Biografia e opere Si conosce molto poco della sua vita: secondo il lessico Suida, Posidippo, nato da Cinisco, un macedone residente ad Atene, cominciò a scrivere commedie nel 289 a.C., tre anni dopo la morte di Menandro,. primo macedone a comporre commedie ad Atene..
Sempre secondo la Suida, Posidippo compose quasi 30 commedie, di cui nessuna si è conservata. Aulo Gellio riferisce che vari comici latini si ispirarono alle sue commedie o le tradussero quasi interamente, ottenendo però risultati meno brillanti, secondo il giudizio di Gellio, degli originali.. Posidippo conseguì quattro. o cinque. vittorie alle Grandi Dionisie ed il suo nome fu incluso nel canone dei poeti della Commedia nuova.. In numerosi frammenti compaiono i cuochi, in particolare i cuochi schiavi che, secondo Ateneo, proprio Posidippo introdusse sulla scena;. Lo stesso Ateneo tramanda due frammenti di Posidippo con protagonista un cuoco schiavo (frr. 2 e 23 = ). un frammento racconta brevemente un episodio reale, il processo a Frine, avvenuto alcune decine di anni prima, la quale secondo Posidippo riuscì ad essere scagionata supplicando in lacrime i singoli membri della giuria.Fr. 12 = .
Delle sue opere sopravvivono 44 frammenti ed alcuni titoli,. da cui non è possibile ricavare le trame ma dai quali si evince che facesse uso di termini nuovi rispetto ai precedenti poeti comici attici:.
Ἀναβλέπων ("Anablépon"), L'uomo che ha provato a recuperare la vista Ἀποκλειομένη ("Apokleioméne"), La ragazza chiusa fuori (o chiusa dentro)Puella ab amatore exclusa, secondo . Fu messa in scena nel 183 a.C. alle Grandi Dionisie () e replicata nel 182/1 a.C. (). Ἀρσινόη ("Arsinoe"), Arsinoe Γαλάτης ("Galàtes"), Il Galata Δήμοται ("Démotai"), I cittadini Ἑρμαφρόδιτος ("Hermaphorditos"), Ermafrodito Ἐπίσταθμος ("Epìstathmos"), L'armosta o Il simposiarca Ἐφεσία ("Ephesìa"), La ragazza di Efeso Κώδων ("Kòdon"),Oppure Κύδων ("Kydon"), già titolo di una commedia di Efippo di Atene (frr. 12-13 ). La campana Λοκρίδες ("Lokrìdes"), La donna della Locride
Μεταφερόμενοι ("Metapheròmenoi"),Oppure Μεταφερόμενος ("Metapheròmenos"). Gli uomini che hanno provato a cambiare Μύρμηξ ("Myrmex"), La formica Ὅμοιοι ("Homoioi"), Le persone che si assomigliano Παιδίον ("Paidìon"), Il bambino Πορνοβοσκός ("Pornoboskòs"), Il gestore del postribolo Σύντροφοι ("Syntrophoi"), I fratelli adottivi (o I compagni) Φιλόσοφοι ("Philòsophoi"), I filosofiTitolo ricordato da Diogene Laerzio (VII, 27), che dubitava se l'autore fosse effettivamente Posidippo o invece Filemone di Siracusa. La commedia è assegnata al primo da e , mentre al secondo da (fr. 85). Φιλοπάτωρ ("Philopàtor"), Colui che ama il padre Χορεύουσαι ("Choreyoysai"), La ragazze danzatrici
Una statua di Posidippo è conservata presso il Museo Pio-Clementino (numero di inventario 735), uno dei complessi dei Musei Vaticani, e rappresenta il poeta seduto.Per una discussione sulla possibilità che la statua rappresenti l'omonimo epigrammista Posidippo di Pella, si veda l'articolo di e bibliografia ivi citata. La statua, una copia romana da originale greco, fu rinvenuta insieme ad un'altra raffigurante un altro comico (Menandro o, più probabilmente, un comico romano.) ed inizialmente si pensava che raffigurassero Lucio Cornelio Silla e Gaio Mario..
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