è un'azienda multinazionale giapponese, in passato fra le prime cento al mondo per fatturato, che produce infrastrutture tecniche fisse e mobili, semiconduttori e memorie di massa.

Storia La società, che ha sede a Tokyo, fu fondata nel 1875 da Tanaka Hisashige, con la denominazione Tanaka Engineering Works Co., Ltd.. Il nome attuale della società fu ottenuto dopo la fusione con un'altra azienda giapponese, la Tokyo Shibaura Electric K.K. nel 1939, e ufficializzato solo nel 1978 in Toshiba (contrazione di Tokyo-Shibaura).

Nei primi anni di attività, Toshiba produceva principalmente macchine elettriche. Negli anni trenta avviò la produzione di componenti elettronici, e nei decenni successivi, si specializzò nell'elettronica di consumo, settore che le permise negli anni settanta di accrescere il proprio sviluppo e di espandersi a livello internazionale.

È quotata alla Borsa di Tokyo, ed anche in quelle di Osaka, Nagoya e Londra; secondo i dati 2023, l'azienda ha 106.648 dipendenti (in calo nel corso degli anni) e un fatturato di 3.361,657 miliardi ¥ (circa 21 miliardi di euro, al 2024). Conta circa 300 filiali nel mondo, di cui 24 in Europa, mentre la produzione industriale della Toshiba avviene in 25 stabilimenti presenti in Giappone, ed altri 42 sparsi nel mondo (in particolare Cina, Indonesia, Stati Uniti e Thailandia), di cui 4 europei.

Nel 2015 l'azienda è andata incontro ad uno scandalo per falsificazione di bilancio, a cui sono seguite le dimissioni del CEO Hisao Tanaka in data 21 luglio 2015.

Il 20 settembre 2023 inoltre, dopo una crisi durata anni, Toshiba ha dichiarato l'uscita dalla Borsa, dopo 74 anni e il completamento di un'offerta pubblica di acquisto (OPA). Il 27 settembre 2023 è avvenuta la ridenominazione in TBJH.

Attività

Toshiba con l'acquisto di Westinghouse (nel 2006) è diventata uno dei principali costruttori di centrali nucleari fatturando più di 200 miliardi di Yen in questo settore. Tuttavia a seguito della bancarotta di Westinghouse (2017) ha ceduto l'azienda a Cameco e Brookfield Renewable Partners.

È uno dei maggiori produttori di climatizzatori.

La sua divisione Toshiba Semiconductors è tra i primi 20 produttori mondiali di chip. Toshiba è stato il settimo produttore mondiale di televisori, ma ne ha ceduto la produzione alla turca Vestel, mantenendone la progettazione. È anche uno dei maggiori produttori di pannelli LCD.

Prima dell'abbandono del mercato dei prodotti informatici, l'azienda era tra le più attive nel settore, con la produzione di personal computer, stampanti, e accessori vari, con una maggiore rilevanza nella produzione di notebook, di cui Toshiba era il terzo produttore mondiale e la prima azienda a realizzarli ed immetterli sul mercato nel 1985. Dall'agosto 2020 Toshiba ha interrotto la produzione di personal computer, vendendo a Sharp la sua quota in Dynabook con l'omonimo marchio utilizzato dal 2018 per i personal computer.

Sempre nell'ambito informatico, Toshiba è stato uno dei più grossi produttori mondiali di dispositivi di memoria di massa, come pen drive, hard disk e SSD. Nel febbraio del 2009 la società ha acquisito la divisione hard disk di Fujitsu per un miliardo di dollari. A partire dal 1º ottobre 2019 la denominazione Kioxia è stata adottata su larga scala da tutte le divisioni di Toshiba Memory.

Nel 2020 l'azienda vende la divisione chip per 18 miliardi di dollari.

Toshiba era presente anche nel campo della telefonia cellulare, in particolare con gli smartphone, nel settore degli elettrodomestici e nella produzione di videocamere, come anche in quella di apparecchi elettronici per uso medico; tuttavia, a seguito dello scandalo per i bilanci falsificati delle divisioni aziendali di elettrodomestici (2015), ha venduto i suoi asset a Canon. Le divisioni di elettrodomestici sono invece state vendute ad aziende dell'estremo oriente (Cina ed altri).

Il gruppo Toshiba è attivo anche nel settore delle infrastrutture, con la produzione di treni e locomotive, e si occupa anche di illuminazione pubblica. È anche produttore di armi, quali il missile Type 81 Tan-SAM e il suo successore Type 11.

La strategia aziendale si sta dirigendo sempre più sullo sviluppo di prodotti che utilizzano intelligenza artificiale.

È membro dell'Istituto europeo per le norme di telecomunicazione (ETSI).

Note

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