I treni popolari (formalmente "treni speciali celeri per servizi festivi popolari") furono una categoria di servizio dei treni italiani attiva tra dal 1931 al 1939, su iniziativa del governo Mussolini..
Con i treni popolari prende avvio in Italia il turismo di massa e si instaurano abitudini, condivise su tutto il territorio nazionale (ma solo a supporto delle città più grandi), come la gita fuori porta, il fine settimana al mare e ai monti, la gita di Ferragosto o il menù turistico, a prezzo fisso.
Attivazione e organizzazione Nella primavera del 1931 il Ministero delle Comunicazioni diede avvio ad una politica di concessioni e sconti speciali per determinate destinazioni con l'intento di favorire il turismo. Ne erano interessate alcune categorie di viaggiatori: gruppi familiari diretti nelle località balneari o termali; viaggiatori provenienti dall'estero diretti verso le spiagge dell'Adriatico (tra Fiume e Falconara) o determinate stazioni termali; turisti interni diretti in Alto Adige o Cadore. Si emisero biglietti circolari per turisti stranieri e biglietti di andata e ritorno domenicali e festivi a tariffa ridotta del 40% per alcune città importanti dal punto di vista storico o turistico..
I Treni popolari iniziarono ad essere effettuati nel mese di agosto. su iniziativa del Ministero delle comunicazioni., presieduto da Costanzo Ciano, i "Treni Popolari a prezzi ridottissimi" avevano il duplice scopo di consentire la visita a città d'arte e località turistiche, la cui distanza e i normali prezzi deficit del comparto ferroviario pubblico, causato da vari fattori quali la crisi economica mondiale del periodo, il diffondersi dell'uso dei mezzi stradali di trasporto e della diminuzione del flusso di turisti stranieri..
La vendita dei biglietti e l'assistenza in loco dei gitanti fu inquadrata dal regime fascista in un'operazione politico-sociale-culturale ad ampio raggio messa in atto dalla rete capillare ed articolata delle organizzazioni fasciste locali e dalle corporazioni interessate coordinata e sostenuta dall'Opera nazionale del dopolavoro e dalla stampa di settore.
Per evitare prevedibili speculazioni, le Case del fascio delle località turistiche meta delle gite furono invitate a predisporre un attento servizio di vigilanza affinché i prezzi dei vari negozi non venissero aumentati per l'occasione, oltre a esortare osterie e trattorie ad esporre chiare indicazioni esterne per i menu a prezzo fisso o per la formula con vivande escluse, all'epoca molto comune.Aldo Carera, La vocazione marginale. L'«industria del turismo» nello sviluppo lombardo (XIX-XX secolo), Milano, EDUCatt, 2005, Pag.121
Il servizio L'iniziativa ebbe un immediato successo in tutta la penisola che mise a dura prova la capacità organizzativa dei vari compartimenti ferroviari. A Milano i biglietti per il treno speciale di 14 carrozze con 1200 posti a sedere per la gita a Venezia, andarono esauriti nella prima ora di vendita. Fu necessario reperire altri cinque convogli per un totale di circa 7.500 passeggeri e ancora non bastarono a soddisfare le richieste, costringendo l'OND a replicare la gita veneziana per la domenica successivaI Treni Popolari - Entusiastico successo a Milano, La Stampa, 30 luglio 1931.
Le agevolazioni tariffarie ebbero grande successo presso il ceto popolare; la borghesia e le classi più abbienti inizialmente disdegnarono l'utilizzo dei Treni popolari. Allo scopo di attirare anche queste fasce della popolazione, furono presto organizzate le "gite di tre giorni" con pernottamento in strutture alberghiere e brevi crociere nel Mediterraneo e nell'Adriatico. Anche il Ministero dell'aeronautica, guidato da Italo Balbo, si inserì in questa nuova moda turistica, organizzando viaggi aerei con costi ridotti. La prima convenzione fu sottoscritta con la Società Italiana Servizi Aerei di Trieste, già nell'agosto 1931I viaggi domenicali popolarissimi sulle linee aeree di Trieste, La Stampa, 14 agosto 1931.
Viaggiatori trasportati con i Treni popolari Nel 1931, tra il 2 agosto e il 31 dicembreMinistero delle Comunicazioni. Amministrazione delle Ferrovie dello Stato, Relazione per l'anno finanziario 1931-32, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1932, p. 123 gli italiani che fruirono del servizio furono 459.887. Dopo il primo anno sperimentale, i Treni popolari divennero una consuetudine molto praticata: nella sola Milano, durante il periodo 1932-1939, i Treni popolari furono 2.156 con oltre 1.800.000 biglietti venduti.
In tutta Italia, nel periodo di effettuazione, i Treni popolari trasportarono complessivamente 8.774.451 viaggiatoriDati ricavati da: Ferrovie dello Stato, Relazione per l'anno finanziario, anni indicati. AnnoPasseggeri1931 459.887 1932 833.943 1933 864.297 1934 1.030.388 1935 1.064.262 1936 1.195.571 1937 1.261.267 1938 1.226.261 1939 838.625 Gli ultimi Treni Popolari viaggiarono nella domenica del 3 settembre 1939, dopo che il precedente 31 agosto era stata decisa la sospensione di quel servizio, a partire dal 4 settembre, nell'ambito della preparazione militare all'incombente conflitto mondialeI Treni popolari sospesi, La Stampa, 31 agosto 1939.
Elenco Segue l'elenco dei servizi popolari previsti per la giornata inaugurale del 2 agosto 1931.I Treni Popolari, La Stampa, 28 luglio 1931 Tratta Orario andata Orario ritorno Tariffa L. Fermate intermedie NoteRoma-Nettunop. 06.10 - a. 07.25p. 19.45 - a. 22.006Anzio*Roma-Gaetap. 06.10 - a. 08.55p. 20.52 - a. 22.5510Formia*Milano-Veneziap. 05.15 - a. 09.20p. 20.00 - a. 00.1518nessunacompreso trasporto in vaporino a Piazza San MarcoMilano-Savonap. 05.45 - a. 09.50p. 20.00 - a. 24.0016Genovacon servizio in tutte le stazioni balneari tra Genova-Pegli e SavonaTorino-Albengap. 06.00 - a. 10.15p. 19.50 - a. 00.2516Savonacon servizio in tutte le stazioni balneari tra Savona e AlbengaTorino-Aostap. 06.00 - a. 09.20p. 19.55 - a. 22.4012nessuna*Verona-Veneziap. 06.00 - a. 08.10p. 22.00 - a. 00.3510VicenzaStazione di Porta NuovaPadova-Veneziap. 06.10 - a. 06.45p. 21.10 - a. 21.504nessuna*Treviso-Veneziap. 06.10 - a. 06.55p. 23.50 - a. 00.354nessuna*Trieste-Gradop. 07.50 - a. 09.10p. 21.00 - a. 22.506nessunaStazione di Grado PontileUdine-Gradop. 07.00 - a. 09.10p. 21.50 - a. 23.505CervignanoGorizia-Gradop. 06.50 - a. 09.10p. 21.10 - a. 23.505nessunaGenova-Roncop. 06.55 - a. 07.54p. 21.11 - a. 22.505Busalla*Genova-Ovadap. 05.15 - a. 06.36p. 21.36 - a. 22.555nessuna*Bologna-Pesarop. 06.30 - a. 09.15p. 22.35 - a. 01.2512nessunacon servizio in tutte le stazioni balneari tra Rimini e PesaroBologna-Pracchiap. 06.00 - a. 08.00p. 21.20 - a. 22.457nessuna*Firenze-Viareggiop. 06.00 - a. 07.55p. 21.55 - a. 24.009Livornoconvoglio unico con Treno Popolare da PisaPisa-Viareggiop. 05.30 - a. 07.55p. 21.55 - a. 00.3010Livornoconvoglio unico con Treno Popolare da FirenzePistoia-Viareggiop. 06.50 - a. 09.15p. 22.30 - a. 00.5510Livornoconvoglio unico con Treno Popolare da Montecatini e LuccaMontecatini -Viareggiop. 07.11 - a. 09.15p. 22.30 - a. 00.258Livornoconvoglio unico con Treno Popolare da Pistoia e LuccaLucca-Viareggiop. 08.10 - a. 09.15p. 22.30 - a. 23.174Livornoconvoglio unico con Treno Popolare da Pistoia e Montecatini Sulmona-Pescarap. 06.15 - a. 10.00p. 20.20 - a. 24.006nessuna*Macerata-Portocivitanovap. 07.10 - a. 08.00p. 20.00 - a. 21.003nessuna*Ascoli Piceno-S. Benedetto d/Tp. 06.45 - a. 08.00p. 20.45 - a. 22.003nessuna*Caserta-Napolip. 06.40 - a. 07.20p. 22-00 - a. 22.404nessuna*Foggia-Manfredoniap. 08.00 - a. 08.35p. 16.10 - a. 16.554nessuna*Taranto-Barip. 07.00 - a. 09.10p. 20.00 - a. 22.3010nessuna*Cosenza-Paolap. 06.30 - a. 09.10p. 18.50 - a. 21.105nessuna*Messina-Cataniap. 06.10 - a. 08.25p. 21.30 - a. 23.508Acireale-Giarre-Taormina*Catania-Messinap. 06.25 - a. 08.32p. 21.30 - a. 23.208Acireale-Giarre-Taormina*Oristano-Cagliarip. 06.41 - a. 09.50p. 18.50 - a. 21.108nessuna*Iglesias-Cagliarip. 05.00 - a. 06.20p. 18.12 - a. 19.405nessuna*Sassari-Porto Torresp. 06.10 - a. 06.40p. 21.10 - a. 21.402nessuna*
Note
Bibliografia Emilio Radius, Usi e costumi dell'uomo fascista, Milano, Rizzoli, 1964 Giorgio Candeloro, Storia dell'Italia moderna: Il Fascismo e le sue guerre, Vol.IX, Milano, Feltrinelli, 1981 Almerigo Apolllonio, Venezia Giulia e fascismo, 1922-1935, Gorizia, Editrice Goriziana, 2004 Alberto De Bernardi, Una dittatura moderna: il fascismo come problema storico, Milano, Paravia Bruno Mondadori, 2006 Romano Bracalini, Otto milioni di biciclette: la vita degli italiani nel Ventennio, Milano, Mondadori, 2007 Patrizia Dogliani, Il fascismo degli italiani: Una storia sociale, Torino, UTET, 2008 AA.VV., Sport e Fascismo, Milano, Franco Angeli, 2009 Gabriella Turnaturi, Signore e signori d'Italia, Milano, Feltrinelli, 2014
Voci correlate Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato Categoria di servizio dei treni italiani Opera nazionale del dopolavoro Treno popolare (film) Società italiana durante il fascismo Collegamenti esterni
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