LAlfa Romeo Giulia (codice interno 952) è una berlina sportiva di segmento D prodotta dalla casa automobilistica italiana Alfa Romeo dal 19 aprile 2016 e commercializzata dalla fine di giugno dello stesso anno.

Storia Nel 2010 Fiat Group lanciò un piano quadriennale che prevedeva l'uscita di una nuova vettura mid-size verso la seconda metà del 2012. Questa avrebbe dovuto avere il compito di sostituire l'Alfa Romeo 159 (che sarebbe uscita di produzione nel 2013) basandosi sul Pianale FGA Compact (condiviso con la sorella minore Giulietta) rivisitato e allungato. Posticipando l'uscita per la prima volta, la vettura doveva essere prodotta e commercializzata a partire dal 2014. Nel giro di pochi mesi però le cose cambiarono completamente, a causa della crisi economica mondiale che colpì profondamente anche il settore automobilistico e il progetto venne posticipato.

Nel 2014 la neonata Fiat Chrysler Automobiles lanciò un nuovo piano industriale che prevedeva, come brand protagonista, proprio il marchio Alfa Romeo. Riapparve quindi una berlina media a tre volumi (nota con il codice Tipo 952), ma sparì contestualmente ogni riferimento al pianale compact della Giulietta. La futura Giulia venne quindi riconcepita da capo, su una piattaforma inedita, battezzata Giorgio. Tale pianale si distingue da tutte le altre piattaforme Alfa Romeo dei precedenti trent'anni (tranne che per i modelli in serie limitata quali la 8C Competizione e la 4C) per essere dotato di motore longitudinale e soprattutto della trazione posteriore, assente nei modelli Alfa Romeo di grande serie dal 1993, ovvero dal termine della produzione della 75.

Presentazione

La Giulia è stata lanciata in anteprima mondiale il 24 giugno 2015 — in occasione dei 105 anni del marchio — ad Arese, nel Museo storico Alfa Romeo appena ristrutturato. La vettura viene presentata con due modelli preserie unicamente nella versione Quadrifoglio e in due soli colori, rosso e bianco. Il successivo 15 settembre, al salone dell'automobile di Francoforte, Harald Wester responsabile del marchio ne svela al pubblico le caratteristiche tecniche.

Il 1º marzo 2016, in occasione del salone dell'automobile di Ginevra, vengono presentate al pubblico le versioni base, le quali sono entrate in commercio, così come la Quadrifoglio, pochi mesi dopo, in seguito alla risoluzione di alcuni problemi di natura tecnica che avevano fatto slittare la progettazione e la commercializzazione della berlina dalla fine del 2015 alla metà del 2016. In quell'occasione erano presenti due versioni Diesel da 180 CV e 150 CV, equipaggiate con il motore 2.2 litri di cilindrata interamente realizzato in alluminio. Questo quattro cilindri in linea vanta un turbocompressore a geometria variabile ad attuazione elettrica ed è caratterizzato dal sistema d'iniezione di ultima generazione MultiJet Con l'Injection Rate Shaping (IRS) che consente pressioni d'esercizio di 2.000 bar. Le versioni Diesel della Giulia sono equipaggiate con un cambio manuale a 6 marce oppure, a richiesta, con una trasmissione automatica a 8 rapporti.

La versione a benzina viene presentata con il motore GME 2.0 turbo benzina da 200 CV con tecnologia Multiair, anch'esso realizzato interamente in alluminio. In questa motorizzazione la Giulia è disponibile unicamente con cambio automatico a 8 rapporti. Alla fine del 2016 la gamma è stata ampliata con l'introduzione delle varianti diesel da 210 CV con trazione integrale Q4 e del turbo benzina da 280 CV anch'esso con trazione integrale Q4, motorizzazioni disponibili esclusivamente in allestimento Veloce, allestimento che si pone a metà tra le versioni di base e le versioni Quadrifoglio. Sempre nello stesso anno, è stata svelata la versione AE (acronimo di Advanced Efficiency) la quale è venduta in Italia solo alle flotte aziendali ed è caratterizzata da affinamenti estetici (come gli specifici cerchi in lega da 16 pollici) e meccanici per renderla più parca nei consumi; questa versione è motorizzata dal 2.2 turbodiesel da 180 CV con cambio automatico a 8 rapporti.

Descrizione Tecnica La Giulia è una berlina a tre volumi avente trazione posteriore e motore in posizione anteriore longitudinale. Questo schema meccanico è associato a precisi volumi della carrozzeria: cofano lungo, sbalzi ridotti e padiglione arretrato. La distribuzione dei pesi è omogenea: 50% all'avantreno e 50% al retrotreno. Le sospensioni sono a quattro ruote indipendenti, quadrilateri all'anteriore e multilink al posteriore. L'albero di trasmissione è in fibra di carbonio, e gran parte del telaio, parte delle sospensioni e tutti i motori sono invece in alluminio. La versione Quadrifoglio in aggiunta, impiega elementi della carrozzeria in fibra di carbonio (cofano motore, padiglione) ed è la prima berlina media a essere dotata di soluzioni di aerodinamica attiva: lActive Aero Splitter anteriore gestisce in modo attivo la deportanza a velocità sostenute. Il suo propulsore è il V6 2.9 biturbo: un motore 6 cilindri disposti a V di 90° turbocompresso erogante 510 CV e 600 N m di coppia massima, sviluppato in collaborazione con Ferrari.

Per quanto riguarda le dotazioni di sicurezza, la vettura offre soluzioni avanzate comuni a tutta la gamma. Infatti, tutti i modelli della Giulia sono dotati di serie del Lane Departure Warning, del Cruise Control e dell'inedito Integrated Brake System (IBS): il dispositivo incorpora il controllo di stabilità e il servofreno, migliorando la risposta del pedale e riducendo le vibrazioni tipiche dell'ABS. Gli spazi di arresto da 100 km/h dichiarati sono di 38,5 metri per la Giulia e di appena 32 metri per la Quadrifoglio. Fra le dotazioni di serie è anche presente il Forward Collision Warning (FCW) con AEB e riconoscimento pedone, che sfrutta i sensori di bordo e una telecamera frontale.

Dalla fine del 2016 è disponibile, tra le dotazioni di sicurezza attiva, anche il cruise control adattativo, il quale mantiene, oltre alla velocità di crociera prescelta, anche una distanza di sicurezza prestabilita dagli altri veicoli. La vettura, testata dall'EuroNCAP, ha ottenuto 5 stelle, ottenendo un giudizio di 98% per quanto riguarda la protezione degli adulti, il migliore dall'introduzione delle nuove norme EuroNCAP dal 2016.

L'Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, durante i test svolti nel mese di settembre 2015 sul circuito del Nürburgring, ha registrato un tempo sul giro di 7' e 39", inserendola al 40º tra le vetture più veloci del circuito. Nel settembre 2016 un esemplare della Giulia Quadrifoglio dotato del nuovo cambio automatico a 8 rapporti, ha fatto registrare un nuovo tempo record sul giro di 7' e 32", divenendo così la berlina 4 porte più veloce in assoluto sul tracciato del Nürburgring; primato mantenuto fino a novembre 2018.

Stile La parte stilistica, ad opera del Centro Stile Alfa Romeo sotto la supervisione di Marco Tencone e la responsabilità per gli esterni di Alessandro Maccolini quest'ultimo già disegnatore della 4C, si rifà a quella di una sua antenata, la 156 del 1997 una delle automobili del biscione più celebri, mentre gli interni contengono ispirazioni tratte direttamente dal modelli del passato, soprattutto per quanto riguarda la strumentazione a binocolo e le bocchette laterali rotonde.

Progettazione e produzione

La pre-produzione della vettura è avvenuta a Modena, dove sono stati realizzati 20 esemplari pre-serie destinati sia alla presentazione presso il museo aziendale di Arese, sia alla platea dell'EXPO 2015 di Milano; su questi modelli sono state effettuate tutte le operazioni di progettazione e test del veicolo. Il team di ingegneri ha visto la partecipazione, oltre che dei tecnici Alfa Romeo e delle società di consulenza ingegneristica, anche di personale precedentemente in forza alla Ferrari, che ha contribuito con il know-how maturato a Maranello allo sviluppo del propulsore 2.9 V6 della versione Quadrifoglio. Questo V6 deriva dal motore Ferrari F154 montato sulla California T con cui condivide alesaggio, corsa, cilindrata unitaria e angolo tra le bancate, pur avendo una potenza specifica superiore. Il propulsore è prodotto nello stabilimento di Termoli insieme a un altro propulsore a quattro cilindri destinato alla Giulia: il 2.0 GME. La produzione in serie avviene invece nello stabilimento di Cassino a Piedimonte San Germano, nel Lazio dov'è iniziata il 14 marzo 2016: il successivo 19 aprile 2016 è uscito dalla linea di produzione il primo modello.

Evoluzione Model year 2019 Nell'estate 2018 è arrivato il primo aggiornamento sulla Giulia, contrassegno con il model year 2019. I cambiamenti si concentrano principalmente sul lato tecnico, in quanto ci sono stati interventi che hanno interessato le motorizzazioni diesel, aggiornate per soddisfare le normative antinquinamento sulle emissioni Euro 6d, con l'introduzione della tecnologia AdBlue per ridurre gli ossidi di azoto nello scarico. Le versioni da 150 CV e 180 CV hanno ottenuto un incremento di potenza di 10 CV, erogando rispettivamente 160 e 190 CV. Tutti i modelli sono dotati di un sistema di infotainment che comprende di serie la compatibilità con Apple Car Play e Android Auto.

Model year 2020

Il 19 novembre 2019 viene presentato il model year 2020, dapprima in Cina per poi debuttare al Salone di Los Angeles dello stesso anno. Sebbene l'aspetto esteriore sia rimasto sostanzialmente invariato, ci sono state sostanziali modifiche alle finiture interne e ai materiali nonché nella parte tecnologica, che ne hanno migliorato la qualità percepita, con l'introduzione di nuovo volante, un nuovo tunnel centrale, nuovo display touch screen centrale per il sistema multimediale con nuove funzionalità da 8,8 pollici in luogo del precedente da 6,5, l'integrazione della dotazione con l'arrivo dei sistemi ADAS di livello 2 e l'introduzione degli allestimenti Sprint e Ti. A livello meccanico invece, ci sono stati alcuni piccoli miglioramenti, tra cui il principale ha interessato la geometria delle sospensioni e l'angolo di Ackermann, per ottemperare a un difetto segnalato da alcuni acquirenti in relazione a una eccessiva rumorosità degli pneumatici durante le manovra con lo sterzo a fine corsa.

La variante Quadrifoglio è stata aggiornata successivamente nel corso del 2020, con l'introduzione delle medesime novità e di nuove colorazioni.

Giulia GTA e GTAm

Nel marzo 2020 per celebrare il 110º anniversario del marchio vengono presentate le versioni GTA e GTAm, che riprendono gli acronimi, rispettivamente, di Gran Turismo Alleggerita e Gran Turismo Alleggerita modificata già usati tra il 1965 e il 1975 su versioni specifiche della Giulia GT costruita da Autodelta. Le GTA e GTAm montano lo stesso 2.9 V6 bi-turbo della Quadrifoglio ma con potenza innalzata a 540 CV. Le modifiche al motore hanno interessato il sistema di alimentazione con una maggiore pressione di sovralimentazione dei turbocompressori, un sistema di scarico in titanio Akrapovič con due terminali centrali, nuovi pistoni con un sistema di raffreddamento che utilizza quattro getti d'olio invece che due come sulle Quadrifoglio. A livello meccanico inoltre sono stati apportati profondi cambiamenti all'assetto che risulta oggetto di un generale irrigidimento attraverso nuove molle, ammortizzatori e boccole.

Esteticamente rispetto alla Quadrifoglio ci sono nuovi paraurti anteriori con griglie di raffreddamento più ampie e un inedito fascione posteriore con estrattore dell'aria dal fondo scocca, carreggiate allargate di 50 millimetri, cerchi alleggeriti monodado che calzano pneumatici maggiorati.

La GTAm inoltre si caratterizza per essere improntata più a un uso in pista, avendo i sedili anteriori dotati di cinture da corsa, un rollbar al posto del divano posteriore, una grande ala sul cofano bagagli e finestrini laterali e posteriori in Lexan.