La Peek-a-Boo è una tecnica pugilistica adatta ad uno stile offensivo, sviluppata e resa celebre dal famoso allenatore Cus D'Amato.

Il nome della stessa deriva dal nome in lingua inglese del gioco infantile del Gioco del cucù (o Bubù-Settete): un pugile capace usante questa tecnica può apparire docile pronto a farsi colpire, scomparire, e riapparire colpendo decisamente. Non è adatta per colpire da distanza, né per una boxe di rimessa.

Esecuzione Si esegue mantenendo tre fondamentali:

Corpo frontale. Il busto va tenuto di fronte, o con una leggera torsione, all'avversario. Questo assetto espone il corpo e facilita l'attacco avversario: si tratta quindi di un invito a colpire. A ciò il praticante di peekaboo farà seguito con veloci schivate, facilitate dalla posizione naturale e comoda del corpo: duck (tuffo in basso in avanti del torso), rotazioni del busto (slipping), ondeggio del busto, movimenti rapidi del collo, eccetera.

Mani alte. I pugni devono essere all'altezza del naso o degli occhi; in questa posizione proteggono bene la parte più vulnerabile, ossia il volto, ma sono allo stesso tempo pronti nella posizione migliore per colpire con diretti. Colpi indifferenziati di mano sinistra o destra, perché il corpo si era mantenuto frontale, e pertanto difficilmente prevedibili. Detti colpi possono diventare facilmente ganci o montanti, al viso od al corpo, se l'attimo giusto arriva dopo una felice schivata.

Gioco di gambe laterale. Siccome il corpo si mantiene in posizione di invito, le gambe devono spostare lateralmente, alla ricerca dell'angolo cieco avversario, o comunque di un suo angolo sfavorevole.

Esempi celebri José Torres Floyd Patterson Mike Tyson

Nei media Hajime no Ippo - manga giapponese sportivo, dedicato al pugilato: il protagonista impiega fra l'altro, la tecnica Peekaboo.

Note

Collegamenti esterni Mike Tyson Slip Bag Video dal canale ufficiale di Mike Tyson: posizione alta delle mani, posizione frontale del busto, ondeggio del tronco.

Categoria:Terminologia del pugilato