Biografia Nato da Filippo e da Gaetanina Giuliani, studiò presso il seminario vescovile di Chieti e il collegio Nazareno di Roma. Si laureò in Lettere a Roma nel 1901.

Insegnò per un anno al seminario di Chieti. Nel 1904 entrò alla Biblioteca apostolica vaticana con l'incarico di catalogare i manoscritti latini e dal 1907 come scrittore per le lettere latine.

Pubblicò, nei Rerum Italicarum scriptores, il Diarium Romanum di Giacomo Gherardi (1904) e diede alle stampe i Dispacci e lettere dello stesso Gherardi (1909).

Preparò l'edizione di lettere inedite di Luigi Gaetano Marini.

Con Marco Vattasso pubblicò due volumi dei manoscritti dei Codices Vaticani Latini (1914 e 1920).

Trascrisse e pubblicò (come membro della Reale Commissione Vinciana tra il 1923 e il 1941) una serie di edizioni di Codici leonardeschiGiunti - Edizione Nazionale dei codici di Leonardo Da Vinci.

Altre sue opere furono L'indizione nella datazione delle carte romane dei secoli VIII-IX (1901), il Cartario di S. Maria in Campo Marzio (1948), i Monumenti paleografici veronesi (1934).

Fu membro dell'Associazione italiana biblioteche. La sua biblioteca privata fu donata al seminario pontificio diocesano di Chieti.

Nel paese natale di Pollutri, è stata affissa una lapide commemorativa nella casa di via Roma.

Studi abruzzesi Il Carusi, grazie all'accesso alla Biblioteca Vaticana, potette consultare diversi documenti ecclesiasticini inerenti alla storia medievale abruzzese. Molte sue ricerche furono pubblicate nel Bollettino della Deputazione abruzzese di storia patria all'Aquila. Fu tra i promotori nel 1930 del Convento storico abruzzese molisano a Casalbordino, di cui nel 1931-1940 furono stampati gli atti in 3 tomi.

Tra i maggiori titoli: L'abbazia di San Barbato a Pollutri, Alcuni documenti per la congiura dei Baroni negli Abruzzi (an. 1485-1486), nel Bollettino della Deputazione del 1910, Appunti di storia ecclesiastica abruzzese (Convegno storico abruzzese molisano, 1930, vol. 1), Un istrumento storico di pace tra Aquila e Cascia bel 1394, nel Bullettino della Deputazione.

Mons. Carusi cercò di avviare un vasto progetto di studi epigrafici medievali in Abruzzo, di cui uscì tuttavia solo il primo volume: Monumenti paleografici degli Abruzzi,I, Roma 1924. Inoltre presso la Biblioteca del Senato, pubblicò e commentò la copia di un codice degli Statuti della Bagliva di Orsogna del XIV secolo, già recensiti dallo storico locale Beniamino Costantini.

Note

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