Santo Stefano al Mare (San Steva in ligureIl toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del ) è un comune italiano di abitanti della provincia di Imperia in Liguria.

Geografia fisica Territorio Il territorio comunale santostefanese si estende lungo la costa della Riviera di Ponente.

Clima

La particolare posizione geografica favorisce un clima eccezionalmente mite, con temperature che durante l'inverno non scendono mai sotto gli 0° e d'estate molto raramente superano i 30°.

Storia

Il borgo fu un antico fondo dell'Impero romano denominato Porciana e divenne in seguito un importante feudo di Adelaide di Susa, chiamato anticamente Villaregia.

Si ebbe quindi la fondazione monastica dell'antico Fundus Porcianus, documentato ancora nell'atto del 1029 che ne conferma il possesso assieme a Villa Regia come feudo regio. Pochi anni dopo, nel 1049, Adelaide di Susa donò il borgo, che in seguito divenne il principato monastico di Villaregia (con i feudi di Cipressa, Pompeiana, Riva Ligure, Terzorio, Taggia, parte di Castellaro, Civezza, Costarainera, Pietrabruna e di San Lorenzo al Mare), ai monaci benedettini dell'abbazia di Santo Stefano di Genova (dipendente sempre dall'abbazia di Bobbio); santo che diede definitivamente il nome alla cittadina favorendo così lo sviluppo economico e culturale.

Nel 1284 partecipò al fianco della Repubblica di Genova - inviando un nocchiero con venti vogatori - nella vittoriosa battaglia della Meloria contro la flotta navale di Pisa per la supremazia commerciale genovese nel mar Mediterraneo. Pochi anni dopo partecipò, sempre alleandosi con la repubblica genovese, alla conquista di Cagliari nel 1290 inviando cinque combattenti.

Si sottomise ufficialmente al governo della repubblica genovese nel 1353 ottenendo la nomina di due consoli eletti dal popolo sanstevano, lasciando inoltre invariato il precedente statuto comunale. A seguito delle numerose invasioni e scorribande dei pirati saraceni - tra queste nel 1544 ad opera di Aly Amat - il borgo marinaro fu dotato di notevoli torri per la difesa e avvistamento del territorio. Una di queste torri, dalle forme ennagonali e risalente al 1566, è dal 1987 sede del municipio.

Con la caduta della repubblica genovese, sul finire del 1797, e la conseguente istituzione della napoleonica Repubblica Ligure, il territorio di Santo Stefano divenne municipalità autonoma che fu inquadrata nel cantone di Taggia nella giurisdizione delle Palme, con capoluogo Sanremo. Dal 1805, con il passaggio della Repubblica Ligure nel Primo Impero francese, rientrò nel circondario di Porto Maurizio del Dipartimento di Montenotte.

Fu annesso al Regno di Sardegna nel 1815 dopo il congresso di Vienna del 1814, a seguito della caduta di Napoleone Bonaparte. Facente parte del Regno d'Italia dal 1861, dal 1859 al 1926 il comune di Santo Stefano al Mare fu compreso nel V mandamento omonimo del circondario di Sanremo facente parte della provincia di Nizza (poi provincia di Porto Maurizio e, dal 1923, di Imperia).

Nel 1923 le fu aggregato il soppresso comune di Castellaro, poi ricostituito nel 1925.

Con regio decreto del 1928 i comuni soppressi di Pompeiana, Riva Ligure, Santo Stefano al Mare, Terzorio furono riuniti nel costituito comune di Riva Santo Stefano; nel 1947 Pompeiana e Terzorio furono distaccati da Riva Santo Stefano, comune che definitivamente venne soppresso nel 1954 con la separazione in due distinti ed attuali enti municipali.

Simboli

Stemma

Gonfalone

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 20 gennaio 1961.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose Chiesa parrocchiale di Santo Stefano protomartire nel centro storico, risalente al XIII secolo in stile romanico. Al suo interno sono conservati alcuni dipinti di diversi pittori liguri; Oratorio del Santo Cristo. L'oratorio è ubicato adiacente alla parrocchiale e fu eretto verso la fine del XVII secolo. Nella facciata esterna si può notare un bassorilievo - in pietra di Vicenza - ritraente la Madonna della Misericordia, due angeli e l'Annunziata. Lo stabile è stato restaurato nel 1984.

Architetture militari Torre di forma ennagonale (nove lati) presso il lungomare, sede del municipio. Venne costruita presso la foce del rio Torre a seguito dei numerosi sbarchi e incursioni dei pirati saraceni. Ultimata nel 1566 ad opera della Repubblica di Genova, è munita di un'unica porta d'accesso con guardiole pensili. Armata di cannoni fino al XIX secolo, fu il navigatore Enrico Alberto d'Albertis a farne dono nel 1916 alla Congregazione di Carità di Santo Stefano quale luogo di ricovero dei poveri malati. Dopo un restauro, nel 1987 è divenuta sede comunale. Torre degli Aregai. Ubicata presso l'omonima località, sul confine con Cipressa, venne costruita agli inizi del XVII secolo con quattro lati irregolari e garitte. Torre dei Marmi, dalle forme quadrate e di cui restano pochi resti, edificata tra il XVI e il XVII secolo.

Società

Evoluzione demografica

Etnie e minoranze straniere Al 1° gennaio 2025 gli stranieri residenti nel comune erano 181, pari al 9,13% della popolazione. Il gruppo più consistente era quello proveniente dalla Romania di cui facevano parte 66 persone.

Cultura

Eventi Ogni anno si tiene l'infiorata, tipica festa paesana e legata all'alta floricoltura, sostentamento per molti abitanti; la festa viene organizzata usualmente nel mese di maggio.

Geografia antropica Il territorio comunale è costituito dal capoluogo comunale e dal nucleo di Aregai per una superficie territoriale di 2,69 km².

Confina a nord con i comuni di Pompeiana e Terzorio, a sud è bagnato dal mar Ligure, ad ovest con Riva Ligure e Pompeiana e ad est con Cipressa.

Economia

Le principali risorse economiche del comune sono le attività legate al turismo vacanziero e all'agricoltura, specie la floricoltura. La località ha ottenuto dalla FEE-Italia (Foundation for Environmental Education) il conferimento della Bandiera blu per la qualità delle sue spiagge e per la qualità dei servizi del porto turistico ("Marina degli Aregai").

Infrastrutture e trasporti Strade Il territorio di Santo Stefano al Mare è attraversato principalmente dalla strada statale 1 Via Aurelia che permette il collegamento stradale con Riva Ligure, ad ovest, e Cipressa ad est.

Ferrovie In passato Santo Stefano al Mare era attraversato dalla linea ferroviaria Genova-Ventimiglia e aveva una propria stazione. Il tracciato originario è stato spostato più a monte e il percorso, sgomberato, è stato adibito a pista ciclabile. Questa pista - denominata Pista ciclabile della Riviera Ligure - parte da Imperia e attraversa Santo Stefano, Taggia e raggiunge Ospedaletti.

Piste ciclabili Il territorio comunale di Santo Stefano al Mare è attraversato dalla pista ciclabile della Riviera Ligure, lunga circa 27 km, che da ovest verso est collega i vari comuni costieri di Ospedaletti, Sanremo, Taggia, Riva Ligure, Santo Stefano al Mare, Cipressa, Costarainera, San Lorenzo al Mare e Imperia (borgo Prino) lungo il vecchio tracciato della ferrovia Genova-Ventimiglia.

Amministrazione

Sport Calcio A.S.D. Real Santo Stefano, militante nel campionato di Seconda Categoria. Tra le società del passato era presente l'U.S.D. Nuova Sanstevese, il cui ultimo campionato è stato in Seconda Categoria.

Canottaggio A.S.D. Canottieri Santo Stefano al Mare, società di canottaggio nata nel 1988.

Note

Bibliografia G. Casalis (a cura di), Dizionario geografico-storico-statistico-commerciale degli stati di s. m. il ... - Google Libri S. Stefano al Mare, in ID., Dizionario geografico storico-statistico-commerciale degli Stati di S.M. il Re di Sardegna, vol. XVIII, Torino 1850, pp. 782–785 G. Rossi, Sulla Villaregia ligure, antica Porciana, memorie, in «Archivio Storico Italiano», serie III, XVIII, 1873 D. Fornara, Il principato monacale di Villaregia, in «Il Nuovo Cittadino», a. III, n. 116, 16 maggio 1931 AA. VV., S. Stefano al Mare, in «Riviera dei Fiori», a. XVIII, 1964, pp. 7–9 G. Beniscelli, Santo Stefano al Mare, in «La Casana», a. XII, 1970, n. 1, pp. 11–18 G. Dugini, Il Principato di Villa Regia, in «Riviera dei Fiori», a. XXVI, 1972, n. 3, pp. 19–21 N. Calvini e A. Sarchi, Il Principato di Villaregia, Sanremo, Casabianca, 1977 E. Fornari, Santo Stefano al Mare dalle origini ad oggi, Riva Ligure, 1984 AA. VV., Villaregia, Riva Ligure, S. Stefano al Mare, S. Lorenzo al Mare e il loro entroterra, Guide GGallery, Genova, 1991 A. Gandolfo, Santo Stefano al Mare, in ID., La Provincia di Imperia. Storia. Arti. Tradizioni, Blu Edizioni, Stampatre, Torino, 2005, vol. 2, pp. 907–921 L. Bellezza, Santo Stefano al Mare. Chiesa di Santo Stefano protomartire, in G. Bellezza, Lavorare per conservare. Chiese, palazzi, torri, ville, castelli nell'estremo ponente della Liguria, Impresa Bartolomeo Papone, Grafiche Amadeo, Imperia, 2007, pp. 348–353

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