I diritti delle persone LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) in Germania si sono evoluti in modo significativo nel corso degli ultimi decenni. Durante gli anni venti del XX secolo la sottocultura omosessuale a Berlino era generalmente tollerata dalla società e molti bar e locali rivolti esplicitamente agli uomini gay furono velocemente aperti.
Anche se l'attività sessuale tra persone dello stesso sesso era già stata considerata illegale secondo il paragrafo 175 promulgato dall'impero tedesco nel 1871, la Germania nazista ha esteso queste leggi durante gli anni immediatamente precedenti alla seconda guerra mondiale, il che ha portato alla persecuzione e morte di migliaia di cittadini omosessuali tedeschi nei campi di concentramento.
Queste disposizioni estensive alle leggi anti-gay sono poi state abrogate durante gli anni '50, mentre tutto l'apparato legislativo che criminalizzava i rapporti omosessuali sono stati depenalizzati sia in Germania Est che in Germania Ovest rispettivamente nel 1968 e 1969; l'età del consenso è stata equiparata invece dalla Germania unificata nel 1994.
La Germania è diventata così la prima nazione europea ad emanare disposizioni per consentire ai cittadini tedeschi di scegliere di non identificarsi necessariamente come maschio o femmina sul proprio certificato di nascita, a beneficio in particolare di quelle persone caratterizzate da intersessualità.
Storia della legislazione in materia di attività sessuale tra persone dello stesso sesso
L'omosessualità era punibile con la morte nel Sacro Romano Impero dal 1532 fino al suo scioglimento e in Prussia dal 1620 al 1794. L'influenza del codice napoleonico agli inizi del 1800 ha prodotto la decriminalizzazione in gran parte della Germania al di fuori della Prussia. Tuttavia, nel 1871, l'anno in cui è stato formato l'Impero tedesco, l'articolo 175 del nuovo codice penale recriminalizzò gli atti omosessuali. La legge è stata estesa sotto il regime della Germania nazista, con un numero di persone coinvolte stimato a circa 8 000 l'anno. Le sanzioni erano gravi e tra 5.000-15.000 trasgressori sospetti furono internati nei campi di concentramento, dove la maggior parte di essi sono morti.
Le aggiunte naziste sono state abrogate in Germania Est nel 1950, ma le relazioni omosessuali tra uomini rimasero un crimine fino al 1968. La Germania Ovest ha mantenuto la versione più repressiva della legge, legalizzando l'attività omosessuale tra maschii un anno dopo la Germania Est, nel 1969. L'età del consenso è stata equalizzata in Germania Est attraverso una sentenza del 1987 da parte di un tribunale, con la Germania Ovest che ha seguito il suo esempio nel 1989; è ora di 14 anni (16/18 in alcune circostanze) per i rapporti femmina-femmina, maschio-maschio e per l'attività sessuale femminile-maschile. Germania Est (1949-1990) La Germania dell'Est ha ereditato la legge del paragrafo 175. L'attivista comunista gay Rudolf Klimmer modellò il suo operato su quello di Magnus Hirschfeld e del suo Wissenschaftlich-humanitäres Komitee (Comitato scientifico-umanitario), in una campagna per ottenere l'abrogazione della legge, ma senza successo. Tuttavia la legge è stata ripristinata nella versione che si trova nel codice penale del 1925, che era sensibilmente più mite rispetto alla versione adottata nel 1935 sotto il dominio nazista.
Nei cinque anni successivi ai Moti operai del 1953 nella Germania Est il governo della RDT ha istituito un programma di "riforma morale" per costruire una solida base per la nuova repubblica dello Stato socialista, in cui la mascolinità e la famiglia tradizionale sono stati difesi con forza, mentre l'omosessualità rischiava di contravvenire ai "costumi sani delle persone che lavorano"; essa ha continuato ad essere perseguitata ai sensi dell'art 175. L'attività sessuale tra persone dello stesso sesso è stata "vista alternativamente come un residuo della decadenza borghese, un segno di debolezza morale e una minaccia per la salute sociale e politica della nazione".Jennifer V. Evans. The moral state: Men, mining, and masculinity in the early GDR, German History, 23 (2005) 3, 355–370
Nella Germania dell'Est il paragrafo 175 ha cessato di essere applicato nel 1957, ma è rimasto sui codici penali fino al 1968. Secondo la storica Heidi Minning, i tentativi da parte di lesbiche e gay in Germania Est per stabilire una comunità visibile sono stati "ostacolati in ogni situazione e modo da parte del governo della DDR. Nei riguardi del Partito Socialista Unificato di Germania (SED) scrive: "le forze di polizia sono state utilizzate in numerose occasioni per rompere o prevenire eventi pubblici di gay e lesbiche. La censura centralizzata ha impedito la presentazione dell'omosessualità nella stampa e nei media elettronici, così come l'importazione di tali materiali è sempre stata vietata".Heidi Minning. Who is the 'I' in "I love you"?: The negotiation of gay and lesbian identities in former East Berlin, Germany. Anthropology of East Europe Review, Volume 18, Number 2, Autumn 2000
La chiesa protestante ha fornito un sostegno maggiore dello Stato, consentendo spazi d'incontro e fogli di stampa.
Verso la fine del 1980 però, poco prima del crollo della cortina di ferro, il governo della Germania Est ha aperto una discoteca gay di proprietà dello Stato a Berlino. In data 11 agosto 1987 la Corte Suprema ha affermato che "l'omosessualità, come l'eterosessualità, rappresenta una variante del comportamento sessuale. Le persone omosessuali, pertanto, non stanno al di fuori della società socialista, e i diritti civili sono garantiti a loro esattamente come a tutti gli altri cittadini".
Nel 1989 il film tedesco intitolato Coming Out per la regia di Heiner Carow è stato mandato in onda nella notte del crollo del muro di Berlino; racconta la storia di un uomo tedesco-orientale che percorre la strada per accettare la propria omosessualità, con gran parte di essa passata nei gay bar locali. Questa era l'unica pellicola tedesco-orientale a favore dei diritti dei gay.
Jürgen Lemke, considerato uno degli attivisti della Germania orientale più importanti per i diritti dei gay, ha pubblicato un libro sull'argomento (Voci gay dalla Germania Est, edizione inglese pubblicata nel 1991), in cui sostiene che la comunità gay è stata di gran lunga più unita nella DDR di quanto non fosse in Occidente.
Germania Ovest (1949-1990)
La Germania Ovest ha ereditato la legge inerente al Paragrafo 175, rimanendo in vigore fino al 1969. Tuttavia, a differenza della Germania Est, l'influenza delle chiese nella Germania occidentale era molto forte. Le parti più fondamentaliste del protestantesimo e la Chiesa cattolica romana sono state fermamente contrari alla legislazione sui diritti LGBT.
Come risultato di queste forti influenze socialmente conservatrici, l'Unione Cristiano-Democratica di Germania, la forza politica dominante nel dopoguerra in Germania Ovest, tendeva a ignorare o ad opporsi alle questioni relative ai diritti dei gay. Mentre il loro partner della coalizione più frequente, il Partito Liberale Democratico tendeva ad avere una forte tendenza alle libertà civili ma aveva, come partito minore, meno probabilità di vincere sugli elementi socialmente più conservatori presenti nell'Unione Cristiano Democratica.
Durante la guerra fredda il supporto per i diritti gay in Germania è stato generalmente limitato al Partito Liberale Democratico, al Partito Socialdemocratico di Germania e, più tardi negli anni '80, il Partito Verde. A livello nazionale i progressi in materia di diritti gay non hanno cominciato ad emergere fino alla fine della guerra fredda e con il successo elettorale del partito socialdemocratico.
Ad esempio, nel 1990, la legge è stata modificata in modo che nella Bundeswehr l'omosessualità o la bisessualità non erano più un motivo valido per essere discriminati in campo militare.
Nel 1986 la popolare soap opera Lindenstraße ha mostrato il primo bacio gay nella TV tedesca. Da allora molti altri show televisivi hanno seguito questo esempio. In particolare la creazione delle televisioni private nel 1984 ha provocato una forte presenza di temi LGBT nei media entro la fine del decennio. La RTL Television in particolare era molto gay friendly e alcune star della TV hanno fatto coming out da allora.
Annullamento di sentenze Nel 2002 il governo tedesco ha deciso di ribaltare qualsiasi condanna effettuata durante il periodo della Germania nazista.
Nel mese di maggio 2016 il ministro della Giustizia Heiko Maas ha annunciato che gli uomini gay e bisessuali che sono stati condannati per l'attività sessuale tra persone dello stesso sesso dopo la seconda guerra mondiale avrebbero avuto un rovesciamento delle sentenze. Maas ha dichiarato quanto segue in una dichiarazione: "Non saremo mai in grado di eliminare completamente questi oltraggi da parte dello Stato, ma vogliamo riabilitarne le vittime. Gli uomini omosessuali che sono stati condannati non dovrebbero più vivere con la macchia di queste sentenze".
Nel mese di ottobre 2016 il governo ha annunciato l'introduzione di un progetto di legge con l'intento di concedere il perdono a circa 50 000 uomini per le azioni penali sopportate a causa del loro orientamento sessuale.
Il 22 marzo 2017 il Gabinetto ha ufficialmente approvato il disegno di legge. La proposta, che prevede anche un risarcimento di 3.000 euro per ogni condanna, più 1.500 per ogni anno di carcere che gli uomini condannati hanno subito, deve ora ottenere l'approvazione del Parlamento.
Riconoscimento delle relazioni omosessuali
Il riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali come unioni di vita registrate (in forma di unione civile) è stato istituito a partire dal 2001, dando gli stessi diritti e gli obblighi alle coppie omosessuali in settori quali l'eredità, gli alimenti, l'assicurazione sanitaria, l'immigrazione, l'ospedale e le visite in carcere e il cambio di nome. Nel 2004 questo atto è stato modificato con effetto dal 1º gennaio 2005 per dare anche alle coppie registrate dello stesso sesso i diritti di adozione (solo l'adozione del figlio del partner), così come la riforma delle procedure di dissoluzione per quanto riguarda la divisione dei beni e gli alimenti. Nel 2013 la più alta corte tedesca ha stabilito che se un partner in una relazione domosessuale ha adottato un bambino, l'altro partner ha il diritto di diventare la madre adottiva o il padre di quel bambino.
Nel 2004 i socialdemocratici (SPD) e l'Alleanza 90/I Verdi hanno proposto di concedere il matrimonio omosessuale. Dal giugno 2013 le unioni registrate godono degli stessi vantaggi fiscali dei matrimoni. La Corte Costituzionale si è più volte pronunciata a favore delle coppie dello stesso sesso su casi in relazione alle leggi fiscali specifiche. Queste sentenze hanno portato sin dall'inizio a molte piccole modifiche incrementali della legge registrata.Non v'è alcun diritto legale nelle procedure di riproduzione assistita per le coppie lesbiche, come la fecondazione artificiale e la fecondazione in vitro, ma non sono esplicitamente vietate. L'Associazione Medica tedesca è contro la legalizzazione esplicita e dirige i suoi membri a non eseguire tali procedure. Poiché questa direttiva non è giuridicamente vincolante le banche dello sperma e i medici possono lavorare con le clienti lesbiche, se lo desiderano. Questo rende più difficile per le coppie lesbiche tedesche di avere bambini rispetto ad altri paesi, ma sta diventando sempre più popolare.
La Corte di giustizia europea ha stabilito che il rifiuto di pensione vedovile al partner dello stesso sesso di una persona deceduta è una discriminazione diretta, se la partnership è stata paragonabile al matrimonio.
Matrimonio egualitario e adozioni