La serie televisiva Tutto Totò, composta da dieci episodi, è stata originariamente trasmessa dal 4 maggio al 6 luglio 1967 sul Programma Nazionale Rai, fatta eccezione per l'episodio Totò yè yè, che è stato trasmesso su Euro TV il 27 aprile 1986, e per Totò a Natale, che non venne mai trasmesso. __NOTOC__ nºTitoloPrima TV 1 Il latitante 4 maggio 1967 2 Il tuttofare 10 maggio 1967 3 Il grande maestro 13 maggio 1967 4 Don Giovannino 18 maggio 1967 5 La scommessa 25 maggio 1967 6 Totò ciak! 8 giugno 1967 7 Totò a Napoli 13 giugno 1967 8 Premio Nobel 6 luglio 1967 9 Totò yè yè 27 aprile 1986Inizialmente la trasmissione era prevista per il 29 giugno 1967, e sarebbe quindi dovuto essere l'ottavo episodio.10 Totò a Natale mai trasmesso

Il latitante Scritto da: Bruno Corbucci, Giovanni Grimaldi Totò interpreta: Gennaro Lapezza Trama Dopo aver scontato sei mesi di reclusione per aver tentato di rubare un portafoglio sull'autobus, Gennaro Lapezza viene rimesso in libertà e può uscire dal Carcere di Regina Coeli. Nel suo saluto di commiato il direttore del carcere si augura che Gennaro possa cambiare vita e trovarsi un lavoro onesto, suggerendogli di chiedere aiuto ai suoi vecchi compagni.

Prendendo spunto dal suggerimento del direttore del carcere, a Gennaro viene in mente un piano per truffare delle persone benestanti. Si spaccia per un vecchio compagno di classe e racconta di aver investito un passante in un incidente stradale, mentre stava tornando dalla sua villa di Punta Ala a bordo della sua Jaguar.

Chiede poi ospitalità nella loro casa per tre giorni, il tempo necessario ad evitare l'arresto per flagranza di reato, usufruendo così di vitto e alloggio, e, essendo sprovvisto del portafoglio rimasto nel cruscotto della Jaguar, si fa anche comprare della biancheria intima, una valigetta di pelle, e prestare dei soldi per pagare l'avvocato difensore.

Dopo aver truffato in questo modo sia il signor Piceretti che il signor Melicardi, una sera, passeggiando in un luna park, prova a fare la stessa cosa con un signore impegnato al tiro a segno con il fucile. Ma stavolta ha scelto la persona sbagliata, perché si tratta di un ispettore di polizia al corrente della truffa, che lo fa arrestare nuovamente.

Guest star: Lia Zoppelli (Aurelia Melicardi), Giuseppe Porelli (Cesare Melicardi), Mario Castellani (Piceretti), Enzo Turco (direttore del carcere), Gino Cervi (ispettore) Altri interpreti: Piero Gerlini (senatore), Ivy Holzer (figlia di Piceretti), Simone Mattioli, Antonio La Raina, Gino Ravazzini, Rita Shell, Elena Tricoli, Massimo Ungaretti

Il tuttofare Scritto da: Totò, Michele Galdieri, Bruno Corbucci Totò interpreta: Rosario De Gennaro Trama Rosario de Gennaro è disoccupato e per ottenere un incarico qualsiasi non dà tregua agli addetti dell'ufficio di collocamento, assillandoli continuamente. Finalmente gli viene dato un lavoro: assistente di un noto parrucchiere della città, il signor Camillo. Il parrucchiere per prima cosa gli cambia il nome in "Lallo", perché a suo dire "De Gennaro" non è un nome d'arte; poi manda Rosario dai clienti in attesa.

Lallo, come estetista, si rivelerà un completo disastro: distruggerà la capigliatura di una contessa, rimpicciolirà la grassa moglie d'un notabile venuta per una sauna, ed infine romperà il piede ad un cliente venuto solo per farsi tagliare le unghie. Camillo, esasperato, caccia De Gennaro, ma questi non si dà per vinto e alla fine riuscirà a farsi assumere come "balia asciutta".

Guest star: Mario Castellani (Camillo), Antonella Steni (Mary), Gisella Sofio (contessa Giulia) Altri interpreti: Giuseppe Anatrelli (conte), Annabella Cerliani, Vittoria Di Silverio (cliente sovrappeso), Cesare Gelli (impiegato), Anna Maria Improta, Gualtiero Isnenghi, Corrado Olmi (impiegato), Massimo Ungaretti, Gino Ravazzini (marito della cliente sovrappeso)

Il grande maestro Scritto da: Totò, Bruno Corbucci Totò interpreta: Mardoccheo Stonatelli Trama Mardoccheo Stonatelli è un uomo che si crede un grande compositore musicale di cui nessuno comprende il talento, ma in realtà è un inetto. Perfino la moglie non sopporta più i suoi disastri sonori, considerato che abitano in un monolocale diviso in due stanze solo da un armadio e dal bagno. Un giorno Stonatelli viene a sapere che a Roccacannuccia si sta cercando un direttore d'orchestra per il concerto della banda che si terrà la domenica successiva: Stonatelli non esita un secondo e accetta subito l'offerta.

Arrivato nell'unico hotel del paese cominciano i guai, perché una cameriera un po' svampita gli assegna una stanza che era già stata prenotata da altre due persone – un avvocato e un ammalato – senza che nessuno dei clienti sapesse della presenza degli altri. Dopo una tremenda nottata passata a litigare con gli altri due ospiti, il maestro Stonatelli è pronto a dirigere la banda del paese: improvvisa la celeberrima gag "dell'imitazione del tamburo", detta anche "dei fuochi d'artificio", e la gag della "processione con la candela". L'episodio si conclude col "grande maestro" Stonatelli che percorre di corsa tutte le strade del paese inseguito dall'intera orchestra che esegue "La fanfara dei bersaglieri".

Guest star: Ernesto Calindri (Ercole Sansone), Giusi Raspani Dandolo (Peppina, moglie di Stonatelli), Mario Castellani (Gennaro Spaghetti) Altri interpreti: Mario De Simone (paesano), Valeria Fabrizi (cameriera), Piero Gerlini (proprietario dell'albergo), Elsa Ghiberti, Alberto Nucci, Nello Riviè, Alfredo Rizzo (postino), Nietta Zocchi (Concetta, la vicina di casa)

Don Giovannino Scritto da: Totò, Bruno Corbucci Totò interpreta: Barnaba Parmiggiani Trama Barnaba Parmiggiani, detto Babà è un posteggiatore di auto d'un centro commerciale che si trova vicino alla bottega di fiori di suo cognato. Babà è un notissimo playboy che si offre di sorvegliare le auto delle donne più belle e, preferibilmente, sposate: mentre queste sono nel negozio a far compere, Babà si annota i loro indirizzi, che legge dai libretti dentro le auto. Laura è una di queste: Babà la segue fino al suo palazzo e, approfittando dell'assenza del marito (Castellani), entra anche lui. Ma poco dopo rincasa il marito di Laura; il "Don Giovannino" si finge pazzo, e dato che da pochi giorni si era sparsa la notizia dell'evasione di un pericoloso malato di mente da una clinica di cura, inizia una divertentissima serie di equivoci e gag esilaranti. Tutto si conclude nel più rocambolesco dei modi...

Barnaba torna affranto nel negozio di fiori, dove il cognato lo incarica di consegnare un pacco ad una nota signora (Lualdi) presso un negozio d'indumenti; Babà subito ne approfitta per tentare una seconda avventura. La donna è sola: il marito è uscito un attimo, e Babà comincia immediatamente a corteggiarla. Ma poco dopo ritorna il marito, sconvolto perché il negozio è sull'orlo del fallimento: solo l'anima di suo padre potrà dargli un consiglio. Babà intanto ha assunto la posizione statica di un manichino e teme le mosse del venditore furibondo, che intanto ha allontanato la moglie e si sta sfogando proprio contro i fantocci, responsabili a suo dire di tutte le sue sciagure. Nuovamente, dopo una serie di situazioni divertentissime, Babà saprà trovare la via di fuga: fingerà d'essere l'anima del defunto genitore del commerciante, e gli ordinerà di lasciarlo andare via recando con sé un paio di stoffe, e non prima d'aver abbracciato e baciato la sua consorte! Barnaba ritorna così ancora una volta al negozio del cognato, salvo ma sconfitto. Lì una donna brutta e anziana sta cercando informazioni: il cognato la affida proprio alle cure di Babà...

Guest star: Franco Volpi: (marito di Elena), Gloria Paul (Laura Verdi), Mario Castellani (Alberto Verdi), Gianni Agus (cognato), Antonella Lualdi (Elena) Altri interpreti: Cesare Gelli, Cesarina Gherardi, Ivy Holzer, Diana Rabitto, Alfredo Rizzo, Regina Seifert

La scommessa Scritto da: Totò, Bruno Corbucci Totò interpreta: Oberdan Lo Cascio Trama Oberdan è il factotum di uno studio legale, ma purtroppo è timidissimo con le donne e rifiuta qualsiasi invito a casa o a cena. Nel suo ufficio tutti lo prendono in giro, e la moglie del suo datore di lavoro arriva a scommettere col marito – l'avvocato Giulio Cesare – che riuscirà ad avere un appuntamento galante con lui.

L'appuntamento è in una saletta riservata di un night club, e Oberdan prova ad inventare delle scuse con il maître per evitare il romantico "tête-à-tête con la signora. La donna però riesce a far sciogliere l'impacciato Oberdan e a vincere la sua ritrosia. L'avvocato è costretto a pagare la scommessa e, per gelosia, decide anche di vendicarsi licenziando il povero impiegato.

La signora Bianca promette ad Oberdan di fargli riavere il posto di lavoro, e per risarcirlo gli dona il denaro vinto con la scommessa. Oberdan, in preda alla felicità, supera la sua timidezza e si tuffa nel divertimento notturno assieme alle altre donne presenti nel locale.

Guest star: Luisella Boni (Bianca), Mario Pisu (avv. Giulio Cesare), Mario Castellani (maître), Walter Chiari (se stesso) Altri interpreti: Franco D'Amato, Tino Fornai, Ivy Holzer (Liliana) Viviana Larice, Diana Rabitto, Rossella Spinelli, Dino Valdi, Vittorio Zizzari

Totò ciak! Scritto da: Bruno Corbucci Totò interpreta: L'agente segreto Sinossi Una bella annunciatrice (Guzzinati) introduce il tema della predilezione degli italiani per i film "alla 007", per i film western e per i film musicali. Totò sfrutta lo spunto per parodiare i film di spionaggio e per improvvisarsi pistolero, nell’ambito di un breve musicarello con siparietti affidati a cantanti di chiara fama (Gianni Morandi, Bobby Solo, Richard Anthony, i Royals, e altri ancora) e con la partecipazione di prestigiose guest star (Gordon Mitchell, storpiato in Mitchel nei titoli di testa).

I cognomi di Mitchell e di Lay, entrambi storpiati nei titoli di testa, sembrano dar ragione a chi – come Castellani – rimproverava alla Rai una buona dose di approssimazione nel confezionamento della serie televisiva.Totò Yè Yè - Totò Ciak; Il Grande Cinema di Totò, libretto allegato al dvd; Fabbri Editori, 2006.

Trama

Nella prima parte, ambientata in un modernissimo albergo con piscina che si presta ottimamente alle frequenti interruzioni musicali, Totò è un’improbabile spia alle prese con gli agenti "doppio zero" rivali detti "il Lupo" e "il Maltese", anche loro interessati ad un microfilm in mano ad un terzo agente straniero: "il Pechinese". Con l’aiuto del suo braccio destro Sheridan (Lay, l’interprete del vero tenente Sheridan, che dunque esegue una godibilissima parodia di se stesso) riesce a far eliminare a vicenda il Lupo e il Maltese nel corso di una surreale sparatoria. Entra quindi in contatto con il Pechinese, che conduce poi da Sheridan presentandosi accompagnato da... un cane di piccola taglia! Ma le sorprese non sono ancora finite.

Nella seconda parte, Totò è un cowboy il cui padre è stato ucciso dal temibile fuorilegge Ringo (Mitchell); i suoi tre fratelli decidono di vendicarne la morte (si tratta di una palese parodia de I 4 figli di Katie Elder, con John Wayne). Totò, per evitare il ferale scontro a fuoco, tenta dapprima di alterare il sorteggio con cui è stato designato vendicatore, poi cerca di farsi passare per figlio illegittimo e dunque indegno di vendicare il padre. Successivamente raggiunge Ringo in sella ad un somarello e, dopo aver bevuto del petrolio lampante perché riteneva troppo leggeri tutti i liquori disponibili al saloon, sfida il pistolero a duello. Dopo aver fermato i proiettili sparati da Ringo con le mani, con la bocca e persino con le orecchie, mette infine in fuga l’avversario terrorizzandolo con sputi di liquore infuocato. Guest star: Ubaldo Lay (ten. Sheridan), Daniele Vargas, Margherita Guzzinati (presentatrice), Gordon Mitchell (Ringo)