thumb|La Statua del Redentore a Nuoro

Biografia Artista poliedrico affascinato dalle scienze naturali, si formò a Napoli dove fu accolto dal fratello maggiore Francesco, già affermatosi come scultore, e dove frequentò l'Istituto di belle arti. Le sue prime opere plastiche avevano per soggetto animali, tema al quale rimase sempre legato e che gli valse numerosi riconoscimenti sia a livello di critica che di premi. Presso l'acquario di Napoli ebbe modo di studiare i radiolari da cui prese ispirazione per alcuni lavori in stile liberty in marmo, in metallo o in ceramica. Anche nella realizzazione di decorazioni e di elementi architettonici fu fautore del liberty e curò, fin dalla progettazione, villa Pierce a Napoli, villa Imparato a Castellammare di Stabia e, a Londra, lo studio del pittore preraffaellita sir Frederic Leighton.

Fu molto attivo anche nella statuaria monumentale. Si ricordano, in particolare, un imponente Leone d'Aspromonte, modello in gesso per un mai realizzato monumento a Garibaldi, che dopo essere stato esposto a Roma andò perduto; il Redentore, in bronzo, commissionatogli dalle diocesi sarde in occasione dell'anno giubilare del 1900 e inaugurato il 29 agosto 1901 sul monte Ortobene di Nuoro; il gruppo marmoreo Sinite parvulos che si trova nel Forest Lawn memorial park di Cypress nel circondario di Los AngelesSi confronti la foto presente nel libro di E. Le Pera di cui alla nota precedente con quella del monumento rinominato dagli americani "Per questi è il Regno dei Cieli": e diversi monumenti ai caduti realizzati dopo la prima guerra mondiale in vari paesi calabri.Si vedano le schede di 5 dei 12 monumenti ai caduti realizzati da Vincenzo Jerace: Un'altra sua specialità furono i lavori a sanguigna, tra i quali alcuni ritratti e studi preparatori di lavori più impegnativi come una pittura a fresco andata perduta, tratta dal poema Amori degli Angioli di Thomas Moore, di cui i bozzetti restano a testimonianza.

Viaggiò in Italia e in Europa, partecipando alla Triennale a Roma e alla Biennale di Venezia e di Milano ed esponendo le sue opere ad Anversa nel 1894, a Barcellona nel 1896, a Londra nel 1888 e nel 1910 a Parigi e a Dresda.

Fu sposato due volte. La prima moglie, Luisa Pompeati, conosciuta a Trento nel 1890, morì circa dieci anni dopo le nozze, mentre l'artista lavorava alla statua del Redentore ed egli ne venerò il ricordo per tutta la vita. Si risposò tuttavia nel 1917 con la veneta Pia Pischiutta.

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Bibliografia

Voci correlate Morani (famiglia) Francesco Jerace Statua del Redentore (Nuoro)

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Categoria:Studenti dell'Accademia di belle arti di Napoli