La condizione giuridica dei sordi, in Italia, è in molti ordinamenti osservata sotto un profilo di specialità.

Diritto Secondo la vecchia normativa dettata dal codice civile del 1865 i sordomuti erano inabilitati di diritto (art. 340). Tuttavia il tribunale poteva dichiararli abili a provvedere alle loro cose. Con il codice del 1942 art. 415 la norma si è capovolta: il sordomuto è capace salvo inabilitazione https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1942-04-04&atto.codiceRedazionale=042U0262.

L'articolo 1 della legge 95/2006 recita che, in tutte le disposizioni legislative vigenti, il termine "sordomuto" è sostituito con l'espressione "sordo".

Disciplina penalistica

L'articolo 96 del codice penaleSi veda il testo su Wikisource esclude l'imputabilità del sordomuto se dalla sua patologia è derivata, nel momento in cui è stato commesso il fatto, incapacità di intendere e di volereAi sensi dell'art. 85 Cod. Pen., È imputabile chi ha la capacità di intendere e di volere, ed ai sensi dell'art. 88 Non è imputabile chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, era, per infermità, in tale stato di mente da escludere la capacità d'intendere o di volere.; e soggiunge che Se la capacità d'intendere o di volere era grandemente scemata, ma non esclusa, la pena è diminuita. Nei casi di sordomutismo, il giudice deve valutare concretamente se la realizzazione dell'illecito sia stata realmente causata o comunque rilevantemente influenzata dalla patologia. Infatti se il sordomuto, al momento della commissione del fatto, è riconosciuto pienamente capace di intendere e volere, ne risponde come chiunque. Se invece questa capacità era inesistente o fortemente diminuita, il soggetto è prosciolto per infermo di mente. In questo caso, a termini dell'art. 222, è sempre ordinato il ricovero dell'imputato in un ospedale psichiatrico giudiziario per un tempo non inferiore a due anni; salvo che si tratti di contravvenzioni o di delitti colposi o di altri delitti per i quali la legge stabilisce la pena pecunaria o la reclusione per un tempo non superiore nel massimo a due anni, nei quali casi la sentenza di proscioglimento è comunicata all'autorità di pubblica sicurezzaArt.222.

Nel caso di condanna per delitto non colposo a pena diminuita, ai sensi dell'articolo 219 è obbligatorio il ricovero in una casa di cura e custodia. Il ricovero è per non meno di un anno se la pena stabilita dalla legge non è inferiore nel minimo a cinque anni di reclusione. Se per il delitto commesso è stabilita dalla legge la pena dell'ergastolo, ovvero la reclusione non inferiore al minimo a dieci anni, la misura di sicurezza è ordinata per un tempo non inferiore a tre anniArt.219.

Diritto civile Diverse norme e di diversa fonte si occupano del sordomuto a fini civilistici.

Il sordomuto e gli atti Per quanto attiene alla partecipazione di sordomuti ad atti o procedure, la legge sul notariatoLegge 16 febbraio 1913, n. 89 impartisce al notaio precise disposizioni. Ad esempio, in occasione dell'ordinaria lettura ritualmente orale degli atti, Se alcuna delle parti è interamente priva dell'udito, essa deve leggere l'atto e di ciò si farà menzione nel medesimo.Art. 56 citata legge. Se la persona fosse anche impossibilitata a leggere, il presidente del Tribunale nomina un interprete della lingua dei segni italiana tra le persone abituate a trattare con esso e che sappia farsi intendere dal medesimo con segni e gestiLa legge ammette cioè che in casi del genere al ruolo di interprete possa accedere anche chi sia in rapporti di consuetudine con la persona interessata, purché munito dei requisiti necessari per essere testimone, e previo giuramento. L'obbligo di giuramento ed il conseguente obbligo di menzione in atto dell'avvenuta prestazione di giuramento, sono peraltro esplicitati in Cass. Civ. Sez. III, Sentenza n. 11433 del 20 dicembre 1996: «Nel rogito redatto con l’ausilio di interprete, in quanto avente ad oggetto la stipulazione di un atto da parte di sordomuto analfabeta, ai sensi del combinato disposto dagli articoli 55, 56 e 57 Legge 16.2.1913, n.89 (legge notarile), l’interprete deve prestare giuramento ed il notaio è tenuto a far menzione nell’atto del prestato giuramento.»..

Se in grado di leggere e scrivere, anche se l'intervento dell'interprete LIS è sempre richiesto, il muto o sordomuto [...] deve egli stesso leggere l'atto e scrivere alla fine del medesimo, prima delle sottoscrizioni, che lo ha letto e riconosciuto conforme alla sua volontàArt.57 legge notariato; in caso contrarioSe cioè non in grado di leggere e scrivere sarà necessario che la lingua dei segni del medesimo, sia inteso anche da uno dei testimoni, o che altrimenti intervenga all'atto un secondo interprete.

Il sordomuto e i diritti Il Codice Civile si occupa del sordomutismo per definirne l'abilitazione e per alcune cautele che prescrive in ordine alle procedure successorie.

Del sordomuto intanto può essere dichiarata l'inabilitazione ai sensi dell'art.415Testo su Wikisource quando non abbia ricevuto sufficiente istruzione: Possono infine essere inabilitati il sordomuto e il cieco dalla nascita o dalla prima infanzia, se non hanno ricevuto un'educazione sufficiente, salva l'applicazione dell'art.414Cioè la dichiarazione di interdizione, quando risulta che essi sono del tutto incapaci di provvedere ai propri interessi. La norma, apparentemente anacronistica, trae la sua ratio da un precedente pregiudizio per il quale si riteneva che il sordomuto non potesse ricevere un'istruzione.

Per la ricezione del testamento pubblico del muto, sordo o sordomuto si osservano le norme stabilite dalla legge notarile per gli atti pubblici di queste personeSi veda la sezione precedente. Qualora il testatore sia incapace anche di leggere, devono intervenire quattro testimoniCodice Civile, art. 603, in luogo degli ordinari due. Per la ricezione del testamento segreto, invece, nel quale il testatore consegna al notaio il documento chiuso e sigillato dichiarando che vi è contenuto il suo testamento, se è muto o sordomuto, deve scrivere tale dichiarazione in presenza dei testimoni e deve pure dichiarare per iscritto di aver letto il testamento, se questo è stato scritto da altri.Codice Civile, art. 605

Procedure L'articolo 124 del codice di procedura civile prescrive che nell'interrogazione del sordo e del muto le interrogazioni e le risposte possono essere fatte per iscritto. Quando occorre, il giudice nomina un interprete [...]Art.124 tenuto al giuramento.

Analogamente, in procedura penale, il relativo codice prevede all'articolo 119 che Quando un sordo, un muto o un sordomuto vuole o deve fare dichiarazioni, al sordo si presentano per iscritto le domande, gli avvertimenti e le ammonizioni ed egli risponde oralmente; al muto si fanno oralmente le domande, gli avvertimenti e le ammonizioni ed egli risponde per iscritto; al sordomuto si presentano per iscritto le domande, gli avvertimenti e le ammonizioni ed egli risponde per iscrittoIl codice di procedura penale su Wikisource.

Note Note esplicative

Note bibliografiche

Voci correlate Comunità sorda Diritti dei disabili Identità sorda Lingue dei segni ufficialmente riconosciute Sordomutismo

Categoria:Diritto italiano Categoria:Cultura dei sordi