Biografia Benché la Suda la descriva come nativa di Epidauro, secondo FozioBiblioteca, cod. 175. Panfila era di origine egiziana; probabilmente la famiglia di Panfila, proveniente dall'Egitto, si era trasferita ad Epidauro.

Figlia del filosofo Soteride di Epidauro, sarebbe vissuta durante il regno di Nerone.; sempre Fozio scrive che Panfila, che visse tredici anni col marito, fu sempre e costantemente al lavoro sul suo libro.

Opere Panfila scrisse alcune opere, elencate da Suda di cui non restano che 10 frammenti.

In primo luogo, i Commentari storici (ὑπομνήματα), che trattavano di storia greca in 33 libri. Nonostante l'opera sia andata perduta, alcuni scrittori citano alcuni passiː ad esempio Aulo Gellio cita l'undicesimo e il ventinovesimo libroAulo Gellio, Noctes Atticae, XV, 17; 23., Diogene Laerzio il venticinquesimo e il trentaduesimoDiogene Laerzio, I, 24, 68, 76, 90, 98; II, 24; III, 23; V, 36..

Fozio scrive di leiCod. 175 - trad. A. D'Andria.ː

Secondo la Suda scrisse anche una Epitome di Ctesia in 3 libri; Epitomi di storie ed altri libri (ἐπιτομαὶ ἱστοριῶν τε καὶ ἑτερῶν βιβλίων); un'opera intitolata Sulle dispute (Περὶ ἀμφισβητήσεων); e un'altra Sulle cose d'amore (Περὶ ἀφροδισίων)..

Note

Bibliografia Karl Wilhelm Ludwig Müller, Fragmenta Historicorum Graecorum, (FHG), vol. III, pp. 520-522. . S. Cagnazzi, Nicobule e Panfila, frammenti di storiche greche, Bari, Edipuglia, 1997, pp. 31-113 (introduzione, testo critico, traduzione e commento).

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