Oppositore di Juan Manuel de Rosas, fuggì in Uruguay e poi in Europa; rimpatriato, fu curatore dell'antologia América poética.
Importante promotore dell'attività scientifica e tecnica in Argentina, è stato rettore dell'Università di Buenos Aires dal 1861 al 1874. Durante il suo rettorato vari professori europei ed italiani presero parte al processo di modernizzazione argentino, tra i quali si ricordano Emilio Rosetti, Pellegrino Strobel e Bernardino Speluzzi.
Scienza e modernità
Considerato dai suoi contemporanei un letterato e un umanista prima che uno scienziato – “un poeta, senza pregiudizio di essere un matemático”, “uno dei primi uomini di Stato dell’America del Sud”, secondo Juan Bautista Alberdi – Gutiérrez rifiuterà l’ostilità generalizzata verso il passato coloniale di matrice spagnola, riconoscendo i contributi culturali ereditati dalla madrepatria e considerandoli parte di un cammino nel quale, per progredire, risulta fondamentale riconoscere continuità e rotture. Nonostante il suo essere costantemente associato alla riorganizzazione dell’Università di Buenos Aires, il pensiero di Gutiérrez andrà ben oltre l’ambito strettamente accademico: trattandosi di un intellettuale orientato principalmente alla giurisprudenza e alla letteratura, la sua concezione riguardo al ruolo della scienza e delle sue applicazioni pratiche nell’educazione generale delle masse interesserà anche l’educazione superiore, campo nel quale promuoverà una sorta di equilibrio tra umanistica e scienze esatte.
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni