Biografia Il suo vero nome non è noto. Scrisse sotto pseudonimo l'opera Sopra gli effetti del moto nella fabbrica del mondo, pubblicata nel 1769 a Genova, nella forma di un epistolario rivolto a un destinatario fittizio, Anucrate. L'opera viene descritta dallo storiografo e matematico Pietro Riccardi (1828-1898) come «una strana miscela di scienza fisico-meccanica, di teologia biblica e di filosofia peripatetica»; lo stesso Riccardi si dice dubbioso «se a rigore possa classificarsi fra le opere matematiche».

Opere

Note

Bibliografia

Altri progetti