Gli organi della chiesa di San Sulpizio a Parigi sono quattro.

I due strumenti principali furono costruiti entrambi da Aristide Cavaillé-Coll riutilizzando il materiale di strumenti precedenti:

l'organo maggiore, situato sulla cantoria in controfacciata, è l'opus 118/63 (1857-1862) e attualmente ha 102 registri su cinque manuali e pedale, per un totale di circa canne; l'organo del coro, situato a pavimento nell'abside, è l'opus 336/324 (1858) e dispone di 22 registri su due manuali e pedale.

La chiesa dispone anche di due organi minori: lorgano da continuo, abitualmente situato nella cappella dell'Assunzione, realizzato da Gyula Vági nel 2019; lorgano da studio, situato nella cappella ipogea di Gesù Bambino, realizzato dalla ditta Gonzalez nella seconda metà del XX secolo.

Alla chiesa di San Sulpizio sono legati diversi importanti organisti e compositori, tra i quali Louis-Nicolas Clérambault, Louis James Alfred Lefébure-Wély, Charles-Marie Widor, Louis Vierne e Marcel Dupré.

Dal 2023 sono organisti titolari dell'organo maggiore Sophie-Véronique Cauchefer-Choplin (già titolare aggiunta dal 1985) e Karol Mossakowski; Daniel Roth, che lo è stato dal 1985 al 2023, ha attualmente il titolo di emerito.

Storia L'attuale chiesa di San Sulpizio a Parigi venne costruita a più riprese tra il 1645 e il 1775, anno in cui venne completata la facciata; essa sorgeva su un luogo di culto più antico, di origine medioevale, che venne demolito nel XVII secolo per lasciar posto al nuovo edificio barocco.

La presenza di un organo nella chiesa medievale è testimoniata fin dal XVI secolo. Nel 1614 ne venne costruito uno utilizzando il materiale fonico di quello precedente che venne provvisoriamente collocato nel coro della chiesa edificanda e, successivamente, spostato su una cantoria al lato dell'altare maggiore. Nel 1725 venne sostituito da un nuovo organo, collocato nel transetto. Completato il nuovo edificio, l'organaro François-Henri Clicquot venne incaricato nel 1776 di costruire per esso un grande strumento, che avrebbe trovato luogo sopra la cantoria in controfacciata, all'interno di un'elaborata cassa lignea che venne realizzata nel 1778 dallo scultore François-Joseph Duret su progetto di Jean Chalgrin. L'organo venne completato nell'aprile del 1781 e collaudato da Claude Balbastre, Armand-Louis Couperin e Nicolas Séjan, organisti della cattedrale di Notre-Dame; l'inaugurazione si tenne il 15 maggio dello stesso anno. Lo strumento disponeva di 64 registri disposti su cinque manuali e pedale, per un totale di 4328 canne.

Durante la Rivoluzione francese l'organo non subì atti vandalici. Nel corso del XIX secolo, fu oggetto di una serie di importanti restauri e rimaneggiamenti. Il primo venne condotto a partire dal 1834 da Louis Callinet, il quale dovette sospendere i lavori nel 1838 a causa della crisi dell'azienda; essi vennero rilevati e portati a termine da Pierre-Alexandre Ducroquet (titolare della nuova ditta Daublaine Callinet), tra il 1844 e il 1846; l'organaro adattò ai nuovi gusti dell'epoca lo strumento, installando la leva Barker e la cassa espressiva e sostituendo alcuni registri, che vennero portati a 65.

Di seguito la disposizione fonica:

I - PositifBourdon 16'Montre 8'Bourdon 8'Flûte 8'Dulciana 8'Prestant 4'Gambe 4'Nasard 2.2/13'Doublette 2'FournitureCymbaleTrompette 8'Clairon 4'Cromorne 8'Basson 8'Hautbois 8' II - Grand-OrgueMontre 32'Montre 16'Bourdon 16'Euphóne 16'Montre 8'Bourdon 8'Flûte 8'Salicional 8'Gambe 8'Prestant 4'Grand nasard 2.2/3'Doublette 2'Tierce 1.3/5'1e Fourniture2e FournitureCymbaleCornetBombarde 16'1e Trompette 8'2e Trompette 8'1e Clairon 4'2e Clairon 4'Clarinette 8' III - BombardeCornetBombarde 16'Trompette 8'Clairon 4' IV - Récit expressifBourdon 16'Bourdon 8'Flûte 8'Flûte harmonique 8'Prestant 4'CornetCor anglais 16'Hautbois 8'Trompette 8'registro ad alta pressione.Voix humaine 8' PédaleFlûte 32'Flûte 16'Bourdon 16'1e Flûte 8'2e Flûte 8'Flûte 4'Bombarde 32'Bombarde 16'Basson 16'1e Trompette 8'2e Trompette 8'Clairon 4'

L'esito di tale intervento lasciò insoddisfatto sia il clero parrocchiale, sia l'organista, tanto che, quando nel 1855 Aristide Cavaillé-Coll (originariamente chiamato solo per effettuare una manutenzione straordinaria) propose una ricostruzione dello strumento, la proposta venne accettata: i lavori cominciarono nel 1857 per terminare nel 1862 (opus 118/63).

Cavaillé-Coll mantenne circa il 40% del materiale fonico di Clicquot e costruì uno strumento grandioso, con 100 registri per un totale di 6706 canne, paragonabile soltanto ai due organi considerati all'epoca i migliori: quello della cattedrale di Liverpool, costruito da Henry Wills, e quello del duomo di Ulma, di Walcker. Nell'organo di Saint-Sulpice, l'organaro introdusse una nuova tipologia di consolle: a differenza delle consolle precedenti, che avevano i pomelli dei registri posti parallelamente alle tastiere, in essa questi, dato il loro alto numero, per facilitare l'organista, erano stati disposti a semicerchio. Un'altra innovazione fu l'introduzione di uno dei primi esempi di combinazione meccanica libera, possibile grazie alla Leva Barker.

Di seguito la disposizione fonica originaria dello strumento:

I - Grand-ChœurSalicional 8'Octave 4'Grosse fourniture IVGrosse cymbale VIPlein jeu IVCornet VBombarde 16'Basson 16'1ère Trompette 8'2ème Trompette 8'Basson 8'Clairon 4'Clairon doublette 2' II - Grand-OrguePrincipal harmonique 32'-16'Montre 16'Bourdon 16'Flûte conique 16'Montre 8'Diapason 8'Bourdon 8'Flûte harmonique 8'Flûte traversière 8'Flûte a pavillon 8'Quinte 5.1/3'Prestant 4'Doublette 2' III - BombardeSoubasse 16'Flûte conique 16'Principal 8'Flûte harmonique 8'Bourdon 8'Gambe 8'Violoncelle 8'Keraulophone 8'Flûte octaviante 4'Prestant 4'Grosse quinte 5.1/3'Octave 4'Grosse tierce 3.1/5'Quinte 2.1/3'Octavin 2'Cornet VBombarde 16'Trompette 8'Clairon 4'Baryton 8' IV - PositifViolon basse 16'Quintaton 16'Quintaton 8'Flûte traversière 8'Salicional 8'Viole de gambe 8'Unda maris 8'Flûte douce 4'Flûte octaviante 4'Dulciane 4'Quinte 2.2/3'Doublette 2'Tierce 1.3/5'Larigot 1.1/3'Piccolo 1'Plein jeu harmonique III-VITrompette 8'Carinette 8'Clairon 4'Euphone 8' V - Récit expressifQuintaton 16'Bourdon 8'Violoncelle 8'Prestant 4'Doublette 2'Fourniture IVCymbale VBasson et hautbois 8'Voix humaine 8'Cromorne 8'Cor anglais 16'Voix céleste 8'Flûte harmonique 8'Flûte octaviante 4'Dulciana 4'Nazard 2.2/3'Octavin 2'Cornet VBombarde 16'Trompette 8'Trompette harmonique 8'Trémolo PédalePrincipal 32'Contre-basse 16'Soubasse 16'Flûte 8'Violoncelle 8'Flûte 4'Contre-bombarde 32'Bombarde 16'Basson 16'Trompette 8'Ophicléide 8'Clairon 4'

Lo strumento venne suonato pubblicamente per la prima volta il 19 aprile 1862 per la Veglia pasquale; il concerto inaugurale ebbe luogo il seguente 29 aprile e fu tenuta da César Franck, Camille Saint-Saëns, Alexandre Guilmant, Auguste Bazille e l'allora organista titolare, Georges Schmitt.

Aristide Cavaillé-Coll intervenne più volte sull'organo; la prima poco dopo il termine della costruzione, su richiesta del nuovo organista titolare, Louis James Alfred Lefébure-Wély, che fece aggiungere tre accessori, quali un pedaletto per simulare il rumore del tuono, un congegno per simulare il rumore della grandine e un usignolo. Poi, nel 1883, effettuò un intervento di manutenzione straordinaria (opus 581). L'organo di San Sulpizio valse alla ditta costruttrice la medaglia d'oro da parte della Société d'encouragement pour l'industrie nationale, il 6 aprile 1864.

Allo stesso organaro, nel 1858, venne affidata la costruzione di un secondo organo a canne (opus 336/324) da collocarsi al centro dell'abside e destinato ad accompagnare i canti, dopo che quello del transetto era stato venduto in seguito alla costruzione dell'organo maggiore. Il nuovo strumento aveva 22 registri su due manuali e pedale e venne restaurato una prima volta dal costruttore nel 1868, poi da Charles Mutin agli inizi del XX secolo e infine nel 1981 da Jacques Picaud.

Nel 1903 Charles Mutin operò un importante intervento di restauro su indicazioni di Charles-Marie Widor, nel corso del quale venne effettuata una reintonazione generale, venne cambiato l'ordine dei manuali (Bombarde, rinominato Solo, venne spostato al quinto in sostituzione del Récit expressif, calato al terzo in luogo del Positif, spostato al secondo), e molti registri furono sostituiti con altri. Nel 1933, in occasione del pensionamento di Widor dopo 64 anni di servizio come organista, vennero aggiunti al pedale dalla ditta Pleyel-Cavaillé-Coll due registri (Principal 16' e Principal 8'), situati fuori cassa e collegati con trasmissione pneumatica. L'organista avrebbe voluto pagare personalmente i due nuovi registri, tuttavia essi vennero offerti dalla parrocchia come riconoscenza per il suo operato.

Tra il 1988 e il 1991, su iniziativa dell'organista titolare Daniel Roth (nominato nel 1985), l'organo è stato oggetto di un accurato restauro filologico ad opera di Jean Renaud. In virtù dell'ottimo lavoro svolto, l'organaro è stato successivamente nominato dal ministero della cultura francese cavaliere dell'Ordine delle arti e delle lettere.

Fra i musicisti illustri che si sono succeduti come organisti titolari della chiesa di San Sulpizio vi sono Louis-Nicolas Clérambault (titolare dal 1714 al 1749 dell'organo secentesco del coro), Louis James Alfred Lefébure-Wély (dal 1863 al 1869), Charles-Marie Widor (dal 1869 al 1933, il quale inizialmente, alla luce della sua giovane età, era stato assunto per un anno di prova, al termine del quale, pur non essendo stata ufficializzata la sua nomina a organista titolare a tempo indeterminato, svolse tale ruolo de facto per altri 63 anni) e Marcel Dupré (dal 1934 al 1971); Louis Vierne fu vice-organista dal 1892 al 1900, anno in cui venne nominato titolare dell'organo maggiore della cattedrale di Notre-Dame.

L'organo maggiore è classificato come monumento storico di Francia sia relativamente alla cassa (dal 20 febbraio 1905), che alla parte strumentale (dall'11 settembre 1978).

Organo maggiore

L'organo a canne Cavaillé-Coll opus 118/63 è situato al di sopra della cantoria in controfacciata; quest'ultima, con il pavimento alla stessa altezza dell'innesto delle arcate a tutto sesto che dividono la navata centrale dalle due laterali, è sorretta da due file di sei alte colonne corinzie scanalate, ed è delimitata da una balaustra marmorea.

Lo strumento è a trasmissione meccanica con leva Barker, ad eccezione dei due registri Principale 16' e Principale 8' del Pedale, aggiunti nel 1933, che sono a trasmissione pneumatica. I registri sono 102, per un totale di 135 file e circa 7000 canne, che ne fanno uno degli organi più grandi della città di Parigi.

Lo strumento è racchiuso all'interno della cassa neoclassica, realizzata nel 1778 dallo scultore François-Joseph Duret su progetto di Jean Chalgrin, riccamente decorata con sculture e intagli; essa idealmente forma un peristilio che si sviluppa attorno ad un'esedra centrale, con un alto cornicione sorretto da colonne corinzie, tra le quali vi sono le canne di facciata, in parte occultate da sculture a tutto tondo; quest'ultime raffigurano rispettivamente: Re David citaredo (al centro), quattro Angeli musicanti e le Allegorie dell'abbondanza (alle estremità); il coronamento della cassa è costituito da angeli che sorreggono strumenti musicali. Al centro della balaustra della cantoria vi è il finto positivo tergale, il quale cela la consolle; esso è sormontato da un orologio sostenuto da due puttini.