Melica L., 1753 è un genere di piante erbacee o arbustive della famiglia delle Poaceae.

Etimologia Il nome del genere fa riferimento alla parola "miele" ossia "erba del miele", nome assegnato dal botanico, medico e anatomista italiano Andrea Cesalpino (1519 – 1603) ad una specie di sorgo.. Tale nome è stato dato probabilmente per la dolcezza del gambo di alcune specie di questo genere..

Il nome scientifico del genere è stato definito da Linneo (1707 – 1778), il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione "Species Plantarum - 1: 66" del 1753.

Descrizione

Queste piante arrivano ad una altezza media di 10 - 40 dm (diametro del culmo: pochi millimetri). La forma biologica prevalente è emicriptofita cespitosa (H caesp), sono piante erbacee, bienni o perenni, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve e presentano ciuffi fitti di foglie che si dipartono dal suolo....... Radici Le radici sono secondarie (avventizie) da un rizoma corto o allungato (il rizoma può essere anche assente). Fusto La parte aerea del fusto (culmo) è eretta, ginocchiato-ascendente o decombente. Foglie Le foglie lungo il culmo sono disposte in modo alterno, sono distiche e si originano dai vari nodi. Sono composte da una guaina, una ligula e una lamina. Le venature sono parallelinervie (quelle trasversali sono presenti ma deboli). Non sono presenti i pseudopiccioli e, nell'epidermide delle foglia, le papille. Guaina: la guaina è abbracciante il fusto (tubolare) e priva di auricole; il bordo è stretto, alato e carenato; la superficie è glabra. Ligula: la ligula è membranosa e subnulla (manca l'antiligula); spesso è cigliata. Dimensione della ligula: 0,3 mm. Lamina: la lamina, piana, ha delle forme lineari-pendule (o da filiformi a lanceolate) ed è in genere glabra. Infiorescenza Infiorescenza principale (sinfiorescenza o semplicemente spiga): le infiorescenze, ascellari e terminali, sono poco ramificate e formate da 10 o più spighette (fino a 15) pendenti ed hanno la forma di una pannocchia (non lanosa) contratta o aperta. La fillotassi dell'inflorescenza inizialmente è a due livelli, anche se le successive ramificazioni la fa apparire a spirale. Spighetta Infiorescenza secondaria (o spighetta): le spighette, peduncolate con forme obovate o ellittiche o lanceolate o oblunghe, debolmente compresse lateralmente, e sottese da due brattee distiche e strettamente sovrapposte chiamate glume (inferiore e superiore), sono formate da alcuni fiori fertili (fino a 8). È presente anche un fiore sterile (clavato); in questo caso è in posizione distale rispetto a quelli fertili. Alla base di ogni fiore sono presenti due brattee: la palea e il lemma. La disarticolazione avviene con la rottura della rachilla tra i fiori o sotto le glume persistenti (in questo caso la spighetta cade intera). Glume: le glume, con forme da ovali a lanceolate, e margini membranosi, sono scabre a talvolta sparsamente pubescenti; sono colorate di purpureo; la superficie è percorsa da 3 - 7 venature longitudinali. Palea: la palea è un profillo (in genere più corto del lemma) con due venature e apici cigliati. Lemma: i lemmi dei fiori fertili sono glabri ed hanno delle forme da ellittiche a lanceolate; la superficie è percorsa da 7 - 9 venature longitudinali. Fiore I fiori fertili sono attinomorfi formati da 3 verticilli: perianzio ridotto, androceo e gineceo.

Formula fiorale: *, P 2, A (1-)3(-6), G (2–3) supero, cariosside.

Il perianzio è ridotto e formato da due lodicule, delle squame traslucide, poco visibili (forse relitto di un verticillo di 3 sepali). Le lodicule sono membranose e non vascolarizzate.

L'androceo è composto da 3 stami ognuno con un breve filamento libero, una antera sagittata e due teche. Le antere sono basifisse con deiscenza laterale. Il polline è monoporato. Lunghezza delle antere: 1 - 1,5 mm.

Il gineceo è composto da 3-(2) carpelli connati formanti un ovario supero. L'ovario, glabro, ha un solo loculo con un solo ovulo subapicale (o quasi basale). L'ovulo è anfitropo e semianatropo e tenuinucellato o crassinucellato. Lo stilo, breve, è unico con due stigmi papillosi e distinti.

Frutti I frutti sono del tipo cariosside, ossia sono dei piccoli chicchi indeiscenti, con forme ovoidali, nei quali il pericarpo è formato da una sottile parete che circonda il singolo seme. In particolare il pericarpo è fuso al seme ed è aderente. L'endocarpo non è indurito e l'ilo è lungo e lineare. L'embrione è piccolo e provvisto di epiblasto ha un solo cotiledone altamente modificato (scutello senza fessura) in posizione laterale. I margini embrionali della foglia non si sovrappongono.

Biologia Come gran parte delle Poaceae, le specie di questo genere si riproducono per impollinazione anemogama. Gli stigmi più o meno piumosi sono una caratteristica importante per catturare meglio il polline aereo.

La dispersione dei semi avviene inizialmente a opera del vento (dispersione anemocora) e una volta giunti a terra grazie all'azione di insetti come le formiche (mirmecoria).

Distribuzione e habitat La distribuzione delle specie del genere Melica è relativa all'Europa, Africa (soprattutto mediterranea), Asia temperata, Asia tropicale, Nord America e Sud America.

Specie della zona alpina Delle 9 specie spontanee della flora italiana 7 vivono sull'arco alpino. La tabella seguente mette in evidenza alcuni dati relativi all'habitat, al substrato e alla distribuzione delle specie alpine.. SpecieComunitàvegetaliPianivegetazionaliSubstratopHLivello troficoH2OAmbienteZona alpinaM. amethystina3collinareCabasicomedioaridoC4 D2areale occidentaleM. ciliata9montanocollinareCa - SibasicobassoaridoC2 C3 F2tutto l'arco alpinoM. minuta3collinareCabasicobassoaridoC2areale occidentaleM. nutans14subalpinomontanocollinareCa - SineutrobassoseccoB6 G4 H2 I1 I2 I3tutto l'arco alpinoM. picta14collinareCa - Ca/SibasicobassoseccoF7 G4 I2 I3BL PN UD TVM. transsilvanica9montanocollinareCa - SineutrobassoaridoF2 F7 G4areale orientaleM. uniflora14montanocollinareCa - SiacidobassomedioB6 I2tutto l'arco alpinoLegenda e note alla tabella. Substrato: con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province).

Comunità vegetali: 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 14 = comunità forestali.

Ambienti: B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; D2 = bordi dei ruscelli; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F7 = margini erbacei dei boschi; G4 = arbusteti e margini dei boschi; H2 = boscaglie di pini montani; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei.

Tassonomia La famiglia delle Poacee comprende circa 800 generi e oltre specie. È una delle famiglie più numerose e più importanti del gruppo delle monocotiledoni. La famiglia è suddivisa in 12 sottofamiglie, il genere Melica fa parte della sottofamiglia Pooideae, tribù Meliceae.

Specie Il genere Melica comprende le seguenti specie:

Melica altissima L., 1753 Melica amethystina Pourr., 1788 Melica animarum Muj.-Sall. & M.Marchi, 2005 Melica argentata É.Desv., 1853 Melica argyrea Hack., 1904 Melica aristata Thurb. ex Bol., 1870 Melica arzivencoi Valls & Barcellos, 1973 Melica × aschersonii M.Schulze, 1889 Melica bocquetii Talavera, 1986 Melica bonariensis Parodi, 1951 Melica brasiliana Ard., 1764 Melica brevicoronata Roseng., 1970 Melica bulbosa Porter & J.M.Coult., 1874 Melica californica Scribn., 1885 Melica canariensis W.Hempel, 1967 Melica capillaris Banks & Sol. Melica cepacea (Phil.) Scribn., 1901 Melica chatkalica Lazkov & Usupbaev Melica chilensis J.Presl, 1830 Melica ciliata L., 1753 Melica commersonii Nees ex Steud., 1854 Melica cupanii Guss., 1832 Melica decipiens Caro, 1969 Melica dendroides Lehm., 1831 Melica eligulata Boiss., 1854 Melica eremophila Torres, 1970 Melica frutescens Scribn., 1885 Melica fugax Bol., 1870 Melica geyeri Munro ex Bol., 1870 Melica glabrescens (Torres) Torres, 1980 Melica harfordii Bol., 1870 Melica × haussknechtii W.Hempel Melica hunzikeri Nicora, 1999 Melica hyalina Döll, 1877 Melica imperfecta Trin., 1836 Melica inaequiglumis Boiss. Melica kozlovii Tzvelev, 1968 Melica lilloi Bech., 1938 Melica longiflora Steud., 1854 Melica longiligulata Z.L.Wu, 1992 Melica macra Nees, 1829 Melica minor Hack. ex Boiss., 1884 Melica minuta L., 1767 Melica mollis Phil.,1896 Melica montezumae Piper, 1905 Melica mutica Walter, 1788 Melica nitens (Scribn.) Nutt. ex Piper, 1905 Melica nutans L., 1753 Melica onoei Franch. & Sav., 1878 Melica pappiana W.Hempel, 1971 Melica parodiana Torres, 1968 Melica patagonica Parodi, 1951 Melica paulsenii Phil., 1896 Melica penicillaris Boiss. & Bal., 1859 Melica persica Kunth, 1830 Melica picta K.Koch, 1848 Melica poecilantha É.Desv., 1853 Melica porteri Scribn., 1885 Melica przewalskyi Roshev., 1921 Melica racemosa Thunb., 1794 Melica radula Franch., 1884 Melica rectiflora Boiss. & Heldr., 1854 Melica rigida Cav., 1799 Melica riograndensis Longhi-Wagner & Valls, 1977 Melica sarmentosa Nees, 1829 Melica scaberrima (Steud.) Hook.f., 1896 Melica scabra Kunth, 1816 Melica scabrosa Trin., 1833 Melica schafkatii Bondarenko, 1968 Melica schuetzeana W.Hempel, 1972 Melica secunda Regel, 1880 Melica serrana Muj.-Sall. & M.Marchi, 2005 Melica smirnovii Tzvelev Melica smithii (Porter) Vasey, 1888 Melica spartinoides L.B.Sm., 1971 Melica spectabilis Scribn., 1885 Melica stricta Bol., 1863 Melica stuckertii Hack., 1904 Melica subflava Z.L.Wu, 2002 Melica subulata (Griseb.) Scribn., 1885 Melica tangutorum Tzvelev, 1968 Melica taylorii W.Hempel, 1972 Melica teneriffae Hack. ex Christ, 1888 Melica tenuis Arechav., 1896 Melica × thuringiaca Rauschert, 1963 Melica tibetica Roshev., 1921 Melica torreyana Scribn., 1885 Melica transsilvanica Schur, 1853 Melica trebinjensis Strobl Melica turczaninowiana Ohwi, 1932 Melica × tzvelevii W.Hempel Melica uniflora Retz., 1779 Melica violacea Cav., 1799 Melica virgata Turcz. ex Trin., 1831 Melica × weinii W.Hempel, 1970 Melica yajiangensis Z.L.Wu, 1992

Specie europee In Europa e nell'areale del Mediterraneo sono presenti le seguenti specie:

Melica altissima L. - Distribuzione:Europa orientale (meridionale), Transcaucasia e Anatolia Melica amethystina Pourr. - Distribuzione: Europa occidentale Melica bocquetii Talavera - Distribuzione: Spagna Melica capillaris Russell - Distribuzione: Anatolia Melica ciliata L. - Distribuzione: Europa (escluse le aree settentrionali), Anatolia, Siria e Magreb Melica cretica Boiss. & Heldr. - Distribuzione: Grecia, Anatolia e Siria Melica cupanii Guss. - Distribuzione: Italia e Tunisia Melica humilis Boiss. - Distribuzione: Penisola Iberica, Siria, Sinai e Magreb Melica jacquemontii Decne. - Distribuzione: Transcaucasia, Anatolia e Asia mediterranea Melica minor Boiss. - Distribuzione: Transcaucasia Melica minuta L. - Distribuzione: Europa mediterranea, Anatolia, Asia mediterranea e Africa mediterranea Melica monticola Prokudin - Distribuzione: Grecia, Anatolia e Crimea Melica nutans L. - Distribuzione: Europa e Transcaucasia Melica penicillaris Boiss. & Balansa - Distribuzione: Anatolia Melica persica Kunth - Distribuzione: Anatolia e Asia mediterranea Melica picta K. Koch - Distribuzione: Europa centro-orientale, Transcaucasia e Anatolia Melica rectiflora Boiss. & Heldr. - Distribuzione: Grecia Melica taurica K. Koch - Distribuzione: Penisola Balcanica, Transcaucasia e Anatolia