È noto per i suoi studi sui colloidi, per aver sostituito la gelatina con il collodio, quale sostanza legante con il cloruro d'argento nella fotografia aristopica. Il suo nome è legato alla scoperta degli anelli di Liesegang.
Biografia Il nonno Eduard (1803–1871) fu uno scultore e, dal 1833 al 1866, direttore della Scuola d'Arte e Commercio. Fu inoltre insegnante di disegno al Ginnasio e alla scuola superiore di tessitura di Elberfeld. Il figlio Wilhelm Eduard (1838-1896), assieme al padre, rilevò uno studio fotografico nel 1854 fondando una fabbrica di apparecchi fotografici e da proiezione. Chimico di formazione, Wilhelm scrisse manuali fotografici, produsse carta all'albumina. Probabilmente fu il primo a introdurre in Germania l'uso del collodio (una soluzione di nitrocellulosa in etere e alcool) al posto della gelatina, sostituendola all'albumina dopo la scoperta di George Wharton Simpson (1824-1880) nel 1864, anche se bisognerà attendere fino al 1886 perché venisse perfezionata e commercializzata da altre due ditte oltre alla propria: Obernetter di Monaco di Baviera, Ilford di Londra.
Raphael non fu un bambino e un ragazzo facile perché andava male a scuola, fu bocciato un paio di volte, nonostante ripetizioni private. Nel 1887 ottenne il diploma di scuola superiore. Fin da giovane si interessò alla fotografia, frequentandone per alcuni mesi una scuola a Bad Grönenbach e successivamente per un anno seguì le lezioni di chimica analitica con il prof. Carl Remigius Fresenius a Wiesbaden. Raphael si iscrisse a chimica a Friburgo in Brisgovia nel 1888, ma non frequentò mai le lezioni preferendo i caffé cittadini dove incontrò attrici e attori. Nel 1891 fu precursore di alcuni decenni dell'invenzione della televisione pubblicando un opuscolo dal titolo Contributo al problema della televisione elettrica. Dal 1892 si impiegò nella fabbrica paterna, mostrando una spiccata capacità aziendale, tanto che, nel primo anno, creò la prima carta aristotipica al collodio.
Dopo la morte del padre, assieme al fratello Paul (1873–1949), Liesegang rimodernò l'azienda, ottenendo un buon successo con le nuove carte fotografiche "Panpapier". Personaggio mutevole, poliedrico, insoddisfatto, nel 1904 vendette l'intera produzione alla Bayer con sede a Leverkusen, mentre il settore ottico rimase nelle mani del fratello. Fu uno studioso che si dedicò allo studio dei colloidi in chimica, fisica e medicina, pubblicando numerosi articoli. Dal 1909 lavorò al Senckenberg Naturmuseum a Francoforte sul Meno e poco tempo dopo avviò la ricerca all'Ospedale universitario, nel reparto di neurochirurgia, sperimentando i campioni cerebrali con sali d'argento. Il suo nome è legato al fenomeno degli anelli di Liesegang, cioè ciò che accade in chimica dove ioni dispersi in un mezzo colloidale alla stato di gel, in determinate condizioni di concentrazione, danno luogo a una reazione formando appunto degli anelli circolari, dovuti alla precipitazione della sostanza, diventando insolubili.
Morì in seguito ad una embolia polmonare.
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