I Wakibiki ( 脇引), anche Waki-biki, erano una componente di rinforzo all'armatura giapponese. Si trattava di tamponi di stoffa corazzata in ferro (maglia, scaglia, piastraIl wakibiki poteva anche essere composto da un unico pezzo di ferro - Bryant, AJ [e] McBride A (1989), The samurai: warriors of medieval Japan, 940-1600, Osprey Publishing, p. 57. o una combinazione di tutte e tre le tipologie) deputata alla protezione dell'ascella. Venivano calzati solitamente sotto alla corazza dō per coprire il varco lasciato dalle maniche corazzate kote e le piastre laterali watagami della corazza. Potevano essere realizzate come pezzi singoli da portarsi a coppia o come un unico elemento congiunto da una banda di maglia (kusari wakibiki). Il fissaggio degli wakibiki avveniva attraverso bottoni (botan-gake), ganci (kohaze-gake) o corde (himo-tsuki).
Assemblati con imbottiture per la spalla ed un rinforzo a protezione del collo, i wakibiki costituivano la componente di rinforzo chiamata Manju no waRatti, O [e] Westbrook, A (1977), I segreti dei samurai: le antiche arti marziali, Edizioni Mediterranee, p. 211..
Note
Bibliografia Boeheim, Wendelin (1890), Handbuch der Waffenkunde. Das Waffenwesen in seiner historischen Entwicklung vom Beginn des Mittelalters bis zum Ende des 18 Jahrhunders, Leipzig. Bryant, AJ [e] McBride A (1989), The samurai: warriors of medieval Japan, 940-1600, Osprey Publishing. Ratti, O [e] Westbrook, A (1977), I segreti dei samurai: le antiche arti marziali, Edizioni Mediterranee. Altri progetti
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