Anno 2205 è un videogioco di strategia in tempo reale e gestionale pubblicato il 3 novembre 2015 sviluppato dalla Related Designs ed Ubisoft Blue Byte, sesto episodio della serie Anno, in cui il giocatore dovrà costruire e sviluppare sia economicamente sia militarmente una città-stato futuristica.

Il gioco non è supportato nei testi né nel parlato in lingua italiana ed è presente in tre versioni: Anno 2205 Standard Edition, Anno 2205 Collector Edition e Anno 2205 Gold Edition; gli ultimi due titoli si differenziano dallo standard per la presenza di gadget e contenuti scaricabili.

Messo a capo di una delle fazioni presenti nel gioco (proprio come nei precedenti capitoli) bisogna superare una serie di missioni fino all'esplorazione e alla colonizzazione spaziale. Come Anno 2070 il gioco è collocato in un ipotetico futuro all'anno 2205 con la possibilità di colonizzare la luna.

Modalità di gioco Anno 2205 è ambientato nel 2205, in un futuro dove la Terra ha problemi ecologici e crisi globali. Il giocatore è il capo di una megacorporazione che deve espandersi sulla Terra e sulla Luna, prendere l’isotopo Elio-3 per fare un reattore a fusione e portare soldi e prosperità alle colonie e alla propria azienda. La storia serve più per guidare il gioco che per raccontare qualcosa, i personaggi sono abbastanza stereotipati e servono solo per le missioni o per dare un senso alla campagna. Ci sono antagonisti lunari che appaiono ogni tanto, ma non cambiano molto il gioco e servono solo a giustificare alcune missioni.

Anno 2205 unisce city-building e gestione economica, con alcune novità rispetto agli altri giochi della serie. Si possono gestire più città insieme in tre zone diverse: temperato, artico e lunare. Ogni zona ha problemi diversi, come riscaldare le case nell’artico o proteggere le strutture sulla luna, quindi bisogna pianificare bene le risorse e come muovere i materiali tra zone. Bisogna anche far felici cittadini di diversi livelli sociali dai lavoratori agli investitori, dando loro cibo, oggetti e servizi per avere soldi e produttività.I moduli servono per migliorare gli edifici senza ricostruirli, cosi è più facile gestire tutto. Ma il gioco ti guida molto con il tutorial del Lunar Licensing Program, che dice passo passo cosa costruire e quando. Questo lo rende facile per chi è nuovo ma meno interessante per chi conosce già la serie. Ci sono anche missioni RTS opzionali, tipo battaglie navali o conflitti lunari, per prendere risorse extra. Però queste missioni non influiscono molto sulla gestione delle città e sembrano un po’ scollegate dal resto del gioco.

Il gioco ha solo la campagna single player, niente multiplayer o mappe casuali. Le tre zone principali sono le uniche mappe e servono per fare strategie diverse. Il gioco va avanti in modo lineare con obiettivi già fissati, quindi non si può sperimentare troppo come in altri Anno. Le quest secondarie e le missioni RTS non cambiano molto la struttura del gioco, quindi è tutto più semplice ma anche meno complesso.

Con l'aggiornamento ver. 1.60 ogni fazione può entrare in un mercato azionario. In questa modalità viene aggiunta un'ulteriore difficoltà economica sotto forma di compravendita di azioni e aste tra giocatori, l'uso dello spionaggio industriale e la monopolizzazione dei diversi settori industriali.

Aspetti tecnici Dal punto di vista tecnico, Anno 2205 è bello da vedere e dettagliato, con scenari che vanno dalle isole temperate ai ghiacci artici fino alla luna. Gli edifici, veicoli e abitanti sono animati bene e le città sembrano vive. Qualcuno però ha detto che dentro la stessa zona gli edifici si ripetono molto e ci sono problemi di ottimizzazione anche con pc più forti delle raccomandazioni. Comunque la grafica generale è considerata tra le migliori della serie, con uno stile pulito e moderno che fa sembrare tutto molto corporativo e futuristico.

Accoglienza Il gioco ricevette recensioni contrastanti alla sua uscita. Mentre gran parte delle recensioni elogiavano il gioco per la sua grafica e animazioni, la delusione fu causata dal suo gameplay eccessivamente semplificato se paragonato ai suoi predecessori, la mancanza di mappe generate casualmente, combattimenti solo in missioni secondarie e la mancanza di un multiplayer, limitando così la rigiocabilità del titolo. È stato valutato bene per la grafica e per la possibilità di gestire più regioni insieme, ma critiche ci sono per la gestione semplificata rispetto agli altri giochi della serie, la campagna lineare e le missioni RTS poco integrate. Il gioco va bene per chi non ha mai giocato alla serie grazie al tutorial e alla guida passo passo, ma i giocatori esperti potrebbero trovarlo meno profondo e meno impegnativo. Nonostante questo la pianificazione delle catene di produzione globali e il bilancio tra bisogni dei cittadini e risorse da spostare tra zone rende il gioco unico per chi ama i city builder futuristici.

Note

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