Autore di una copiosa serie di romanzi, compose inoltre versi, novelle e commedie; Benedetto Croce ne elogiò lo stile letterario.

Biografia Trascorsa l'infanzia a Nizza, all'epoca appartenente al Regno di Sardegna, terminò gli studi superiori a Savona presso gli Scolopi, laureandosi poi in Lettere e Filosofia all'Università di Genova. Intraprese quindi la carriera di giornalista fondando un primo giornale, L'occhialetto, steso per intero di suo pugno. Divenne in seguito uno dei redattori del San Giorgio, quotidiano fondato e guidato da Nino Bixio.

Nel 1859 si arruolò come volontario nell'esercito piemontese, partecipando a varie campagne con il VII Reggimento fanteria. L'anno seguente entrò nella redazione del giornale di propaganda garibaldina Il Movimento, divenendone direttore e portavoce delle imprese del generale.

Barrili combatté al fianco di Giuseppe Garibaldi in Trentino nel 1866, come volontario nell'8º Reggimento del Corpo Volontari Italiani; combatté e fu ferito il 3 novembre del 1867 nella battaglia di Mentana, quando le truppe garibaldine, nel tentativo di conquistare Roma, furono sconfitte dai francesi di Napoleone III. La sua esperienza nelle guerre risorgimentali fu in seguito narrata in un libro di memorie, Con Garibaldi alle porte di Roma (1895).

Ritornato a Genova, nel 1875 fondò il quotidiano Il Caffaro, sul quale pubblicò in appendice alcune delle sue opere. Candidatosi alla Camera dei deputati nelle liste della Sinistra, fu eletto nel 1876, ma si dimise nel 1879 per dedicarsi all'insegnamento nei licei.

Trasferitosi a Roma nel 1884 per assumere la direzione de La Domenica letteraria, tornò poi a Genova, ottenendo nel 1894, grazie al sostegno di Giosuè Carducci, la cattedra di Letteratura italiana all'Università di Genova; fu nominato rettore nel 1903.

Negli anni '80 del XIX secolo fu iniziato alla massoneria nella Loggia Trionfo Ligure di GenovaVittorio Gnocchini, L'Italia dei Liberi Muratori, Erasmo ed., Roma, 2005, p. 25..

In età avanzata si ritirò a Villa Maura, la sua residenza estiva di Carcare, morendovi alle ore 22,50 del 14 agosto 1908.

Anton Giulio Barrili è sepolto nel Cimitero monumentale di Staglieno a Genova. Al Barrili sono state dedicate diverse vie: a Genova, Milano, Roma, Torino, Savona, Alassio, Finale Ligure (ove soggiornò dal 1897 al 1907 come indicato sulla lapide apposta sulla sua casa), Millesimo e Carcare; inoltre gli è stata dedicata una scuola secondaria a Genova.

Opera La vasta opera letteraria di Barrili, composta da numerose novelle e una cinquantina di romanzi, spesso accomunata a quella di Victor Cherbuliez, inizia nel 1865 e ottiene presto largo consenso grazie allo stile scorrevole, alla sua padronanza della lingua e l'abilità nell'intreccio narrativo.

Di Anton Giulio Barrili scrittore di romanzi, Benedetto Croce ha elogiato lo "stile limpido e scorrevole, senza stento, senza disuguaglianze e insieme accurato e corretto", aggiungendo che "il difetto radicale, epperò gravissimo, del Barrili è che egli non prende serio interesse alla materia che tratta.". Romanzi Capitan Dodéro. Una notte bizzarra, novelle, (1865) Santa Cecilia (1866) L'olmo e l'edera (1869) I misteri di Genova Cronache contemporanee (1867-1870) I rossi e i neri (1870) Il libro nero (1871) Le confessioni di fra Gualberto (1873) Val d'Olivi (1871) La prima pubblicazione date alle stampe negli anni dell'ingresso in Loggia {http://www.intratext.com/IXT/ITA1027/_P1.HTM/ è dedicata] all'"amato fratello" Gerolamo Boccardo Come un sogno (1875) Castel Gavone. Storia del secolo XV, Fratelli Treves, 1875 L'olmo e l'edera (1877) Cuor di ferro e cuor d'oro (1877) Tizio, Caio e Sempronio (1877) La notte del commendatore (1875) Diana degli Embriaci (1877) Lutezia 1878 La conquista di Alessandro (1879) Il tesoro di Golconda (1879) Lutezia, Milano, Fratelli Treves, 1879 il merlo bianco 1879 La donna di picche 1880 L'undecimo comandamento, (1881) Il ritratto del diavolo 1882 Il biancospino 1882 L'anello di Salomone (1883) O tutto o nulla 1883 Fior di mughetto 1883 Dalla rupe 1884 Il conte Rosso 1884 Amori alla macchia 1884 Monsù Tomè 1885 Il lettore della principessa 1885 La montanara, Milano, Treves, 1886 Casa Polidori, 1886 Arrigo il savio 1886 La spada di fuoco 1887 Il giudizio di Dio 1887 Il Dantino 1888 La signora Autari 1888 La sirena 1889 Scudi e corone 1890 Amori antichi 1890 Rosa di Gerico 1891 La bella Graziana 1892 Le due Beatrici 1892 Terra vergine 1892 I figli del cielo 1893 La castellana 1894 Fior d'oro 1895 Con Garibaldi alle porte di Roma, ricordi (1895) Semiramide: racconto babilonese, Fratelli Treves Editori, Milano, 1895 Il prato maledetto (1895) Galatea, Fratelli Treves, Milano, 1896 Diamante nero 1897 Sorrisi di gioventù 1898 Raggio di Dio 1899 Il ponte del Paradiso 1904 Il ritratto del diavolo, Fratelli Treves, Milano, 1905 I rossi e i neri (1906) Tra cielo e terra: romanzo, Milano, F.lli Treves, 1907 Uomini e bestie: racconti d'estate, Fratelli Treves Editori, Milano, 1908 Santa Cecilia, Collezione "Il Romanzo per tutti", Lubrano e Ferrara Editori, Napoli, 1911, edizione autorizzata dalla casa F.lli Treves proprietaria dei diritti d'autore Il libro nero, "Il Romanzo per tutti", Lubrano e Ferrara Editori, Napoli, anno di pubblicazione incerto: 1911-1914(?). Probabilmente edizione autorizzata dalla casa F.lli Treves, Capitan Dodero, "Il Romanzo per tutti", Lubrano e Ferrara Editori, Napoli, 1912, edizione autorizzata dalla casa F.lli Treves proprietaria dei diritti d'autore Le due Beatrici: romanzo colombiano, Milano, F.lli Treves, 1927

Raccolte di novelle Uomini e bestie (1886) Una notte d'estate e altre novelle, Milano, F.lli Treves 1921

Lavori teatrali La legge Oppia (1873) Zio Cesare (1888)

Note

Bibliografia

Antonio Carrannante, "Per il centenario di Anton Giulio Barrili (1836-1908)", in Nuova Antologia, gennaio-marzo 2009, pp. 333–337.

Voci correlate La Riviera Ligure

Altri progetti

Collegamenti esterni

Elenco di opere digitalizzate su IntraText Museo Barrili. Le quattro Sale nel sito del comune di Carcare (SV) Monsù Tomè

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