Villa Spinola Balbases è un'antica villa patrizia genovese posta nel quartiere di Cornigliano, a Genova.

Per lungo tempo è stata indicata come Villa Spinola Canepa, denominazione derivata da proprietari più recenti e usata dalla bibliografia locale novecentesca. La ricostruzione della storia proprietaria ha tuttavia ricondotto l'edificio al ramo degli Spinola marchesi di Los Balbases, da cui deriva la denominazione attuale.Filippo Tassara, Le ville di Cornigliano tra Quattro e Settecento, vol. I, Storia, Genova, Associazione Amici della Biblioteca Franzoniana, 2022, pp. 356-361.

Descrizione Di origine medievale, con strutture riconducibili almeno al XV secolo, è una delle ville più antiche di Cornigliano e versa in stato di degrado, necessitando significativi lavori di restauro.

L'edificio si trova a nord dell'antica strada principale, in posizione arretrata rispetto all'asse viario storico, nell'area degli attuali Giardini Melis. La villa confinava a ponente con villa Pallavicini De Franchi, a levante con villa Pallavicini Serra e a nord con villa Spinola De Ferrari.

Originariamente isolata rispetto alla strada e immersa nel verde della campagna, aveva accesso attraverso una piccola salita e un arco con nicchia detto della Madonna, demolito nei primi decenni del Novecento per la realizzazione della vicina area scolastica, come descritto da G. Dufour nel 1938.Patrizia Falzone, Le ville del Genovesato. Sampierdarena Cornigliano. Il Ponente, Valenti Editore, pp. 146-149.

La villa rappresenta un significativo esempio di residenza suburbana genovese precedente alla piena affermazione del modello alessiano. La forma irregolare dell'edificio e l'articolazione degli spazi, legata al terreno in pendio, testimoniano una fase architettonica quattro-cinquecentesca.

Conserva un impianto architettonico rinascimentale del primo Cinquecento, con ingresso orientato verso il mare. L'atrio presenta una volta ad ombrello impostata su peducci in pietra nera, probabilmente di epoca quattrocentesca. Al piano terreno è riconoscibile anche un grande salone con volta a padiglione e lunette.

Al piano nobile i soffitti sono a volta, decorati con affreschi cinquecenteschi con soggetti mitologici incorniciati da grottesche, mentre nelle lunette laterali appaiono paesaggi di ville genovesi.

La caduta di una volta in canniccio, in una grande sala del piano nobile, ha rivelato la presenza di una copertura a canestro, probabilmente eseguita in origine per rimanere in vista, come in altre ville genovesi tra Quattro e Cinquecento.

Si suppone che le coperture fossero distinte per i vari corpi di fabbrica, secondo una soluzione frequente negli edifici di villa più antichi.

Insieme al corpo abitativo centrale è sopravvissuta parte della torre, posta sul retro. Ne permane solo la parte bassa, a seguito dei gravi danni causati dai bombardamenti della seconda guerra mondiale; Dufour la descriveva come:

Dopo essere stata utilizzata come sede scolastica, la villa è oggi destinata ad altri usi pubblici.

Storia La villa ha origini molto antiche ed è una delle residenze suburbane più antiche documentate nell'area di Cornigliano. La sua posizione, lungo l'antico asse viario che collegava Genova con il ponente, la inseriva nel sistema di ville e proprietà aristocratiche sorte tra la strada e la collina.

La prima attestazione nota risale al 1333, quando una villa appartenente a Cassano Spinola, del ramo degli Spinola olim Lussio, è ricordata a ponente della proprietà di Cristoforo Pallavicino.

Nel corso del XV secolo la villa appartenne a Melchiorre Spinola e successivamente ai suoi figli Cassano e Cipriano Spinola. In questa fase l'edificio doveva già presentare i caratteri di una residenza extraurbana signorile, secondo un modello precedente alla grande trasformazione cinquecentesca delle ville genovesi.

Nella seconda metà del XVI secolo è documentata la proprietà di Stefano Spinola q. Ambrogio q. Stefano, appartenente al ramo principale della famiglia, al quale sono attribuiti importanti interventi di rinnovamento. A questa fase possono essere riferite molte delle caratteristiche rinascimentali ancora conservate, tra cui la riorganizzazione degli ambienti interni e la sistemazione dei rapporti tra edificio, accessi e giardino.

Particolare interesse presenta il rapporto con la vicina villa Spinola De Ferrari, posta a monte. Le due proprietà, appartenenti a rami della stessa famiglia, erano infatti strettamente connesse: la presenza della loggia di villa Spinola Balbases che scavalcava il viale d'accesso dell'altra villa costituiva una soluzione architettonica insolita, probabilmente resa possibile dai rapporti familiari e patrimoniali tra i proprietari delle due ville.

Dopo Stefano Spinola la proprietà passò a uno dei figli di suo fratello Filippo, il celebre condottiero Ambrogio Spinola, il quale ottenne per le sue imprese il titolo di Marchese di Los Balbases. Attraverso questa linea familiare la villa rimase legata a questo ramo della famiglia Spinola che ebbe un rilevante ruolo politico e militare nella Spagna asburgica..

Tra Sei e Settecento la villa continuò a essere una delle residenze suburbane degli Spinola Balbases. Il catasto di Cornigliano del 1764 registra ancora la proprietà come appartenente agli Spinola marchesi di Los Balbases, confermando una continuità proprietaria durata oltre quattro secoli.

Con il declino del sistema delle grandi ville aristocratiche genovesi, nell'Ottocento la proprietà passò ad altri proprietari. Tra questi vi furono per un breve periodo i Canepa, dai quali derivò la denominazione di Villa Spinola Canepa, utilizzata per lungo tempo nella bibliografia locale, ma riferibile solo a una breve fase della storia dell'edificio.

Nel Novecento la villa fu acquisita dal Comune e perse progressivamente il rapporto originario con il vasto sistema di giardini e terreni che la circondava, in seguito allo sviluppo urbano di Cornigliano e alla costruzione di nuovi edifici nell'area circostante.

Note

Bibliografia G. Dufour, Cornigliano dalla seconda metà del 1800 ai primi decenni del 1900, Genova, 1938. Patrizia Falzone, Le ville del Genovesato. Sampierdarena Cornigliano. Il Ponente, Valenti Editore. Filippo Tassara, Le ville di Cornigliano tra Quattro e Settecento, vol. I, Storia, Genova, Associazione Amici della Biblioteca Franzoniana, 2022. Micaela Antola, Filippo Tassara, Cornigliano. L’età delle ville. Storia e frammenti di palazzi e giardini, Genova, Sagep, 2026.

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