Collins entrò all'United States Military Academy di West Point nel giugno 1913 e si diplomò nell'aprile 1917. Non partecipò alla prima guerra mondiale ma arrivò in Europa nel 1919 nelle file delle forze d'occupazione statunitensi in Germania, con il grado di capitano. Rimpatriato nel 1921, fu sino al 1925 istruttore a West Point, quindi si dedicò ad approfondire le proprie competenze iscrivendosi alla United States Army Infantry School (1926-1927), alla United States Army Field Artillery School (1927) e, nel 1931, al Command & General Staff College, dalla quale uscì nel 1933 con il grado di maggiore. Dal 1934 al 1937 servì nelle Filippine come ufficiale addetto all'intelligence ed ebbe parte nelle esercitazioni delle forze militari in colonia per l'esecuzione del War Plan Orange. Tornato negli Stati Uniti, tra 1937 e 1938 intraprese altri studi e sino al giugno 1940 lavorò allo United States Army War College. Quel mese fu promosso a tenente colonnello.

Nominato pro tempore colonnello e divenuto capo di stato maggiore del VII Corpo d'armata, Collins fu trasferito nelle Hawaii poco dopo l'attacco di Pearl Harbor e l'entrata degli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale. Fu molto rapidamente portato al grado di maggior generale e gli fu assegnato il comando della 25ª Divisione fanteria, che egli addestrò e condusse sia nelle fasi finali della campagna di Guadalcanal, sia nella campagna della Nuova Georgia nell'estate 1943. A fine anno tornò in patria e nel gennaio 1944 fu trasferito sul fronte europeo e posto a capo del VII Corpo d'armata, parte delle vaste forze riunite dagli Alleati per l'operazione Overlord. Il 7 giugno, dopo lo sbarco in Normandia, scese a terra e diresse vittoriose operazioni nella penisola del Cotentin, a Mortain e a Falaise; quindi irruppe a inizio settembre in Belgio e investì la città di Aquisgrana. Nel dicembre 1944-gennaio 1945 partecipò ai duri scontri nelle Ardenne, poi guidò il VII Corpo nella chiusura della sacca della Ruhr e nella conquista di Colonia. Nell'aprile 1945 fu promosso a tenente generale e a giugno, arresasi la Germania nazista, fu rimpatriato.

Nel dopoguerra Collins, ufficiale pluridecorato e di riconosciute capacità, fu dapprima vicecapo di stato maggiore dell'esercito statunitense (1947-1949) e poi capo di stato maggiore (1949-1953), trovandosi perciò a comandare le forze statunitensi durante la guerra di Corea; successivamente ebbe un incarico nella NATO e fu ambasciatore nel Vietnam del Sud tra 1954 e 1955. Nel 1956 lasciò il servizio attivo con il grado, riconosciutogli nel 1948, di generale d'armata. Negli anni sessanta fu impegnato in numerose attività di volontariato e sino al 1969 ebbe un posto di elevata responsabilità alla Pfizer. Morì nel settembre 1987 a Washington e fu sepolto nel cimitero nazionale di Arlington.

Biografia Giovinezza Joseph Lawton Collins nacque il 1º maggio 1896 nella città di New Orleans, capitale della Louisiana, da Jeremiah Bernard Collins (irlandese emigrato che aveva servito come tamburino nell'esercito nordista) e Katherine Lawton, decimo di undici figli - sei sorelle e cinque fratelli lui compreso, dei quali due morti in giovane età. I genitori gestivano, con l'aiuto dei figli più grandi, una drogheria-birreria nell'isolato occidentale del quartiere di Algiers, presso la stazione più orientale della Southern Pacific Transportation Company. Dopo aver frequentato la Boy's High School di New Orleans, nel 1912 vinse una borsa di studio per l'Università statale della Louisiana a Baton Rouge: lasciò dunque la sua casa natale e per un anno seguì i corsi dell'istituto. Nel frattempo, suo zio Martin Berhman, sindaco di New Orleans tra 1904 e 1920 e ancora tra 1925 e 1926, fece in modo di mettere il nipote nella graduatoria del 1913 per l'United States Military Academy di West Point con il sistema della "nomina supplementare": in pratica, significava che se il primo candidato in lizza avesse fallito l'esame d'ammissione, egli sarebbe automaticamente entrato. Ciò si verificò e il 2 giugno 1913 fu dunque ammesso all'Accademia, prima manifestazione della "solita fortuna irlandese" come Collins stesso ammise. Arrivato trentacinquesimo su una classe di 139 allievi si diplomò il 20 aprile 1917, due settimane dopo l'entrata degli Stati Uniti nella prima guerra mondiale.

Inizio della carriera militare Collins ebbe il brevetto di sottotenente e fu assegnato al comando temporaneo della Compagnia M del 3º Battaglione, dipendente dal 22º Reggimento stanziato a Fort Hamilton (New York); il 30 aprile fu assegnato definitivamente alla Compagnia K, della quale tenne brevemente il comando a causa dell'espansione dell'esercito e della conseguente penuria di ufficiali inferiori. Nel maggio 1917 ebbe la nomina a tenente e ad agosto fu inoltre investito della carica provvisoria di capitano; questo grado gli fu riconosciuto permanente nel giugno 1918, quando fu trasferito alle dirette dipendenze del 22º Reggimento in qualità di ufficiale addetto ai rifornimenti. Dopo pochi giorni, però, fu inviato in un campo reclute vicino Syracuse, formato interamente da tende da campo: qui Collins si ammalò di influenza spagnola durante la pandemia del 1918 e riuscì a sopravvivere. Nel settembre 1918, rimessosi, ricevette la promozione temporanea a maggiore e il comando del 3º Battaglione. L'11 novembre il conflitto ebbe termine e, nel maggio 1919, Collins ebbe disposizioni di presentarsi al quartier generale delle forze d'occupazione statunitensi in Germania (American Forces in Germany - AGF) e di operare col proprio reparto alle dipendenze del 18º Reggimento, 1ª Divisione fanteria; quando la divisione tornò in patria (poco dopo la firma del trattato di Versailles), egli passò sotto la giurisdizione dell'8º Reggimento, uno dei tre a disposizione delle forze d'occupazione e dislocato in Renania. Tornato al grado di capitano, Collins fu però nominato assistente del capo di stato maggiore alle operazioni delle AGF.

Anni venti e trenta Collins tornò negli Stati Uniti nel 1921 e sino al 1925 ricoprì il ruolo di istruttore presso il dipartimento di chimica all'Accademia di West Point. Frequentò poi il corso d'addestramento per ufficiali alla United States Army Infantry School di Fort Benning (Georgia), diplomandosi nel 1926, e per un altro anno seguì il corso avanzato alla United States Army Field Artillery School presso Fort Sill, in Alabama, ottenendo il diploma nel 1927. Fu dunque ridestinato a Fort Benning come istruttore alle sezioni di armi e tattiche, posti che mantenne sino al 1931, quando iniziò a seguire un corso biennale al Command & General Staff College, l'istituzione dell'Esercito statunitense rivolta alla formazione di ufficiali di stato maggiore. Collins ebbe la nomina permanente a maggiore nell'agosto 1932 e si laureò nel tempo previsto, uscendo dal collegio nel 1933. Fu dunque destinato a Fort William McKinley a Manila, capitale della colonia delle Filippine, dove assunse il posto di vice-comandante della 23ª Brigata filippina e, anche, il ruolo di ufficiale addetto alle informazioni e alla sicurezza della Divisione filippina. Nel corso del servizio oltremare, Collins fu coinvolto attivamente nelle esercitazioni campali del 1934-1936 per il War Plan Orange, che ipotizzava un conflitto (sempre più probabile) contro l'Impero giapponese: la Divisione filippina, in particolare, s'occupò di mappare la rete stradale e di sentieri nella penisola di Bataan, un lavoro che si sarebbe rivelato prezioso per la futura resistenza all'invasione nipponica.

Nel 1937, Collins tornò negli Stati Uniti e studiò all'Army Industrial College di Washington per un anno. Subito dopo aver guadagnato il diploma, s'impegnò in un altro corso annuale presso lo United States Army War College di Carlisle (Pennsylvania), che terminò alla fine del 1938. Rimase quindi nell'istituto in qualità di istruttore alla Divisione Pianificazioni fino al giugno 1940, quando il collegio fu chiuso: infatti il governo statunitense, preoccupato dall'evolversi della situazione politico-militare in Europa (la Francia era stata conquistata dalle armate di Adolf Hitler), ritenne imperativo preparare per tempo il paese a un intervento diretto nella seconda guerra mondiale. Divenuto tenente colonnello quello stesso mese, Collins fu trasferito temporaneamente al segretariato dello stato maggiore generale.

La seconda guerra mondiale

Nel gennaio 1941, Collins ebbe la nomina provvisoria a colonnello e l'incarico di capo di stato maggiore del VII Corpo d'armata, incluso nella 2ª Armata: in questa posizione, contribuì alla pianificazione ed esecuzione delle manovre del Tennessee svoltesi nel giugno 1941, delle manovre dell'Arkansas (agosto) e infine delle manovre della Louisiana (settembre). Il 7 dicembre 1941 l'Impero giapponese attaccò di sorpresa Pearl Harbor e pochi giorni dopo sia la Germania nazista, sia l'Italia fascista dichiararono guerra agli Stati Uniti. Il 12 dicembre il VII Corpo d'armata ebbe ordine di spostarsi nella California settentrionale per assicurarne la difesa; il 16 dicembre, giunto a San Francisco, Collins fu riassegnato al dipartimento militare delle Hawaii in qualità di capo di stato maggiore del generale Delos Emmons: i due ufficiali salirono a bordo, la sera di quello stesso giorno, su un bombardiere Martin B-26 Marauder che li portò a Honolulu. Questo incarico impedì a Collins di vedere moglie e figli per due anni.

Giunto nell'arcipelago, Collins si dedicò a potenziarne le difese nel caso che il Giappone avesse tentato uno sbarco. Nel febbraio 1942 fu portato temporaneamente al grado di brigadier generale e, a maggio, a maggior generale allo scopo di consentirgli di prendere il comando della 25ª Divisione fanteria, stanziata a Oahu e nota come Tropic Lightning Division. La grande unità seguì un intenso regime d'addestramento per sei mesi e il 25 novembre 1942 iniziò il viaggio per l'Australia; durante la traversata gli ordini furono cambiati e la divisione dirottata sull'isola di Guadalcanal per rimpiazzare l'esausta 1ª Divisione marine nella logorante campagna. Sbarcata e schierata la divisione, Collins guidò i propri uomini all'attacco delle linee giapponesi il 10 gennaio 1943 con il supporto del resto del XIV Corpo d'armata: il 9 febbraio, con l'evacuazione in massa della guarnigione nipponica, la campagna ebbe termine. In questi giorni Collins si guadagnò il soprannome "Lightning Joe", a causa dell'identificativo in codice di chiamata del quartier generale della divisione e del soprannome della medesima unità. Poco dopo la vittoria, fu punto da zanzare anofele e contrasse la malaria, rimanendo per oltre tre settimane in isolamento e sotto cure mediche. Una volta guarito, Collins riprese il comando della 25ª Divisione e la condusse nella seconda parte della dura campagna della Nuova Georgia, conclusasi vittoriosamente a metà agosto; nel corso delle operazioni, però, accusò una recrudescenza della malattia. Nel novembre 1943 Collins seguì la divisione in Nuova Zelanda per riposo e riorganizzazione e, da lì, tornò negli Stati Uniti nel corso delle feste natalizie. Durante il comando nel Pacifico, Collins ebbe alcuni screzi con il suo superiore, il generale Douglas MacArthur, che lo riteneva un ufficiale non del tutto preparato e incapace di gestire un corpo d'armata, posto per il quale era stato proposto.