Biografia In un primo tempo lavorò nella bottega del suocero Pier Maria Pennacchi, poi maturò il suo stile, avvicinandosi alla maniera di Palma il Vecchio. Alcune sue opere sono firmate e datate. Tra le sue opere si ricordano l'Adorazione dei pastori (1518), ora presente ai Musei civici di Treviso e il Ritratto di Lelio Torelli (1528), ispirato allo stile di Lorenzo Lotto.

Morì assassinato dal patrigno.

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