La tranvia Ivrea-Santhià era una linea tranviaria interurbana che collegò le città di Ivrea e Santhià fra il 1882 e il 1933.

Storia

Il progetto della tranvia risale al 1880Quando si andava in tram a 20 all'ora da Santhià a Ivrea, in La Stampa, 21 aprile 1984, p. 15 a cura dell'ingegner Fowley di BruxellesM. Matto, La tramvia Santhià-Ivrea..., op. cit., p. 221.; la belga Société Générale des Chemins de Fer Economiques, che aveva assunto anche la concessione della tranvia Biella-CossatoM. Matto, Santhià e la ferrovia, op. cit., p. 255. e in seguito avrebbe ottenuto la gestione della tranvia Torino-Settimo Torinese, inaugurò la linea il 30 luglio 1882Ogliari, Sapi, op. cit., vol. 8, p. 156, dopo nove mesi di lavoriLa storica tranvia a vapore, in La Sentinella del Canavese, 3 settembre 2009. La linea era stata costruita per servire un territorio che viveva un forte sviluppo industriale e commerciale.

Il nuovo impianto consentiva di soddisfare le diverse esigenze di trasporto, non ultimo quello a fini turistici allora modesto ma in via di espansione in virtù della presenza del lago di Viverone. Il servizio fu impostato su tre corse giornaliere, in seguito portate a quattroM. Matto, La tramvia Santhià-Ivrea..., op. cit., p. 228..

Nel 1919, in considerazione del difficile periodo economico conseguente alla prima guerra mondiale, le tariffe chilometriche furono aumentate in maniera significativa, inducendo negative ricadute per le località serviteM. Matto, La tramvia Santhià-Ivrea..., op. cit., p. 230..

Col passare del tempo la linea non apparve più in grado di soddisfare i bisogni delle popolazioni locali; nel 1923 la stessa fu acquisita dalle neocostituite Ferrovie Elettriche Biellesi, che presero in considerazione la sua conversione allo scartamento di 950 mm. Tale progetto, che avrebbe comportato altresì il totale rinnovo dell'impianto, non fu peraltro attuato.

La linea chiuse il 15 luglio 1933, sostituita da autobus della ditta Felice Fossati di BiellaOgliari, Sapi, op. cit., vol. 9, p. 520, che permisero di ridurre la durata del percorso da due ore a 45 minutiIl servizio automobilistico sulla Ivrea-Santhià, in La Stampa, 27 giugno 1933, p. 2.

Caratteristiche PercorsoOgliari, Sapi, op. cit., vol. 8, p. 331 La linea tranviaria era a scartamento ridotto di 750 mm, e si sviluppava per 29,342 km; il raggio minimo di curva era di 38 metri, la pendenza massima del 29 per mille (toccata nella tratta tra Anzasco e Viverone). La velocità massima ammessa era di 18 km/hOgliari, Sapi, op. cit., vol. 9, p. 766.

Percorso

I convogli partivano dal deposito-officina di viale Monte Stella a Ivrea, attrezzato con piattaforma girevole e piano caricatoreM. Matto, La tramvia Santhià-Ivrea..., op. cit., p. 225..

Superata la circonvallazione, allora in terra battuta, i convogli effettuavano una prima sosta, prevista in orario in circa mezz'ora, di fronte al locale denominato Caffè ristorante del Tramway.

Attraversate piazza Balla, corso Massimo D'Azeglio e corso Vercelli, la linea imboccava quindi la strada statale 228, attraversando le località di Burolo, Bollengo, Palazzo Canavese (la cui stazione risulta ancora esistente, trasformata in bar), Piverone e Anzasco, dove il binario si portava sulla sinistra della carreggiata; erano dunque servite Viverone, Roppolo e Cavaglià (dove aveva sede l'officina), effettuando in totale ventidue fermate e terminando la corsa a Santhià in via Puccini dopo aver attraversato il Naviglio di Ivrea.

Il capolinea era ubicato nelle immediate adiacenze della stazione ferroviaria.

Materiale rotabile Comprese le quattro della dotazione originariaM. Matto, La tramvia Santhià-Ivrea..., op. cit., p. 231., in totale la Société Générale des Chemins de Fer Economiques impiegò sulla linea sei locomotive a vapore a due assi di tipo tranviarioIvrea-Santhià Dampflokomotiven URL consultato nel dicembre 2015., costruite dalla Maschinenfabrik Esslingen tra il 1881 e il 1883 e in grado di toccare i 20 km/h di velocità massimaWalter Hefti, Dampf-Strassenbahnen, Birkhäuser Verlag, Basilea, 1984, ISBN 978-3-7643-1536-8, p. 216. Dopo 1918 infatti si aggiunsero al parco due unità provenienti dalla tranvia Biella-Cossato, chiusa nel 1915, che presentavano peraltro prestazioni meno brillanti di quelle della dotazione originaria e facevano parte di un gruppo di cinque locomotive acquistate dalla "belga" per l'esercizio su entrambe le lineeM. Signoretto, Treni e tram nel Biellese, op. cit., 16..

Il parco rotabili era completato nel 1927 da tredici rimorchiate a due assi e trentaquattro carri merciOgliari, Sapi, op. cit., vol. 9, p. 767M. Matto, La tramvia Santhià-Ivrea..., op. cit., p. 234..

Materiale motore - prospetto di sintesi UnitàAnno di costruzioneCostruttoreN. costruzioneRodiggioNote1 - Piverone1882Esslingen1884B2 - Anzasco1882Esslingen1885B3 - Cavaglia1882Esslingen1886B4 - Ivrea1882Esslingen1887B1882Esslingen1895BEx 3 - Sesia, acquisita nel 1918 dalla Biella-Cossato1883Esslingen1955BEx 4, acquisita nel 1918 dalla Biella-Cossato

Note

Bibliografia S. Sarasso, La tramvia a vapore Santhià-Ivrea 1882-1933, Tipografia Gallo, Vercelli, 1984 Giovanni Brogiato, Le tramvie extraurbane in Piemonte 1875-1914, in Cronache Economiche - Rivista della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Torino, n° 1-2/1977, pp. 55–63. Mario Matto, La tramvia Santhià-Ivrea e la rete tranviaria locale, in Santhià e la ferrovia: una storia che dura 150 anni, GS Editrice, Santhià, 2006, pp. 203–266. ISBN 88-87374-95-3 Francesco Ogliari, Franco Sapi, Scintille tra i monti. Storia dei trasporti italiani vol. 8 e 9. Piemonte-Valle d'Aosta, a cura degli autori, Milano, 1968. Marco Signoretto, Treni e tram nel Biellese - Storia ed attualità dei trasporti pubblici biellesi, Editoriale del Garda, Rivoltella del Garda, dicembre 1988. ISBN 88-85105-02-5

Voci correlate Linee tranviarie italiane Société Générale des Chemins de Fer Economiques Ivrea Santhià Tranvia Biella-Cossato

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