Dal 20 luglio 2004 è il presidente della Lazio e dal 26 luglio 2011 al 7 luglio 2021 è stato anche proprietario, in società con Marco Mezzaroma, della Salernitana.Lotito pensa in grande: «Salerno Calcio in 5 anni ai vertici» | la Città Dal 9 luglio 2026 è proprietario della Reggina. Eletto consigliere federale nel 2009 e rieletto nel 2013 e 2018, dal 2010 al 2021 è stato componente del Comitato di Presidenza della Federazione Italiana Giuoco Calcio.
A livello individuale, nel 2015 si è aggiudicato il premio Financial Fair Play (organizzato dall'Associazione Italiana Allenatori Calcio e dall'associazione no profit DGS Sport&Cultura) per la rigorosa e meticolosa gestione del bilancio economico della Società Sportiva Lazio.
Durante la sua carica presidenziale nella società romana, iniziata nel 2004 sull'orlo del fallimento, il club ha vinto tre Coppe Italia (2009, 2013, 2019) e tre Supercoppe italiane (2009, 2017, 2019). Da comproprietario della Salernitana a partire dal 2011 è riuscito in dieci anni a portare la squadra dalla Serie D alla Serie A.
Biografia Nasce a Roma da madre insegnante di lettere originaria di San Lorenzo a Pinaco, frazione di Amatrice, e padre carabiniere originario di Soveria Mannelli, in provincia di Catanzaro; cresce a Ciampino, all'epoca frazione del comune di Marino, e da ragazzo gioca a calcio nel ruolo di portiere nell'ASD Amatrice Calcio. Diplomatosi presso il liceo classico statale "Ugo Foscolo" di Albano Laziale, ha conseguito una laurea in pedagogia alla Sapienza con il massimo dei voti e ha intrapreso anche l'attività di giornalista pubblicista a Il Tempo prima di entrare nel mondo dell'imprenditoria.
È sposato con Cristina Mezzaroma, figlia di Gianni e nipote di Pietro Mezzaroma, membri di un'importante famiglia di imprenditori edili romani; i due hanno un figlio di nome Enrico.
È proprietario di tre imprese di pulizie, la "S.n.a.m. Lazio Sud", la "Bona Dea" e la "Linda", una di catering ("Omnia Service"), un'altra di termo-gestione ("Gasoltermica Laurentina") e un'agenzia di vigilanza privata ("Roma Union Security"), oltre a essere socio di due societá immobiliari, ovvero "Immobiliare 03" ed "Immobiliare Appia". Sul finire della Prima Repubblica, le sue imprese si procuravano gran parte del fatturato aziendale grazie agli appalti degli enti locali e delle società a controllo pubblico: regione, provincia, comune, le unità sanitarie locali, gli ospedali.
Nel mondo del calcio Presidenza della Lazio
Il 19 luglio 2004 Lotito entra nell'azionariato della Lazio partecipando, tramite la holding "Lazio Events S.r.l." (da lui controllata al 100% attraverso i tre veicoli "Linda", "S.n.a.m. Lazio Sud" e "Bona Dea"), all'aumento di capitale acquistando 18.268.506 nuove azioni della società biancoceleste (che corrispondevano al 26,969% di tutte le azioni), spendendo circa 18,268 milioni di Euro. Contemporaneamente la cooperativa di lavoro "Team Service S.C.A R.L." di Emilio Innocenzi (considerato vicino a Lotito) arriverà al 2,667% delle azioni.
Celebre una delle prime dichiarazioni del neo presidente laziale:
Per risollevare la difficile situazione economica in cui versava la società, Lotito decise di avvalersi della legge 21 febbraio 2003, n. 27 (meglio nota come Decreto salva-calcio) approvata dal governo Berlusconi, per mezzo della quale ottenne la rateizzazione del debito pregresso con l'Agenzia delle Entrate (quantificato in 140 milioni di euro) su un arco di 23 anni, oltre a rilevanti sconti sulle penali. Tale accordo, giudicato troppo favorevole alla Lazio, non venne accettato dal primo funzionario statale delegato a trattare, che si dimise e fu sostituito da un altro. Gli sconti, come anche tutti quelli ottenuti da altre società calcistiche, erano stati originariamente considerati dalla UE aiuti di stato; la legge fu quindi modificata ricevendo l'imprimatur della Commissione europea per la concorrenza. Negli anni successivi l'imprenditore romano ha proseguito un lungo percorso di risanamento del debito pregresso che ha riportato la Lazio in equilibrio economico-finanziario.
Durante la sua presidenza la Lazio ha vinto tre Coppe Italia nelle stagioni 2008-2009, 2012-2013 e 2018-2019, tre Supercoppe italiane nel 2009, nel 2017 e nel 2019, un Campionato Primavera nel 2012-2013, due Coppe Italia Primavera nel 2013-2014 e nel 2014-2015, una Supercoppa Primavera nel 2014.
Nel 2007 ha subito un tentativo di estorsione nella scalata alla Lazio, che nel 2015 ha portato alla condanna di 8 persone, tutti in seguito assolti in Appello l'8 maggio 2026.
Nell'aprile 2022 raggiunge il prestigioso traguardo di diventare il presidente più longevo nella storia del club biancoceleste, superando il record appartenuto per un secolo a Fortunato Ballerini.
L'esperienza a Salerno
Il 21 luglio 2011 Lotito, affiancato dal cognato Marco Mezzaroma, fonda e diventa comproprietario dell'allora Salerno Calcio, società iscritta al campionato di Serie D.
Il 7 luglio 2012, dopo appena un anno dalla ricostruzione e con la risalita della squadra campana in Lega Pro Seconda Divisione, il duo Lotito-Mezzaroma acquista il logo e i colori sociali dello storico sodalizio, ricostituendo di fatto la Salernitana che in data 14 aprile 2013, vincendo la gara esterna con il per 5-1, ottiene la matematica promozione in Lega Pro Prima Divisione nonché la seconda consecutiva in soli due anni di gestione societaria.
Da comproprietario della Salernitana ha vinto il campionato di Serie D 2011-2012, girone G, il campionato di Lega Pro Seconda Divisione 2012-2013, girone B, la Supercoppa di Lega di Seconda Divisione 2013, la Coppa Italia Lega Pro nel 2014 e il campionato di Lega Pro 2014-2015 nel girone C, che sancisce il ritorno in Serie B dei granata. Al primo anno in B si salva vincendo i play-out contro la Virtus Lanciano; la stagione seguente si piazzerà decima, nel 2017-2018 dodicesima, nel 2018-2019 sedicesima (rivincendo un altro play-out ai rigori contro il Venezia) e ancora decima nel 2019-2020. Nel 2020-2021 la Salernitana arriva seconda tornando in Serie A dopo 23 anni.
A causa delle regole federali che non permettono la coesistenza di due club appartenenti ad un unico proprietario o a suoi affini nella stessa categoria, Lotito ha dovuto lasciare la carica apicale del club, affidandola definitivamente il 7 luglio 2021 ad un trust indipendente, guidato dal generale Ugo Marchetti, con il compito di trovare un compratore per la società entro sei mesi dall'affidamento. La Salernitana verrà poi venduta a fine anno per 10 milioni di euro all'imprenditore palmese Danilo Iervolino.
L'interesse per il Bari In seguito al fallimento del di Cosmo Antonio Giancaspro, il 31 luglio 2018 viene reso noto che la proposta della Filmauro S.r.l. del patron del , Aurelio De Laurentiis ha convinto il sindaco di Bari Antonio Decaro, superando con la sua Bari le altre dieci proposte, tra cui quella di Lotito con la Società Sportiva La Bari 1908, per la rinascita del dopo il fallimento.
Reggina Il 9 luglio 2026 ha comprato la Reggina, militante in Serie D.
Attività politica Alle elezioni politiche del 2018 viene candidato al Senato della Repubblica, tra le liste di Forza Italia (partito di centro-destra di Silvio Berlusconi) nel collegio plurinominale Campania - 01, ma risultando non eletto. Il 4 agosto 2020, a seguito di un ricorso, il seggio assegnato a Vincenzo Carbone è stato assegnato a Lotito, pertanto la giunta delle elezioni del Senato ha deliberato la contestazione del seggio occupato da Carbone. Ci sarebbe dovuta essere una votazione, dovuta al ricorso, che però non è mai stata fissata.
Alle elezioni politiche anticipate del 2022 Lotito viene ricandidato al Senato nel collegio uninominale Molise - 01 (Campobasso), sostenuto dalla coalizione di centro-destra in quota Forza Italia, risultando questa volta eletto con il 42,92% dei voti superando i candidati del Movimento 5 Stelle Ottavio Antonio Balducci (24,38%) e del centro-sinistra Rossella Gianfagna (23,52%). Nella XIX legislatura è membro delle commissioni bilancio, della quale viene eletto vicepresidente, e Finanze e tesoro, dove sostituisce il Ministro Anna Maria Bernini; inoltre, dal 21 aprile 2023, è membro della Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza. Successivamente, il 7 settembre 2023, diviene membro della commissione parlamentare per il controllo sull'attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, incarico che mantiene solo fino al 13 settembre successivo, quando diviene membro della commissione parlamentare per le questioni regionali.
Il 24 marzo 2023 viene nominato da Silvio Berlusconi coordinatore regionale di Forza Italia in Molise.
Procedimenti giudiziari Arresto per appalti Nel 1992 viene coinvolto in un'inchiesta della magistratura sugli appalti della Regione Lazio e in seguito arrestato in compagnia di un funzionario che, secondo i magistrati, rivelava all'imprenditore i coefficienti di massimo ribasso necessari ad aggiudicarsi la gara da 27 miliardi di lire per le pulizie nel triennio 1992-1995. I magistrati ritenevano anche che fosse socio occulto delle imprese vincitrici per favorire le società vicine ai partiti.
Coinvolgimento in Calciopoli Processo sportivo: quattro mesi di squalifica Sul finire della stagione 2005/2006 della serie A viene coinvolto nello scandalo Calciopoli per illeciti commessi nel campionato precedente, cioè il primo della sua gestione. Il 14 luglio 2006 viene condannato dalla Commissione d'Appello Federale all'inibizione per tre anni e sei mesi e al pagamento di un'ammenda di 10.000 euro, mentre la Lazio è condannata alla retrocessione all'ultimo posto del campionato 2005/2006, alla penalizzazione di sette punti da scontare nel successivo campionato di serie B e a un'ammenda di 40.000 euro.
Il 27 ottobre la Camera di Conciliazione ed Arbitrato del CONI comunica le sentenze definitive, condannando Lotito a quattro mesi di inibizione (pena ulteriormente ridotta rispetto alla sentenza d'appello della Corte Federale che lo condannava a due anni e sei mesi). Per la Lazio viene confermata la sentenza d'appello che revocava la retrocessione all'ultimo posto del campionato 2005-2006 condannando la società biancoceleste a 30 punti di penalizzazione, mentre i punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie A 2006/2007 passano, dagli 11 previsti dalla Corte Federale, a 3.
Processo penale: prescrizione L'8 novembre 2011, nell'ambito del processo penale relativo allo scandalo di Calciopoli, è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Napoli a un anno e tre mesi e 25.000 euro di multa.
Nel marzo del 2012 la condanna passa a diciotto mesi di reclusione e a 40.000 euro di multa.
Il 17 dicembre 2013 la Corte ha preso atto per Lotito e Della Valle della intervenuta prescrizione, come richiesto anche dalla Procura.
Aggiotaggio e ostacolo agli organi di vigilanza Il 3 marzo 2009 Claudio Lotito è stato condannato in primo grado a due anni di reclusione per aggiotaggio e ostacolo all'attività degli organi di vigilanza sui titoli del club biancoceleste. Nel gennaio 2014 il reato di aggiotaggio è prescritto, mentre la pena per l'omessa alienazione di partecipazioni dovrà essere rideterminata dalla corte di appello di Milano per decisione della Quinta Sezione Penale della Corte Suprema di Cassazione, la decisione vale per entrambi gli imputati Claudio Lotito e Roberto Mezzaroma.
Affitto dell’Olimpico: 1 mese e mezzo di squalifica Nell’agosto del 2011, per lo scontro con il presidente del CONI Gianni Petrucci per l’affitto dello Stadio Olimpico, Lotito usa l’espressione “estorsione” per motivare il mancato pagamento di una delle quote del canone (2,5 milioni di euro) per potere utilizzare lo stadio; infine verrà punito con un mese e mezzo di squalifica.
Agentopoli: due mesi di squalifica