in Inghilterra con il marito, il defunto re Rama VII, prima dell'abdicazione.. Altre personalità di rilievo del Seri Thai britannico furono il principe Chula Chakrabongse e lo studente Puey Ungpakorn, che avrebbe avuto un ruolo importante nell'economia thailandese del dopoguerra. Il movimento iniziò a funzionare in Thailandia all'inizio del 1943 clandestinamente, con la sigla in codice X-O e sotto la direzione di Pridi; in quegli stessi mesi altre cellule si formarono in Australia e in India.
Infiltrazione in Thailandia dei membri addestrati all'estero I servizi segreti americani dell'O.S.S. addestrarono un centinaio di studenti thailandesi domiciliati negli Stati Uniti ad eseguire azioni di guerriglia. Questi si unirono nei primi mesi del 1943 a Ceylon e in India ad altri studenti ribelli formati nel Regno Unito per continuare l'addestramento. Malgrado l'ambasciatore thai a Londra avesse consegnato la dichiarazione di guerra e fosse poi rientrato in patria, le forze armate britanniche dopo qualche tempo accettarono di addestrare i giovani volontari thai, che furono inquadrati nel Corpo dei Pionieri al pari degli esuli italiani e tedeschi.
Il compito di questi volontari era di penetrare in Thailandia, raccogliere informazioni, sabotare installazioni nemiche e prendere contatti con la resistenza locale. La prima missione fu affidata a tre giovani ben addestrati dei quali il capo era Puey Ungpakorn. Trasportati in un sottomarino al largo della costa thai occidentale della penisola malese, attesero invano un segnale per sbarcare dai contatti del Seri Thai di Bangkok, e furono fatti rientrare in India.
Prima fase della guerra favorevole al Giappone Con il controllo sulle frontiere e sulla corrispondenza con l'estero rigidamente in mano agli eserciti thai e giapponese, Pridi poté far sapere agli alleati come procedeva l'organizzazione di Seri Thai nel Paese solo nel marzo del 1943, quando un suo emissario giunse in Cina e si mise in contatto con le forze di Chiang Kai-shek. Tra le proposte di Pridi, vi era quella di formare un governo in esilio in Cina in modo che fosse ritenuto illegittimo quello di Phibun, ma l'idea fu giudicata impraticabile per la difficoltà di far arrivare in Cina personalità politiche thai di fama internazionale e per il timore che la Cina manipolasse tale governo a proprio tornaconto. Una delle principali preoccupazioni dei vertici di Seri Thai era infatti quella di evitare che la Thailandia fosse punita in modo troppo pesante dagli Alleati in caso di sconfitta del Giappone e di Phibun nel conflitto.
Grosse difficoltà ebbe lo sviluppo di Seri Thai nei primi mesi a causa della crescente propaganda del regime di Phibun, che grazie al successo nella guerra franco-thailandese e a svariate iniziative populiste vedeva allargarsi il consenso della popolazione al suo governo. Nel trattato di Bangkok del luglio 1943, i giapponesi concessero alla Thailandia di annettersi altri territori a nord, dopo che dal 1942 truppe thai stavano partecipando alla campagna della Birmania, e a sud grazie all'invasione giapponese della Malesia. Ai thailandesi veniva inoltre assegnata una parte importante nella sfera di co-prosperità della Grande Asia orientale ideata dal Giappone, con cui veniva loro promessa la supremazia sul ricco Sud-est asiatico, leader a quel tempo dei mercati mondiali della gomma e dello stagno. Questi obiettivi accrebbero ulteriormente la popolarità di Phibun.
L'economia thailandese era invece vicina alla bancarotta. Oltre ad aver praticamente azzerato le esportazioni, il Paese doveva farsi carico delle spese per mantenere il grande esercito imperiale. Gli oltre 50.000 soldati giapponesi prendevano tutto ciò di cui avevano bisogno senza pagare, trattando male i locali e creando malcontento. Vi erano inoltre da sostenere le spese di guerra, tra le quali la costruzione di grandi strade nel nord-ovest per agevolare il passaggio delle truppe di occupazione dirette alla conquista della Birmania.. I bombardamenti alleati su Bangkok, iniziati con l'entrata in guerra, si intensificavano. Tra il 1938 e la fine del 1942, il costo della vita era raddoppiato. Cominciarono a mancare generi di prima necessità..
Seri Thai continuava intanto ad organizzarsi sia dentro che fuori dai confini nazionali. Procedeva l'addestramento di guerriglieri all'estero, mentre Pridi allargava la base in Thailandia ed intesseva relazioni con i movimenti di liberazione creatisi in quegli anni nei Paesi vicini, in particolare con le forze dei Viet Minh e i ribelli laotiani legati al principe Souphanouvong.
Declino del Giappone e di Phibun e affermazione di Seri Thai
Il 1944 fu un anno positivo per Seri Thai, le cui ramificazioni a livello nazionale si infittivano e nuovi membri si univano al movimento. In particolare si svilupparono i gruppi Seri Thai nella Thailandia del Nordest, dove molti contadini furono mandati ad esercitarsi alle armi sui Monti Phu Phan, nei pressi del confine laotiano. Tutti i volontari del movimento ebbero armi a loro disposizione. Furono perfezionati i contatti con i ribelli laotiani e soprattutto le comunicazioni con l'alto comando degli Alleati che si trovava in Sri Lanka. Mentre gli alleati bombardavano postazioni militari giapponesi, membri del Seri Thai provenienti dall'estero venivano paracadutati nel Paese.
Le sconfitte della Germania, la resa dell'Italia e l'avanzata degli Alleati in Europa avevano determinato una svolta e le sorti del conflitto cominciarono a volgere in favore degli Alleati anche in Asia. Gli eventi negativi per il Giappone del 1944 costrinsero alle dimissioni il primo ministro Tojo, principale alleato di Phibun. Quest'ultimo aveva cercato invano di conciliarsi con gli Alleati e aveva quindi proposto al Parlamento di fortificare la nuova città di Phetchaboon, lontana dal mare e in mezzo alla giungla, che si sarebbe prestata meglio di Bangkok a resistere ad un'invasione. Al rifiuto del Parlamento, Phibun presentò le dimissioni da primo ministro, confidando che sarebbero state respinte. Ma nella commissione che le valutò vi era Pridi, il quale fece in modo che fossero accettate nel luglio del 1944.
Il mese successivo Khuang Aphaiwong, un conservatore che segretamente appoggiava l'ancora clandestino Seri Thai, fu eletto primo ministro. Uno dei primi provvedimenti fu la liberazione di molti prigionieri politici. Tra gli impegni di Pridi in quel periodo, oltre che mobilitare gli studenti delle università Thammasat e Chulalongkorn contro gli invasori, vi fu un grande lavoro per riabilitare la Thailandia agli occhi degli Alleati. Fece anche istituire corsi di addestramento per la polizia, facendo credere ai giapponesi che servissero per fronteggiare una possibile invasione Alleata.
Fine della guerra e divergenze ai vertici di Seri Thai