Il seguente elenco riassume gli dèi e le dee della religione dell'antica Grecia e altre figure divine o semi-divine della mitologia greca.

Divinità (I Numi) Olimpo Le principali divinità del pantheon greco erano note come i dodici Olimpi. Secondo la tradizione, esse risiedevano sul monte Olimpo, da cui derivava il loro nome, ed erano concepite come un unico gruppo familiare posto sotto la suprema autorità di Zeus. Questo gruppo comprendeva due generazioni: la prima era costituita dai figli di Crono e Rea — Zeus, Poseidone, Era, Demetra, Estia ed Ade — mentre la seconda includeva i figli di Zeus, ossia Atena, Apollo, Artemide, Ares, Efesto, Afrodite, Ermes e Dioniso (sebbene Afrodite ed Efesto non fossero sempre considerati suoi figli). Nella mitologia, gli Olimpi succedettero a una precedente generazione di divinità, i Titani — tra cui figuravano lo stesso Crono e Rea — che furono sconfitti da Zeus e dagli dèi olimpici nella guerra divina nota come Titanomachia, al termine della quale Zeus divenne sovrano degli dèi.

Nel culto religioso, l’idea dei dodici dèi è attestata per la prima volta nella seconda metà del VI secolo a.C., quando ad Atene fu eretto l’Altare dei Dodici Dei. All’incirca nello stesso periodo, l’Inno omerico a Ermes menziona la suddivisione di un sacrificio in dodici parti, mentre nel 484 a.C. il poeta Pindaro fa riferimento all’onore reso a dodici divinità a Olimpia. In età classica (V–IV secolo a.C.) il concetto dei dodici dèi risultava ormai pienamente consolidato. Tuttavia, pur restando costante il numero complessivo, la composizione del gruppo poteva variare a seconda delle regioni: in particolare, Estia e Dioniso erano talvolta esclusi. Ade, pur essendo fratello degli Olimpi di prima generazione, non rientrava nel novero dei dodici a causa della sua dimora nel mondo sotterraneo. Accanto ai dodici Olimpi canonici, la tradizione riconosceva inoltre numerose altre divinità che si riteneva abitassero sul monte Olimpo.