Dābiq () è stata una rivista online pubblicata dallo Stato Islamico a scopo di propaganda. La rivista è stata pubblicata per la prima volta nel luglio 2014 in diverse lingue. Il primo numero riportava la data "Ramadan 1435" del calendario islamico. Data la sua natura, la rivista era disponibile, come in molti altri casi del genere, solamente utilizzando browser che consentono l'accesso e la navigazione nel deep web.

Storia Secondo la rivista, il nome cita la località di Dābiq nella Siria settentrionale, che è menzionata in un ḥadīth del Ṣaḥīḥ di Muslim, luogo dove avverrebbe l'apocalittico scontro finale tra musulmani e Rūm (Bizantini), che si concluderà con la vittoria dei primi e il trionfo definitivo dell'Islam sulla Terra. Inoltre il nome ricorda anche la località di Marj Dābiq (Siria settentrionale), in cui l'esercito del Sultano ottomano Selīm I sconfisse il 24 agosto del 1516 quello mamelucco del sultano Qansuh al-Ghuri, aprendo le porte l'anno seguente alla definitiva conquista turco-ottomana dei domini mamelucchi egiziani, siriani e arabi peninsulari e l'istituzione di fatto dell'ultimo califfato storicamente esistito e - malgrado alcune inconsistenti obiezioni sollevate da qualche giurista musulmano - pressoché universalmente riconosciuto nel mondo sunnita: quello ottomano.

A differenza della rivista Inspire pubblicata da al-Qāʿida nella Penisola Arabica, che decise di aggiornare a una fase futura i suoi attacchi contro l'Occidente, Dābiq si concentrava sulla legittimazione religiosa dello Stato Islamico e del suo "califfato" autoproclamato, incoraggiando i musulmani a spostarsi nello Stato Islamico. Nel numero di ottobre 2014 una foto ritoccata in copertina, accompagnata dal titolo "La Crociata Fallita", mostrò la bandiera dello Stato Islamico in cima all'obelisco egizio che si trova al centro di Piazza San Pietro nel Vaticano. Venne anche citato l'imam bosniaco Bilal Bosnić: "Col tempo, il mondo intero sarà uno stato islamico [...] Il nostro obiettivo è di assicurarci che il Vaticano sarà musulmano". Lo stesso numero conteneva un articolo intitolato "Il ritorno della schiavitù prima dell'Ora", che informava sulla riduzione in schiavitù delle donne appartenenti agli Yazidi dell'Iraq nordoccidentale. L'articolo sottolinea la giustificazione religiosa per la schiavitù e ne esalta il ritorno.

Dābiq aveva elencato oltre che ai cristiani tra i nemici principali dell'ISIS, anche gli ebrei, l'induismo e nondimeno gli stessi islamici tra cui gli sciiti e la lega dei Fratelli Musulmani.

Nel primo numero del 2016, di Dābiq, la rivista confermò l'uccisione del terrorista Jihadi John e celebrò ulteriormente gli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi, peccando però di ingenuità, dato che fornì anche la nomenclatura ufficiale dei membri del gruppo capitanato da Abdelhamid Abaaoud, che consentiva così al mondo occidentale di conoscere le origini dei militanti; tra questi 2, inizialmente ignoti, poi confermati iracheni.

Nel settembre del 2016, Dābiq ha cessato le sue pubblicazioni venendo sostituita con un'altra rivista online, Rumiyah (in arabo: Roma), pubblicata in inglese e in altre lingue. Gli analisti hanno ipotizzato che ciò fosse dovuto al fatto che l'ISIS ha perso ed è stato cacciato dal territorio, dopo l'offensiva a Dabiq da parte dell'Esercito siriano libero. Il titolo della testata che sostituisce Dābiq, si riferisce ad una profezia che riguarda una nuova caduta di Roma. Numeri +Numeri di DābiqNumeroTitolo originaleTitolo tradottoPeriodo di pubblicazione (islamico)Periodo di pubblicazione (occidentale)1The Return of KhilafahIl ritorno del CaliffatoRamadan, 14355 luglio 20142The FloodIl DiluvioRamadan, 143527 luglio 20143A Call to HijrahUna chiamata all'EgiraShawwal, 143510 settembre 20144The Failed CrusadeLa crociata fallitaDhu l-Hijja, 143511 ottobre 20145Remaining and ExpandingConsolidamento ed EspansioneMuharram, 143621 novembre 20146Al Qa'idah of Waziristan: A Testimony from Withinal-Qaida in Waziristan: una testimonianza dall'internoRabiʿ al-awwal, 143629 dicembre 20147From Hypocricy to Apostasy: The Extinction of the GrayzoneDall'ipocrisia all'apostasia: l'estinzione della "zona grigia"Rabiʿ al-akhir, 143612 febbraio 20158Shari'ah Alone Will Rule AfricaLa shari'a, da sola, governerà l'AfricaJumada al-akhirah, 143630 marzo 20159They Plot and Allah PlotsLoro pianificano e Dio panificaSha'ban, 143621 maggio 201510The Law of Allah or the Laws of MenLa legge di Dio e le leggi degli UominiRamadan, 143613 luglio 201511From the Battles of Al-Ahzāb to the War of CoalitionsDalle battaglie di Al-Ahzāb alla Guerra delle CoalizioniDhu al-Qa'da, 14369 agosto 201512Just TerrorSolo il TerroreSafar, 143718 novembre 201513The Rafidah from Ibn Saba' to the DajjalI Rafidah, da Ibn Saba' al DajjālRabiʿ al-akhir, 143719 gennaio 201614The Murtadd BrotherhoodLa confraternita dei MurtaddRajab, 143713 aprile 201615Break The CrossRompi la CroceShawwal, 143731 luglio 2016

Note

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