La Corea del Sud, ufficialmente Repubblica di Corea, è un paese dell'Asia orientale che occupa la parte meridionale della penisola coreana. Confina a nord con la Repubblica Popolare Democratica di Corea, o Corea del Nord; a est si affaccia sul mare Orientale, noto internazionalmente anche come mar del Giappone; a sud sullo stretto di Corea e sul mar Cinese Orientale; e a ovest sul mar Giallo. A sud-est è separata dall'isola giapponese di Tsushima dallo stretto di Corea. Il territorio sudcoreano rappresenta circa il 45 per cento della superficie complessiva della penisola. La capitale è Seul, o Seoul.
Fra la Corea del Sud e la Corea del Nord si estende la zona demilitarizzata coreana, generalmente indicata con la sigla DMZ. Essa fu istituita dall'armistizio del 27 luglio 1953, che pose fine ai combattimenti della guerra di Corea del 1950-1953 senza essere seguito da un trattato di pace definitivo. La DMZ si sviluppa per circa 240 km attraverso la penisola ed è larga complessivamente 4 km. Al centro corre la linea di demarcazione militare, corrispondente approssimativamente alle posizioni occupate dai due schieramenti al momento dell'armistizio. Le rispettive forze armate furono ritirate di 2 km su ciascun lato della linea. Il tracciato non coincide con il 38º parallelo, ma segue un percorso sinuoso che lo interseca in diversi punti. Si estende dalla regione dell'estuario del fiume Han, presso la costa occidentale, fino alla costa orientale, poco a sud della città nordcoreana di Kosŏng.
Morfologia Dal punto di vista geologico, la Corea del Sud è costituita in gran parte da antiche rocce precambriane, soprattutto graniti, gneiss e scisti cristallini, sottoposte per lunghi periodi all'erosione. Il territorio è prevalentemente montuoso e collinare, con vallate relativamente piccole e pianure costiere generalmente strette. Le superfici pianeggianti più estese si trovano soprattutto lungo i corsi inferiori dei maggiori fiumi e presso le coste occidentale e meridionale. I monti T'aebaek attraversano la parte orientale della penisola con andamento approssimativamente nord-sud e proseguono verso nord nel territorio della Corea del Nord. Essi costituiscono il principale spartiacque della Corea del Sud. Il versante orientale scende spesso ripidamente verso il mare, mentre quello occidentale digrada più dolcemente in una successione di colline, vallate e bacini. Dai T'aebaek si diramano diverse catene secondarie, disposte prevalentemente lungo un asse nord-est/sud-ovest. La più importante è quella dei monti Sobaek, che attraversa la parte centro-meridionale della penisola descrivendo una forma simile a una «S» allungata. Le montagne sudcoreane raggiungono altitudini relativamente modeste. I monti T'aebaek culminano nel monte Sŏrak, o Seoraksan, alto 1.708 m, nel nord-est. I monti Sobaek raggiungono invece la quota massima nel monte Chiri, o Jirisan, alto 1.915 m. La vetta più elevata della Corea del Sud è il monte Halla, o Hallasan, un vulcano quiescente situato sull'isola di Jeju, che raggiunge circa 1.947 m sul livello del mare. La sua sommità è occupata da un cratere che contiene un piccolo lago.
Alla Corea del Sud appartengono due importanti isole di origine vulcanica: Jeju, situata al largo dell'estremità meridionale della penisola, e Ulleungdo, nel mare Orientale, circa 130 km a est della costa continentale. Formazioni vulcaniche e colate basaltiche sono presenti anche nell'altopiano di Cheorwon, nella provincia di Gangwon. La Corea del Sud amministra inoltre un piccolo gruppo di isolotti rocciosi situati circa 87 km a est-sud-est di Ulleungdo. Sono conosciuti in coreano come Dokdo, in giapponese come Takeshima e internazionalmente come rocce di Liancourt. Gli isolotti sono rivendicati anche dal Giappone e costituiscono oggetto di una persistente controversia territoriale.
Lungo il corso inferiore dei principali fiumi si trovano pianure alluvionali abbastanza estese. La costa orientale è relativamente rettilinea e presenta poche isole e insenature. Le coste occidentale e meridionale sono invece fortemente articolate e caratterizzate da numerose rías, baie, penisole e isole. Le acque poco profonde del mar Giallo e la particolare conformazione della costa occidentale determinano escursioni di marea molto elevate. Presso Incheon, principale porto della regione di Seul, l'ampiezza della marea può avvicinarsi ai 9 m.
Idrografia I tre maggiori fiumi della Corea del Sud sono il Nakdong, l'Han e il Geum. Le loro lunghezze variano leggermente a seconda dei criteri adottati per individuare le sorgenti e misurare i diversi rami fluviali, ma sono generalmente indicate rispettivamente in circa 510, 495 e 400 km. Il Nakdong nasce nelle montagne della parte orientale del paese e scorre inizialmente verso sud attraverso profonde vallate. Attraversa successivamente una vasta pianura alluvionale e sfocia nello stretto di Corea presso Busan. Il suo bacino, il più esteso interamente compreso nella Corea del Sud, costituisce un'importante regione agricola, industriale e urbana. Il fiume Han nasce dall'unione di diversi corsi d'acqua provenienti dai monti T'aebaek e dalle regioni montuose centro-orientali. Scorre verso ovest, attraversa Seul e sfocia nel mar Giallo attraverso un ampio estuario situato presso il confine con la Corea del Nord. Il Geum nasce nei monti Sobaek e scorre prevalentemente verso nord e successivamente verso ovest, attraversando la parte centro-occidentale del paese prima di sfociare nel mar Giallo. Quasi tutti i maggiori corsi d'acqua sudcoreani scorrono verso ovest o verso sud e raggiungono il mar Giallo, lo stretto di Corea o il mar Cinese Orientale. Soltanto alcuni fiumi brevi, ripidi e impetuosi scendono direttamente verso la costa orientale dai monti T'aebaek. La portata dei fiumi varia notevolmente nel corso dell'anno. I valori massimi si registrano durante l'estate, quando le piogge monsoniche possono provocare piene e inondazioni. Durante l'inverno, relativamente secco, la portata diminuisce considerevolmente. La costruzione di dighe, bacini artificiali e sistemi di canalizzazione ha profondamente modificato il regime naturale dei maggiori corsi d'acqua. Queste opere vengono utilizzate per il controllo delle piene, l'approvvigionamento idrico, l'irrigazione e la produzione di energia idroelettrica.
Suoli La maggior parte dei suoli della Corea del Sud deriva dall'alterazione di graniti, gneiss e altre rocce cristalline. Sono comuni i terreni sabbiosi e bruni, generalmente acidi, ben drenati e relativamente poveri di humus. Sui versanti montuosi i suoli sono spesso sottili, pietrosi e vulnerabili all'erosione, soprattutto nelle aree interessate dal disboscamento o da precipitazioni particolarmente intense. Nelle pianure fluviali e lungo le coste occidentale e meridionale si trovano suoli alluvionali più profondi e fertili, intensamente utilizzati per la coltivazione del riso e di altre piante alimentari. Sugli altopiani più freddi e umidi si sono sviluppati suoli podzolici, caratterizzati da un orizzonte superficiale grigio-cenere prodotto dal dilavamento dei minerali e della sostanza organica. In alcune pianure costiere sono presenti suoli salini, soprattutto nelle aree bonificate e nei terreni interessati dall'infiltrazione di acqua marina. La lunga storia dell'agricoltura intensiva ha inoltre modificato profondamente le proprietà fisiche e chimiche di molti terreni.
Clima Il clima della Corea del Sud è profondamente influenzato dalla vicinanza alla grande massa continentale asiatica e dall'esposizione ai mari dell'Asia orientale. Il paese presenta pertanto caratteristiche sia continentali sia marittime ed è interessato dalla circolazione monsonica dell'Asia orientale. Durante l'inverno prevalgono masse d'aria fredde e secche provenienti dalla Siberia e dalla Mongolia, accompagnate da venti settentrionali o nord-occidentali. In estate dominano invece correnti calde e umide provenienti dal Pacifico occidentale e dai mari posti a sud della penisola. L'escursione termica annuale è maggiore nelle regioni settentrionali e interne e diminuisce procedendo verso sud e verso le coste, dove l'influenza marittima mitiga le temperature.
L'inverno è freddo e relativamente asciutto. Le temperature medie di gennaio scendono sotto 0 °C nella maggior parte del territorio, fatta eccezione per la costa meridionale e l'isola di Jeju. A Seul la media di gennaio è prossima a −2 °C, con minime medie sensibilmente inferiori, mentre a Busan, sulla costa sud-orientale, le temperature medie si mantengono generalmente sopra 0 °C. Le estati sono calde, molto umide e piovose. Agosto è solitamente il mese più caldo e presenta temperature medie comprese fra 24 e 27 °C in gran parte del paese. L'elevata umidità rende spesso il caldo particolarmente intenso.
Le precipitazioni annue variano generalmente fra 1.000 e 1.800 mm. I valori più bassi si registrano in alcune regioni interne sud-orientali, soprattutto intorno a Daegu, mentre le coste meridionali, i versanti montuosi esposti e l'isola di Jeju sono più piovosi. Nella parte meridionale di Jeju le precipitazioni possono superare i 1.800 mm annui. Una quota considerevole delle piogge cade fra giugno e agosto, durante il monsone estivo. La stagione delle piogge, chiamata localmente jangma, è caratterizzata da cielo coperto, elevata umidità e precipitazioni persistenti o molto intense. Fra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno, la Corea del Sud può essere raggiunta da tifoni provenienti dal Pacifico occidentale. Questi cicloni tropicali colpiscono soprattutto le coste meridionali e l'isola di Jeju e possono provocare piogge torrenziali, venti distruttivi, mareggiate e frane. Durante l'inverno le precipitazioni cadono spesso sotto forma di neve, soprattutto nelle regioni settentrionali e montuose. Le nevicate più abbondanti interessano i monti T'aebaek e alcune aree della costa orientale, dove le masse d'aria fredda continentale raccolgono umidità attraversando il mare. La durata del periodo privo di gelate varia da circa 170 giorni sugli altopiani settentrionali e nelle vallate interne a più di 240 giorni lungo la costa meridionale e sull'isola di Jeju.
Flora e fauna