La bellbergite (simbolo IMA: Blb) è un raro minerale del gruppo delle zeoliti; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica (K,Ba,Sr)2Sr2Ca2(Ca,Na)4(Si,Al)36O72·30H2O. I termini tra parentesi si sostituiscono tra loro, pur mantenendo invariate le quantità all'interno del composto.
Etimologia e storia La bellbergite prende il nome dalla propria località tipo il vulcano Bellerberg, nel circondario di Mayen-Coblenza in Germania.
Classificazione La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la bellbergite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla struttura cristallina del minerale, in modo tale da trovare la bellbergite nella sezione "9.GD Catene di anelli di 6 membri – zeoliti tabulari" dove forma il sistema nº 9.GD.20 insieme a erionite-K, erionite-Ca ed erionite-Na.
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la bellbergite è nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tettosilicati (con zeoliti)"; qui forma il "gruppo delle zeoliti - zeoliti a cubi" con il numero di sistema VIII/J.26 insieme a willhendersonite, cabasite-K, cabasite-Mg, cabasite-Ca, cabasite-Na, cabasite-Sr, tschernichite, gmelinite-Na, gmelinite-K, gmelinite-Ca, lévyne-Na, lévyne-Ca, offretite, mazzite-Mg, mazzite-Na, erionite-Na, erionite-Ca, erionite-K e perlialite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, che viene utilizzata principalmente nel mondo anglosassone, classifica la bellbergite nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "tectosilicati: gruppo delle zeoliti" dove il minerale è nel "gruppo delle zeoliti: zeoliti cubiche" con il numero di sistema 77.01.08 insieme alla tschernichite.
Abito cristallino La bellbergite cristallizza nel sistema esagonale; il gruppo spaziale non è ancora ben definito e può essere P63mc (gruppo nº 186), P2c (gruppo nº 190) oppure P63/mmc (gruppo nº 194) con le costanti di reticolo a = 13,244(1) Å e c = 15,988(2) Å, oltre ad avere 1 unità di formula per cella unitaria.
Origine e giacitura La bellbergite si è formata nelle zone di contatto ibridizzate fra le xenoliti ricche di calcio e la leucite tefritica, associata a clinopirosseno, ettringite, gismondina, jasmundite, mayenite, olivina calcica, pirrotite, portlandite, sanidino, srebrodolskite, thomsonite-Ca e willhendersonite.
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, la xenolite CS-008 () presso Mayen, nel circondario di Mayen-Coblenza (Germania) e a Cerro Sapo nella provincia di Ayopaya (in Bolivia).
Forma in cui si presenta in natura La bellbergite si presenta solitamente in interescrescenze semi parallele allungate lungo , raramente di dimensioni fino a 0,3 mm.
Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea; è incolore o bianca, il suo striscio è sempre bianco.
Note
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