Biografia Eleuterio Sánchez Rodríguez nacque nel 1942 nel quartiere degradado di Pizarrales, a Salamanca, all'interno di una famiglia di mercheros, mentre il padre era in prigione, e fu battezzato nella parrocchia di Santibanez di Sierra. Non frequentò la scuola e da bambino era analfabeta.

Sánchez e la sua famiglia furono discriminati perché poveri mercheros, che erano artigiani nomadi che guadagnavano denaro come calderai. Spesso erano considerati sospetti dalla polizia, ragion per cui furono costretti a spostarsi. Sposò una giovane donna, Chelo, povera come lui ed ebbero una figlia. Da giovane, acquisì notorietà per essere stato imprigionato per due anni e tre giorni per aver rubato tre galline per necessità.

Poco dopo, il 5 maggio del 1965, vi fu una rapina dal valore di 120.000 pesetas in una gioielleria in Calle de Bravo Murillo a Madrid, nella quale venne ucciso il vigilantes. Sánchez fu accusato e processato, e venne dichiarato colpevole. Venne condannato alla pena di morte, ma la sentenza fu commutata in ergastolo.

Ha pubblicato due memorie, Camina o revienta (1977) e Mañana seré libre (1979) mentre era ancora in prigione. Queste furono, in seguito, adattate per un film sulla sua vita El lute, o cammina o schiatta, diretto da Vicente Aranda diviso in due parti, uscito nel 1987 e nel 1988EuropaCinema 88: V Mostra del cinema europeo, a c. di Cesare Biarese; Francesca Solinas, Bari, Dedalo, 1988.

Opere principali Camina o revienta: memorias de "El Lute", Madrid, Cuadernos para el Diálogo, 1977 Mañana seré libre, Barcelona, Bruguera, 1979 Una pluma entre rejas, Barcelona, Bruguera, 1981 Entre sombras y silencios, Barcelona, Bruguera, 1983 Cuando resistir es vencer, Córdoba, Almuzara, 2013

Traduzioni In francese: Dans la gueule du loup, Paris, Seghers, 1979 In tedesco: El Lute (Camina o revienta) - Morgen werde ich frei sein, Berlin, AHDE-Verlag 1982

Note

Bibliografia Pietsie Feenstra, El Lute: a mythological figure is born in the 1960s, in New Mythological Figures in Spanish Cinema: dissident Bodies Under Franco, Amsterdam, Amsterdam University Press, 2011, pp. 231 e passim

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