Di seguito viene trattata la storia dell'Associazione Calcio Legnano dal 1913 al terzo millennio.
Le origini del calcio a Legnano (1906-1912) Nei primi anni del XX secolo il calcio iniziò a uscire dai salotti aristocratici per diventare uno sport nazional popolare.. La squadra che all'epoca dominava il neonato campionato italiano era la Pro Vercelli, che si impose in cinque stagioni tra il 1908 e il 1913. Questo dimostra che agli albori della storia di questo sport, ebbero un importante ruolo anche le squadre di municipalità non metropolitane. In questo contesto, nacque la Nazionale italiana di calcio, che fu fondata nel 1910.
Nel quadro storico appena accennato il primo esperimento degno di nota di allestire una squadra di calcio rappresentativa della città di Legnano è collegato a una compagine sportiva che sfidò nel 1906, su un campo incolto nei pressi di San Giorgio su Legnano, l'Aurora di Busto Arsizio, che vinse poi l'incontro per 2 a 1; questo fu quindi il primo "derby" tra una squadra calcistica legnanese e una bustocca.. Edgardo Palmieri, giornalista del periodico sportivo Il Lilla, attivo a Legnano dal 1923 al 1925, scrisse una serie di articoli sul calcio pionieristico legnanese, un cui stralcio recita:
La squadra legnanese sopraccitata, a cui fu dato il nome di Football Club Legnano, dal 1907 si dotò di un'organizzazione societaria ben definita. Questo primo club calcistico legnanese nacque per iniziativa di Serafino Triulzi e aveva, come divisa sociale, una maglia bianca e dei calzoncini neri.. Questa squadra iniziò a giocare, sempre dal 1907, su un campo messo a disposizione dall'azienda legnanese Wolsit che si trovava lungo la moderna via XX settembre.. Non fu un caso l'interessamento di un'azienda locale a una squadra calcistica: questo sport era infatti un modo per far conoscere al pubblico nazionale la città di Legnano e - di riflesso - le fabbriche che costituivano l'ossatura economica della città.
Nel 1908 questo primo Football Club Legnano cambiò la divisa sociale, passando dalla maglietta bianca a quella bianca e blu.. La squadra partecipò a incontri calcistici organizzati con squadre locali e fu in attività fino al 1911 registrando buoni successi sportivi come le vittorie nella Coppa Seveso e nella Coppa Brunate. Sempre Edgardo Palmieri, descrisse così questo primo esperimento fallito:
La fondazione del Football Club Legnano e le prime stagioni (1913-1919)
Il secondo tentativo ebbe invece continuità ed ebbe la sua genesi nel 1912, quando G.G. Piazza del e G.M. Riva dell'RFC Liegi, entrambi residenti a Legnano per questioni di lavoro, iniziarono a sondare il terreno con l'intenzione di fondare una nuova squadra di calcio rappresentativa della città del Carroccio.
La risposta della cittadinanza fu positiva e quindi, durante un'assemblea organizzata nel 1912 presso una sala dell'albergo "Carroccio", il primo consiglio di amministrazione formato da G.M. Riva (presidente), Agosti (segretario), G.G. Piazza, Bonacina, Venegoni, Schiatti, Ruggeri, Lamberti, Vigo e Lorenzini (consiglieri) approvò lo statuto di costituzione del Legnan Football Club, decretando nel contempo che i colori sociali sarebbero stati il rosso e il nero.. La scelta ricadde su questi due colori forse per richiamare la divisa del Milan, da poco fondato nel capoluogo lombardo. Anche la nuova società utilizzava, per le partite ufficiali e per gli allenamento, il già citato campo di gioco messo a disposizione dalla Wolsit. In seguito la dirigenza si mise a cercare un terreno di gioco regolamentare: il campo, attrezzato e cintato, venne poi costruito in via Lodi a spese dell'azienda metalmeccanica legnanese Franco Tosi e dell'industriale Antonio Bernocchi. In questo modo il nuovo campo da gioco, grazie alla recinzione, poteva permettere l'ingresso a pagamento del pubblico e il conseguente introito finanziario dovuto alla vendita dei biglietti.
Il primo presidente effettivo della nuova società fu però Aldo Visconti, che sostituì quasi subito G.M. Riva, mentre come presidente onorario venne eletto Eugenio Tosi, con l'ing. Bombaglio che venne votato vicepresidente.. In occasione di questo cambio al vertice societario, venne fondato ufficialmente il Legnano che vediamo ancora oggi calcare i campi da gioco: durante il primo consiglio d'amministrazione fu infatti decretato il nuovo nome della società, Football Club Legnano, che richiamava la denominazione del sodalizio del 1906, e il nuovo colore sociale, che non venne più cambiato, il lilla.
Parte dei consiglieri della neo costituita società provenivano dalla squadra allestita da Serafino Triulzi nel 1906. La data di fondazione della società che è attiva ancora oggi non è però nota, non essendocene traccia nei documenti di archivio: il 1º gennaio 1913 pertanto una data di fondazione simbolica: la data di costituzione del sodalizio va ricercata tra il gennaio e l'agosto del 1913, dato che la prima stagione ufficiale disputata dal Legnano fu il campionato 1913-1914Data simbolica: cfr www.statistichelilla.it/home.htm ..
Alla luce dei risultati promettenti conseguiti nei primi incontri, Antonio Bernocchi iniziò a finanziare generosamente la neo costituita società gettando le basi per le future partecipazioni ai campionati di massima serie del calcio italiano. La squadra si iscrisse al campionato di Terza Categoria 1913-1914, terzo livello della piramide calcistica italiana dell'epoca, classificandosi al 7º e penultimo posto nel girone A del Comitato Regionale Lombardo e venendo eliminata dalla Coppa Saronno e dal Torneo Victoria.. Il rendimento della squadra venne giudicato, dalla dirigenza lilla, non all'altezza delle aspettative; alla fine della stagione venne quindi deciso di rinforzare la rosa con l'acquisto di nuovi giocatori.
Nella stagione 1914-1915, essendosi dotati di un campo cintato e omologato superiore a 90x45 m, i Lilla si iscrissero alla Promozione lombarda, secondo livello del calcio italiano di quegli anni. Disputò il girone A, dove giunse al sesto e ultimo posto, risultato inferiore alle aspettative anche a causa del ritiro della squadra dal campionato a tre giornate dalla fine.. La rinuncia del Legnano fu causato dalla partenza di tre giocatori per il fronte (era infatti scoppiata la prima guerra mondiale) e dall'infortunio del capitano lilla Oldrini, che si ruppe una gamba durante un incontro. A causa del ritiro volontario della squadra, le ultime tre giornate furono date perse a tavolino. Questi risultati negativi portarono a una profonda crisi societaria; in questa occasione, il Legnano andò vicino allo scioglimento, che venne evitato con la riorganizzazione dei quadri dirigenziali.
Nel 1915 ogni attività ufficiale cessò a causa dello scoppio della guerra. I giocatori non impegnati al fronte continuarono a praticare l'attività sportiva e il sodalizio lilla prese parte ad amichevoli e ad alcuni tornei gestiti da squadre affiliate alla F.I.G.C... Diversi furono i successi nelle diverse manifestazioni calcistiche locali, che permisero al Legnano di confrontarsi con squadre del calibro di Milan, Inter, Unione Sportiva Milanese e Torino..
In seguito ai brillanti risultati conseguiti in incontri amichevoli prima dell'inizio della stagione, e grazie all'acquisto di alcuni promettenti giocatori, la società decise di far partecipare la squadra a tornei di seconda categoria organizzati da società affiliate alla F.I.G.C... In particolare, nella stagione 1915-1916 il Legnano ottenne un prestigioso 2º posto alla Coppa Internazionale dietro al Saronno, vinse la Coppa Lombardia e si aggiudicò la Coppa Vannucci. La Coppa Lombardia fu il primo importante trofeo conquistato dai Lilla.
All'inizio della stagione 1916-1917 diventò presidente del Legnano Antonio Bernocchi. In questo campionato la squadra partecipò con successo a tornei organizzati da società affiliate alla F.I.G.C., anche grazie all'arrivo di promettenti giocatori, giungendo 2º nella Coppa Lombardia, nella Coppa Boneschi e nella Coppa Val d'Olona e aggiudicandosi il Trofeo Palla Bernocchi sullo Spezia... Con le tre vittorie sull' e il successo sul in Coppa Lombardia, l'interesse intorno ai Lilla iniziò a crescere. Rispetto alle prime stagioni, anche la qualità del gioco era in netto miglioramento.
Nella stagione 1917-1918 il Legnano giunse 3° nella Coppa Mauro e vinse la Coppa Saronno. Degno di nota fu un avvenimento accaduto durante la Coppa Mauro.. Nella seconda giornata il Legnano venne sconfitto in casa dal Milan per 3 a 2, ma venne decretato un 2 a 0 a tavolino a favore dei rossoneri a causa di alcuni incidenti scoppiati fuori e dentro il campo di gioco. Nell'occasione, al campo di via Lodi venne comminata una squalifica, che fu la prima subita da una campo da gioco del Legnano.
Nella stagione 1918-1919 il risultato più importante conseguito dai Lilla fu la vittoria nella Coppa Mauro, che permise al Legnano di iscriversi, nella stagione successiva, alla Prima Categoria, massimo livello della piramide calcistica italiana dell'epoca, visto che il trofeo dedicato a Francesco Mauro era considerato un torneo di prima fascia. Grazie a questa vittoria, la notorietà dei Lilla crebbe notevolmente.. A margine della Coppa Mauro accadde un episodio degno di nota: all'indomani della vittoria del Legnano sull'Inter, la Gazzetta dello Sport assegnò - sulle proprie colonne - il successo ai nerazzurri. I tifosi lilla protestarono veemente e si riunirono in un sit-in in piazza Monumento, dove bruciarono alcune copie del giornale sotto il monumento al Guerriero di Legnano. Il giorno successivo la testata giornalistica si scusò rettificando l'errore. Nella stessa stagione il Legnano giunse 2° alla Coppa Giuriati e alla Targa Burba, e 4° nella Coppa Biffi.
In massima serie (1919-1926)
Con la fine della prima guerra mondiale, i campionati federali organizzati dalla F.I.G.C. ripartirono. I Lilla disputarono la prima stagione ufficiale in Prima Categoria 1919-1920 venendo inseriti nel girone C lombardo dove giunsero secondi nel torneo a cinque dietro alla Milanese. Successivamente disputarono il girone A delle semifinali nazionali con squadre di grande blasone come , , Genoa, Pro Vercelli e Venezia, arrivando quinti e non qualificandosi alle finali nazionali... Degna di nota fu la vittoria, alla terza giornata del girone A delle semifinali nazionali, sulla pluriscudettata Pro Vercelli per 2 a 1. Altro evento importante fu la convocazione in Nazionale del portiere lilla Angelo Cameroni; Cameroni giocò in Nazionale una sola partita, l'amichevole Italia-Francia del 18 gennaio 1920, che terminò 9 a 4 per gli azzurri.