La regola di Ingelfinger (Ingelfinger rule) è il principio per cui una rivista scientifica rifiuta di pubblicare un articolo il cui contenuto sia stato precedentemente reso pubblico in contesti diversi (sono esclusi gli abstract e le presentazioni a congressi scientifici).

Storia Molte riviste scientifiche hanno seguito questo principio dopo che fu enunciato, per la prima volta, da Franz J. Ingelfinger nel 1969. In difesa di questa politica, la rivista The New England Journal of Medicine affermò in un editoriale che tale pratica avrebbe scoraggiato i ricercatori dal distribuire le loro opere prima che esse fossero sottoposte a peer review. Da allora, la regola è stata successivamente adottata da diverse altre riviste scientifiche, e da altre forme di pubblicazioni accademiche..

Storicamente, la regola ha inteso garantire che i contenuti della rivista fossero originali e non duplicassero contenuti precedentemente riportati altrove; cerca inoltre di proteggere il sistema di embargo accademico (il lasso di tempo in cui gli editori rendono accessibili i contenuti di una rivista solo dietro pagamento), che consentirebbe una presentazione più accurata delle affermazioni dei risultati di uno studio.

La regola di Ingelfinger è stata interpretata come un modo per impedire agli autori di fare doppie pubblicazioni, grazie alle quali gonfiare indebitamente il numero di pubblicazioni. D'altra parte, è stato anche affermato che la vera ragione per la regola Ingelfinger è proteggere l'accesso alle riviste; perciò, con l'aumento della popolarità di preprint servers come arXiv, figshare, bioRxiv e PeerJ, molte riviste hanno allentato i requisiti relativi alla regola Ingelfinger.

Note

Bibliografia Peter Suber, Creare un bene comune attraverso il libero accesso p. 209-210, in La conoscenza come bene comune. Dalla teoria alla pratica a cura di Charlotte Hesse e Elinor Ostrom, Bruno Mondadori, 2009 ISBN 9788861591424

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