La willhendersonite (simbolo IMA: Whd) è un raro minerale del gruppo delle zeoliti; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica KCa(Si3Al3)O12·5H2O.
Etimologia e storia Donald R. Peacor, P. J. Dunn, William B. Simmons, E. Tillmans e R. X. Fischer nel 1984 scelsero il nome del minerale in onore di William A. Henderson Jr. (1932 - 2014), chimico statunitense che portò a P.J. Dunn un esemplare che aveva ottenuto diversi anni prima dal signor Gianni Porcellini di Rimini (Italia).
Classificazione La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la willhendersonite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla struttura cristallina del minerale, in modo tale da trovare la willhendersonite nella sezione "9.GD Catene di anelli di 6 membri – zeoliti tabulari" dove forma il sistema nº 9.GD.10 insieme ad acadialite, adipite, cabasite, cabasite-K, cabasite-Na, cabasite-Sr, cuboicite, glottalite, haydenite, herschelite, metacabasite, phacolite, scabasite, seebachite e cabasite-Ca, molti dei quali oggi non più riconosciuti dall'IMA.
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale il sistema 9.GD.10 è formato dai minerali cabasite-Mg, cabasite-Ca, cabasite-K, cabasite-Na e cabasite-Sr, oltre che dalla willhendersonite.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la willhendersonite è nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tettosilicati (con zeoliti)"; qui forma il "gruppo delle zeoliti - zeoliti a cubi" con il numero di sistema VIII/J.26 insieme a cabasite-Ca, cabasite-Na, cabasite-K, cabasite-Mg, cabasite-Sr, tschernichite, gmelinite-Na, gmelinite-K, gmelinite-Ca, lévyne-Na, lévyne-Ca, offretite, mazzite-Mg, mazzite-Na, erionite-Na, erionite-K, erionite-Ca, bellbergite e perlialite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nei paesi anglosassoni, elenca la willhendersonite nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "tettosilicati: gruppo delle zeoliti" e nella sottoclasse delle "zeoliti originali" dove la cabasite-Ca è nella sezione della "cabasite e specie correlate" con il numero di sistema 77.01.02 insieme a herschelite, cabasite-Ca, offretite e garronite-Ca.
Abito cristallino La willhendersonite cristallizza nel sistema triclino nel gruppo spaziale P (gruppo nº 2) con le costanti di reticolo a = 9,206(2) Å, b = 9,216(2) Å, c = 9,500(4) Å, α = 92,34(3)°, β = 92,70(3)°, γ = 90,12(3)°, oltre a possedere 2 unità di formula per cella unitaria.
Origine e giacitura La willhendersonite è stata trovata sia come formazione dovuta al metasomatismo di contatto di xenoliti calcarei nei basalti, sia come minerale secondario formatosi per alterazione idrotermale a bassa temperatura di lave basaltiche potassiche. La paragenesi è con varie phillipsiti, gismondine, thomsoniti e cabasiti, oltre che con apofillite, ettringite e melilite.
Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato solo in poco meno di una ventina di siti sparsi per il mondo. Qui si ricorda solo la sua località tipo, la cava "Vispi" a San Venanzo (in Umbria, Italia).
Forma in cui si presenta in natura La willhendersonite forma cristalli tabulari di dimensioni inferiori al millimetro. Il minerale è incolore o bianco, trasparente e con lucentezza vitrea; il colore del suo striscio è bianco.
Note
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