Biografia Tolomelli entrò nella Resistenza al termine del servizio militare. Col nome di battaglia di al Fangen, nei lunghi mesi dell'occupazione tedesca, fu vice comandante delle Brigate SAP che combattevano i nazifascisti nella pianura bolognese.

Nel dopoguerra fu dirigente dei giovani comunisti bolognesi, nel periodo quando la federazione nazionale era guidata da Enrico Berlinguer. Successivamente viene accusato di aver sparato -o di aver ordinato di sparare- a un agrario di Bentivoglio e si rifugia in Cecoslovacchia, dove nel palazzo di Radio Praga è caporedattore del programma Oggi in ItaliaVitaliano Ravagli, Wu Ming, Asce di guerra, Einaudi, 2005, pag. 108. che, negli anni tra il 1950 e il 1960, era molto ascoltato in Italia.

Quando Tolomelli rientra a Bologna vi dirige il Comitato cittadino del PCI e per dieci anni è consigliere comunale del capoluogo emiliano. Eletto senatore per il PCI, lo rappresenta a Palazzo Madama per due Legislature, fra il 1976 e il 1983.

Muore nel 2011 a 90 anni. Negli ultimi tempi si era molto avvicinato al movimento politico Sinistra e Libertà.

Nel 2007 Ludovico Testa aveva pubblicato, su Aroldo Tolomelli, il libro La vita è Lotta. Storia di un comunista emiliano.

Note

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