Il libro della giungla (The Jungle Book) è un film del 2016 diretto e co-prodotto da Jon Favreau, scritto da Justin Marks e prodotto dalla Walt Disney Pictures.

Il film è un remake in live action dell'omonimo film d'animazione del 1967, che a sua volta si ispira all'omonimo romanzo di Rudyard Kipling, pur discostandosene molto nella trama. Il film è interpretato da Neel Sethi nei panni di Mowgli, con le voci nella versione originale di Bill Murray, Ben Kingsley, Idris Elba, Lupita Nyong'o, Scarlett Johansson, Giancarlo Esposito e Christopher Walken.

Il libro della giungla è stato distribuito negli Stati Uniti il 15 aprile 2016. Ha incassato 966 milioni di dollari in tutto il mondo, diventando così il quinto film con il maggior incasso del 2016, e il consenso critico di Rotten Tomatoes lo descrive "tanto bello da vedere quanto avvincente da guardare". Ha vinto diversi riconoscimenti, tra cui un Oscar 2017 per i Migliori effetti speciali.

Trama Mowgli è un cucciolo d'uomo allevato da Raksha, una lupa indiana e dal suo branco, capeggiato dal saggio lupo Akela, al quale è stato portato quando era ancora un neonato dal leopardo melanico Bagheera, che lo aveva trovato solo nella giungla. Mowgli deve affrontare continue sfide per stare al passo dei fratelli lupi e spesso viene rimproverato da Bagheera e Akela per il ricorso all'utilizzo di "trucchi umani" come la costruzione di utensili, invece di imparare a comportarsi da vero lupo.

Un giorno, durante la stagione secca, tutti gli animali della giungla si riuniscono all'unica pozza d'acqua rimasta ed entra in vigore la Tregua dell'Acqua, un trattato di non aggressione reciproca tra prede e predatori, a causa della priorità data dal doversi dissetare. La pace tra gli animali è interrotta dall'arrivo della temibile tigre del Bengala Shere Khan, che, inizialmente intenzionata solo a bere, fiuta tra gli altri animali l'odore di Mowgli. La tigre accusa i lupi di proteggere il bambino, affermando che Mowgli diventerà sicuramente un uomo crudele come i suoi simili e avverte che quando la Tregua finirà tornerà per ucciderlo. Quando arriva la stagione delle piogge, i lupi si riuniscono per decidere come comportarsi, a seguito della minaccia espressa dalla tigre. Prima che questi raggiungano un accordo, Mowgli decide volontariamente di lasciare la giungla per la sicurezza del suo branco e parte insieme a Bagheera per farsi portare ad un vicino villaggio umano.

Durante il viaggio, i due prima incontrano un branco di elefanti indiani, davanti ai quali si inchinano - perché gli animali credono che siano stati loro a creare la giungla - poi si recano in un pascolo pieno di bufali d'acqua; qui vengono attaccati da Shere Khan: Bagheera tenta invano di fermare la tigre, mentre Mowgli riesce a scappare grazie all'aiuto della mandria di bufali. Rimasto solo, il ragazzo si lascia trasportare dalla corrente di un fiume fino a giungere a una zona della giungla molto nebbiosa, dove si imbatte in Kaa un enorme pitone delle rocce indiano femmina, che lo ipnotizza e lo avvolge nelle sue spire; durante l'ipnosi Mowgli rivive il momento in cui suo padre venne ucciso da Shere Khan, che rimase tuttavia accecato a un occhio dal "fiore rosso", espressione usata dagli animali per indicare il fuoco, lasciando orfano il piccolo Mowgli, che venne poi trovato da Bagheera. Mowgli sta per essere divorato da Kaa, ma viene salvato da un orso bruno himalayano di nome Baloo. Per ricambiare il favore l'orso chiede al ragazzo di aiutarlo a raccogliere del miele, e seppur con molta riluttanza Mowgli accetta; in breve il ragazzo viene contagiato dallo stile di vita spensierato del suo nuovo amico orso e decide di rimanere a vivere con lui, all'insegna della canzone Lo stretto indispensabile. Nel frattempo, Shere Khan ritorna dal branco dei lupi; furioso per l'assenza di Mowgli, Shere Khan uccide Akela buttandolo dalla Rupe e decide di stabilirsi nel territorio, confidando che Mowgli tornerà per vendicarsi.

Bagheera ritrova Mowgli e lo esorta a recarsi al villaggio degli uomini. All'alba prima della partenza, Mowgli salva un cucciolo di elefante indiano lo stesso incontrato con Bagheera usando delle liane per farlo uscire dalla voragine in cui era intrappolato ottenendo così la fiducia degli elefanti, che sono ritenuti gli animali più importanti della giungla ed hanno la riverenza di tutti gli altri animali per aver creato tutta la giungla. Mowgli, dopo che anche Baloo gli ha detto che vuole che vada al villaggio degli uomini, si rifugia su un albero dove viene rapito dalle bandar-log delle scimmie, che lo trasportano fino a un tempio indiano abbandonato al cospetto di King Louie, il gigantopiteco loro capo che cerca di convincere Mowgli a rivelargli il segreto del fiore rosso per poter diventare potente come l'uomo, dicendogli che in cambio lo proteggerà e gli permetterà di regnare insieme a lui. Baloo e Bagheera raggiungono il tempio e salvano Mowgli, ma vengono scoperti e inseguiti dalle scimmie e da Louie che rivela a Mowgli che Akela è morto. Baloo e Bagheera combattono le scimmie e, durante l'inseguimento, Louie finisce sepolto sotto le macerie del tempio, di cui lui stesso ha provocato il crollo e Mowgli, riuscito a fuggire decide di tornare alla tana dei lupi e confrontarsi con Shere Khan.

Mowgli raggiunge il villaggio degli uomini, ruba una torcia e corre a sfidare la tigre, appiccando senza volerlo un incendio dietro di sé. Mowgli giunge alla pozza d'acqua, dove si sono radunati tutti gli animali, e sfida apertamente Shere Khan. La tigre lo schernisce, mostrandogli i danni causati dall'incendio e accusandolo di essere diventato crudele come tutti gli altri uomini. Mowgli, per dimostrare di tenere alla sua famiglia e alla giungla, getta la torcia nell'acqua rimanendo indifeso. Shere Khan lo attacca ma Baloo, Bagheera e il branco di lupi gli si lanciano contro e, sebbene nessuno di loro riesca a fermarlo, riescono tuttavia a rallentarlo, dando il tempo a Mowgli di preparare una trappola per sconfiggere la tigre: il ragazzo finge di arrendersi ed attira Shere Khan in cima a un albero morto tanto alto, il cui ramo si spezza per il suo peso e Shere Khan prima tenta di aggrapparsi; ma finisce per cadere nel fuoco morendo, mentre Mowgli si salva aggrappandosi ad una liana che aveva già assicurato.

Gli elefanti indiani, gli stessi amici di Mowgli, raggiungono Mowgli e spengono l'incendio, deviando la corrente del fiume per ringraziarlo di aver salvato il loro cucciolo. Infine, Raksha diventa il nuovo capobranco e il caro Mowgli decide di rimanere nella giungla con i suoi amici Baloo e Bagheera, decidendo di utilizzare i suoi trucchi umani per uso personale. Durante i titoli di coda, si scopre che King Louie è sopravvissuto alla distruzione del suo tempio e forse sta tramando vendetta.

Personaggi Mowgli, interpretato da Neel Sethi e doppiato in italiano da Luca Tesei: è il protagonista del film, e un ragazzino orfano (chiamato "cucciolo d'uomo" dagli altri animali) che è stato allevato dai lupi. La ricerca per il casting di Mowgli è stata ampia, con migliaia di bambini che hanno fatto audizioni dagli Stati Uniti, dal Regno Unito, dalla Nuova Zelanda e dal Canada. Alla fine, un esordiente Neel Sethi è stato confermato per il ruolo, con la direttrice del casting Rebecca Williams che lo ha descritto come l'incarnazione "del cuore, dell'umorismo e dell'audacia del personaggio. È caloroso e accessibile, ma ha un'intelligenza ben oltre i suoi anni e ha impressionato tutti noi." con la sua capacità di reggere il confronto in ogni situazione. Sethi ha seguito un addestramento al parkour in preparazione per il ruolo. Come nel film d'animazione, è generalmente innocente, gentile, ribelle, assertivo, incredibilmente coraggioso, con un lato sensibile e istinti fraterni. Per il live action, trascorre il suo tempo allenandosi con Bagheera e i suoi fratelli e ha un fascino per l'invenzione, usando tali creazioni per aiutarlo a sopravvivere, nonostante la sua mancanza di abilità animalesche. Baloo, doppiato in originale da Bill Murray e nella versione italiana da Neri Marcorè: un orso bruno himalayano simpatico, burlone, pigro e spensierato che ama vivere alla giornata e che attraverso la sua canzone Lo stretto indispensabile insegna a Mowgli che bastano le cose semplici per vivere bene la vita. La sua personalità è molto simile a quella del film Disney, però si dimostra parecchio combattivo quando necessario: infatti nel corso del film salverà Mowgli dalle fauci di Kaa, lo aiuterà a scappare dalle bandar-log e dal loro King Louie combatterà al fianco di Mowgli contro Shere Khan. Si mostra anche piuttosto intelligente, quando elabora un piano per salvare Mowgli dalle grinfie di King Louie, distraendo le scimmie mentre Bagheera prende Mowgli. Soffre di acrofobia, paura che supererà durante gli eventi del film. È il migliore amico del cucciolo d'uomo, nonché suo collega nell'utilizzo dei suoi "trucchi". Bagheera, doppiato in originale da Ben Kingsley e in italiano da Toni Servillo: una pantera nera e maestro di Mowgli, nonché voce narrante all'inizio e alla fine del film. Autoritario, brusco e con un grande rispetto della legge della giungla, è comunque un personaggio di buon cuore e un fedele amico del bambino. È stato proprio lui a trovare Mowgli quando era ancora molto piccolo e ad affidarlo al branco dei lupi; il primo fatto è stato confermato dalle parole di Kaa (che molto probabilmente era testimone del loro primo incontro). Essendo il più vecchio amico di Mowgli, gli resterà accanto per tutto il film, insegnandoli le regole e lo rimprovera solo quando usa i "trucchi". Sarà determinante nella lotta contro Shere Khan. Raksha, doppiata in originale da Lupita Nyong'o e in italiano da Violante Placido: madre adottiva di Mowgli. Molto materna, fa di tutto per proteggere i cuccioli del suo branco, soprattutto Mowgli. Insieme ad Akela, sarà la sola del branco a inveire contro Shere Khan per proteggere il figlio, da cui poi sarà costretta con grande tristezza a separarsi, quando Mowgli parte con Bagheera verso il villaggio degli uomini. Cercherà di proteggere i suoi cuccioli dalla subdola influenza di Shere Khan quando la tigre cercherà di corromperli, pur diventando intimorita dalla crudeltà del grosso felino. Sarà determinante nella lotta contro il malvagio Shere Khan e, alla fine del film, prende il comando del branco dei lupi come Capessa. Shere Khan, doppiato in originale da Idris Elba e in italiano da Alessandro Rossi: è l'antagonista principale del film, e la tigre del Bengala. Feroce, spietato, vendicativo, subdolo, crudele, minaccioso, temuto, aggressivo, violento, arrogante, tirannico, assetato di potere e di pura malvagità, egli afferma di rispettare la legge della giungla, malgrado, come gli rinfaccia Raksha, cacci per piacere e uccida per potere. Shere Khan nutre un'acrimonia morbosa nei confronti dell'uomo e quando Mowgli era molto piccolo uccise suo padre che, prima di venire sbranato dalla fiera, gli bruciò la parte sinistra del muso facendolo diventare cieco da un occhio. Odia profondamente Mowgli così tanto da volerlo morto e arriva perfino a uccidere Akela per non avergli consegnato il bambino, e durante il suo regno di terrore sulla rupe del branco si accattiva la simpatia dei cuccioli di Raksha (tranne Grey, che non si fida della tigre), paragonando implicitamente Mowgli al cuculo che sfrutta la debolezza materna a spese dei piccoli veri. Quando Mowgli torna per affrontare Shere Khan, egli sfrutta l'incendio causato accidentalmente dal cucciolo d'uomo per mettere tutti gli animali contro di lui, accusandolo di essere diventato come tutti gli uomini ma ritrovandosi a dover affrontare prima Baloo, poi l'intero branco e Bagheera, pur di divorare il cucciolo d'uomo. Alla fine del film Mowgli attira Shere Khan in cima a un albero morto, il cui ramo si spezza, facendolo precipitare tra le fiamme e, presumibilmente, morire bruciato.