Biografia Artemisia, figlia di Ecatomno, dopo la morte del marito, regnò per due anni (352-350 a.C.), appoggiando, come già aveva fatto il marito, l'oligarchia di Rodi.Diodoro Siculo, Biblioteca historica, XVI, 36 e 45.Demostene, Sulla libertà dei Rodesi, 11 e 27.

Opere in memoria del marito È famosa nella storia per il suo straordinario dolore alla morte del marito Mausolo. Si racconta che, alla morte del marito, si rattristò tanto da preparare una bevanda con le sue ceneri e ossa tritate:Aulo Gellio, Noctes Atticae, X, 18; Valerio Massimo, Facta et dicta memorabilia, IV, 6, ext. 1; Cicerone, Tusculanae Disputationes, III, 31, 75. l'episodio sarebbe raffigurato nell'omonimo dipinto di Rembrandt.

Indisse una gara tra i più eminenti retori greci per proclamare una lode a Mausolo. A quest'opera si accinsero Teodette, Naucrate e Teopompo: quest'ultimo vinse la gara e si vantò, in seguito, di aver sconfitto il maestro, Isocrate,Porfirio fr. 408 Smith = Eusebio di Cesarea, Praeparatio evangelica, X, 3. che secondo alcune fontiSecondo il lessico Suida (Θ 138 Adler), fu Isocrate di Apollonia e non Isocrate di Atene il partecipante all'agone, a differenza di quanto lasciano intuire Aulo Gellio e Porfirio, citato da Eusebio. Probabilmente un errore nella tradizione ha portato a confondere Isocrate di Apollonia con il ben più famoso Isocrate di Atene, che dunque non avrebbe partecipato all'agone; su questo problema si veda . fu il quarto partecipante alla gara.Aulo Gellio, Noctes Atticae, X, 18; Alcune fontiSuida Θ 138 Adler. indicano in Teodette il vincitore, ma probabilmente si tennero due distinte gare: una oratoria, vinta da Teopompo, e una tragica, vinta da Teodette..

Il mausoleo

Per perpetuare la memoria del marito scomparso, fece costruire in suo onore una sepoltura monumentale ad Alicarnasso: il celebre Mausoleo, una delle sette meraviglie del mondo (). Il nome di mausoleo divenne poi il termine generico con cui si definì ogni sepoltura monumentale.Strabone, Geografia, XIV, 2.Plinio il Vecchio, Naturalis historia, XXV, 36; XXXVI, 4.Suda, s.v. , .

Un'altra celebrata sepoltura monumentale fu eretta a Rodi, per commemorare il suo successo nel farsi signora dell'isola. Dopo aver riconquistato la propria libertà, i rodiesi lo resero inaccessibile, da cui il successivo nome di ἄβατον.Vitruvio, De architectura, II, 8.

Note

Bibliografia Fonti secondarie

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