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Nel 322 a.C. Atene, sconfitta nella guerra lamiaca, fu occupata da Antipatro con una guarnigione macedone. Gli oratori anti-macedoni presenti nella città fuggirono, e Antipatro ordinò ad Archia di raggiungerli e catturarli. Archia prese gli oratori (tra i quali c'erano Iperide, Aristonico di Maratona e Imereo, fratello di Demetrio Falereo) nascosti presso un santuario nell'isola di Egina, da dove poi furono spediti ad Antipatro.

Successivamente Archia trovò anche Demostene; inizialmente Archia propose alcune condizioni all'oratore per aver salva la vita, ma pare che Demostene abbia risposto: «La tua recitazione non ha mai portato una convinzione, e le tue promesse sono allo stesso modo poco convincenti». Detto questo, Demostene prese del veleno e si suicidò...

Note

Bibliografia Fonti primarie

Fonti secondarie