In questa voce sono riportate informazioni relative alla storia ed evoluzione della tifoseria della Casertana Football Club, società calcistica italiana con sede a Caserta.

Contesto

Abbonamenti I dati sono stati ricavati dai tabellini delle cronache dell'epoca.

+ Elenco abbonamenti stagione per stagione Stagione Nome della campagna abbonamenti Numero di abbonati 1969-1970 1500 circa 1985-1986 1300 circa 1986-1987 1249 1988-1989 920 1991-1992 4883 1992-1993 1398 2013-2014 723 2014-2015 Uniti si vince! Non comunicato 2015-2016 #tuttifalchi 631 2016-2017 Il mio posto è al tuo fianco Non comunicato 2017-2018 Ostinatamente casertani 746 2018-2019 CEntodieci 938 2019-2020 Fuori gli artigli 1010 2020-2021 Campagna abbonamenti non aperta per Covid-19 2021-2022 Campagna abbonamenti non aperta per Covid-192022-2023Campagna abbonamenti non aperta per Covid-192023-2024Solo X te! 8102024-2025Finché fiato avrò Non comunicato2025-2026CE magnamm 3072026-2027Ripartiamo

Orientamento politico Dal punto di vista politico i supporters casertani hanno posizioni tradizionalmente vicine a quelle di sinistra; spesso infatti si sono espressi in tema di antirazzismo, supportando iniziative volte in tal senso e ospitando gli RFC Ska Lions, squadra di calcio amatoriale della città che si interessa proprio della lotta alle discriminazioni; hanno inoltre fatto parte, insieme alle tifoserie di Ternana, Ancona, Cosenza, e Livorno, del Fronte di resistenza ultras, un'unione preposta a combattere l'ideologia di destra nelle curve italiane.

I casertani hanno infine espresso posizioni critiche relativamente alle guerre in Afghanistan e Iraq negli anni Duemila, così come hanno intrapreso battaglie a carattere ambientalista, come fatto in occasione della mancata chiusura della discarica di Lo Uttaro.

Fan club

Oltre che nel capoluogo, la Casertana presenta molti supporters anche in alcune aree della provincia. Particolarmente attivi, oltre ai già citati comuni di San Nicola la Strada, Maddaloni e Casagiove, sono anche Capua, Casapulla, Vairano Patenora, l'Alto Casertano (Galluccio e dintorni), Arienzo, Santa Maria a Vico e San Felice a Cancello, dove la sezione locale degli "Ultras S.F.A.C." ha, dopo molti anni, dato vita ad un club Casertana, inaugurato il 5 maggio 2015. Si è trattato del primo club aperto dopo il ritorno tra i professionisti. L'anno seguente ha visto la nascita anche del club Caserta Sud (area corrispondente al rione Acquaviva di Caserta e ai comuni di San Marco Evangelista e San Nicola la Strada, con sede in quest'ultimo), inaugurato il 13 aprile 2016. Il 27 ottobre 2016 i tifosi di San Marco Evangelista, con a capo gli ex componenti del gruppo Neds, decidono di mettersi in proprio e fondano un altro club nel loro comune intitolato alla memoria del tifoso Salvatore Guida. Circa un anno e mezzo più tardi (16 gennaio 2018) anche i tifosi del capoluogo decidono di dare vita ad un club in pieno centro cittadino, che viene così chiamato "Falchi in centro". All'inizio della stagione 2018-19, il 10 ottobre 2018, anche a San Prisco si assiste all'apertura di un club Casertana, molto tempo dopo una precedente esperienza negli anni ottanta e novanta. Il 29 novembre 2019 i tifosi di Casagiove danno vita al primo club nato a sostegno delle due storiche realtà sportive del capoluogo, la Casertana e la Juvecaserta, che per questo prende il nome di "Club Amici".

Tra gli anni Ottanta e il fallimento del 1993, i club Casertana della provincia (ma, grazie agli emigranti, anche di altre parti d'Italia) erano numerosi, al punto tale che esistevano due organi di coordinamento: il Centro Coordinamento Club (più sinteticamente CCC), che ha continuato ad operare sino alla seconda metà degli anni Novanta, e gli Associati Club Casertana, sorto per divergenze con il CCC. Tra gli storici club si ricordano quelli di Caserta (via Redentore, via Laviano, via San Carlo, club Boys Vanvitelli di via Fonton e quelli delle frazioni di Santa Barbara e San Clemente), Casagiove, San Nicola la Strada (club Franco Evangelista), San Marco Evangelista, Capodrise, Marcianise (GTE), Santa Maria Capua Vetere, San Prisco (inaugurato il 14 novembre 1982 e chiuso nel 1997), Casapulla, Recale, Sparanise, Cellole, Santa Maria a Vico, Arienzo, Macerata Campania, Vairano Scalo, Pignataro Maggiore, Portico di Caserta, Castel Morrone. Altro club che nacque in quel periodo fu quello di Cividale del Friuli (UD). Tra il 2003 e il 2013 i tifosi diedero vita al club Hawks Fans del rione Tescione, che raccoglieva tra gli altri anche alcuni ex componenti del gruppo Mods.

Durante la stagione 2019-20 i clubs operativi sono: Club Casertana San Felice a Cancello, dal 2015 Club Casertana Caserta Sud (rione Acquaviva e San Nicola la Strada), dal 2016 Club Casertana Salvatore Guida San Marco Evangelista, dal 2016 Club Falchi in centro Caserta, dal 2018 Club Casertana San Prisco, dal 2018 Club Amici Casertana FC-SC Juvecaserta Casagiove, dal 2019

Tifoseria organizzata

La tifoseria casertana fu protagonista di episodi di violenza già nel 1969, nell'ambito di quella che sarebbe divenuta nota come Rivolta del pallone. Si trattò di un'insurrezione sollevatasi in pieno centro cittadino tra l'8 e il 10 settembre 1969, causata dalla mancata possibilità della Casertana di iscriversi al suo primo campionato di Serie B in quanto condannata per illecito sportivo; sollecitati dalle stesse autorità cittadine a protestare con ogni mezzo civile, i supporters rossoblù si resero protagonisti di diversi disordini, che si conclusero con oltre novanta arresti.

Sino agli anni Sessanta e Settanta i tifosi casertani tendevano ad esporre striscioni che esprimevano la provenienza dalle varie zone della città; solo successivamente, alla fine degli anni Settanta, cominciarono ad affacciarsi i primi gruppi caratterizzati da matrice ultras. Nacquero infatti prima il Commando Ultrà Gradinata, che occupava solitamente la parte centrale del settore distinti dello Stadio Pinto, e poi i Fedelissimi. All'inizio degli anni Ottanta i due gruppi si sciolsero, e il cuore del tifo si spostò in curva sud; in particolare, dalle ceneri dei Fedelissimi sorsero nel 1981 i Fedayn Bronx, inizialmente presenti con la dicitura Ghetto Acquaviva (dal quartiere in cui sono nati), che sono ancora oggi il gruppo trainante del tifo organizzato.

Gli anni Ottanta sono concisi con uno dei periodi più floridi dal punto di vista dei risultati per la compagine rossoblù, richiamando molto pubblico e favorendo la nascita di nuove fazioni: nacquero infatti i Crazy Boys (1982), il Cool Clan (1985), i Southern Boys (1988), le Brigate, i Boys Vanvitelli (dal nome dell'omonimo rione di cui sono originari), i Crips (1988), lInferno (1990, espressione della frazione di San Benedetto), il Gruppo Damigiana e i Mods Caserta (1990, originari del rione Tescione). Sino al 1990 gli ultrà hanno continuato a occupare la curva sud, mentre dalla stagione 1990-91 si sono spostati in curva nord per motivi di capienza, essendo quest'ultimo settore più ampio. Nell'estate 1991 la Casertana guadagnò la promozione in Serie B e, in virtù di un crescente entusiasmo, si costituirono diversi gruppi e sezioni di supporto (costituite perlopiù da giovani) distaccatesi dai gruppi maggiori. Tra questi si ricordano i New Rebels (1991), i Crazy Bulldog, le Menti Opache (1992), e le Anime Infette. Dalla provincia provenivano invece i Pessimi elementi (Maddaloni, anche noti come Wild Kaos), i Repoman (San Nicola la Strada) e i Boys Enzo Cuccaro (Macerata Campania, il loro nome era ispirato a quello del presidente del club e fautore della promozione).

Il fallimento del 1993 segnò una svolta negativa nel mondo ultras casertano, poiché in virtù di tanti anni tra i dilettanti e rischi continui di altri fallimenti si registrò una progressiva perdita di adesioni ai gruppi, che nella seconda metà degli anni Novanta si spostarono di nuovo in curva sud e poi nei distinti una volta dichiarata inagibile. Nei primi anni Duemila rimasero attivi, oltre ai Fedayn, solo i Boys Vanvitelli e i Crips, con l'aggiunta degli Autonomi, dei Fedelissimi (1999, da non confondere con l'omonimo gruppo degli anni Ottanta), dei South Kaos (nati nel 1994 a Casagiove), dei Neds e degli Sconvolti (entrambe esperienze di breve durata durante i primi anni 2000, i Neds di San Marco Evangelista si sciolsero per motivi familiari), seguiti poi da Rude Boys (2002) e Bad Boys (2003). Nel 2004 si sono sciolti i South Kaos, nel 2010 i Bad Boys e nel 2012 gli storici Crips.

Nel 2014 erano attivi due gruppi maggiori (Fedayn Bronx e The Black Sheep, quest'ultimo sorto sulle ceneri dei Crips), più alcune sezioni minori come le Nuove Leve, costituitesi stesso nel 2014 dopo la promozione dei Falchetti in Lega Pro, con lo scopo di crescere con la mentalità dei Fedayn Bronx, ancora gruppo portante del tifo casertano. Nello stesso anno si sono costituiti anche i Blood Brothers, che abitualmente popolavano la tribuna ma si sono sciolti nel corso del 2016.

Nell'estate 2016 si consumò una frattura nel tifo casertano, con la nascita di un gruppo dissidente chiamato Solo Per La Maglia che abbandonò i Fedayn Bronx e si spostò in tribuna, mentre il resto degli ultras continuò ad occupare il settore distinti in attesa di una ristrutturazione della curva sud. Nel 2017 nacque il gruppo dei Boys Caserta, che si pose al seguito delle varie realtà sportive cittadine (la Casertana, ma anche la VolAlto nella pallavolo e, principalmente, la Juvecaserta nel basket) che andò ad affiancare i Fedayn Bronx e i The Black Sheep nei distinti. Nel 2019 si sciolsero i Solo Per La Maglia.

Il 1º dicembre 2021 i The Black Sheep, dopo aver duramente contestato il presidente Giuseppe D'Agostino dapprima per aver richiamato senza un comunicato ufficiale il dirigente Aniello Martone e poi per la mancata iscrizione in Serie C dell'estate 2021, comunicarono il proprio scioglimento dopo 7 anni di militanza.

Durante la stagione 2022-23 i Boys Caserta, che inizialmente erano nati in seno al basket dai cui colori avevano mutuato una pezza bianconera, comunicarono di dedicarsi totalmente al seguito della Casertana e, pertanto, scelsero di identificarsi dietro una nuova pezza rossoblu. Sempre nel corso della stessa stagione alcuni giovani tifosi diedero vita al gruppo Way of Life, che trovò posto anch'esso nei distinti.

Il 5 novembre 2023, nella gara interna contro la relativa al campionato di Serie C 2023-24, il tifo casertano si presentò compatto per la prima volta dal 2016, con il rientro nei distinti di tutti i gruppi organizzati, con la nascita dei Caserta Ultras sorto dalle ceneri dei Solo Per La Maglia che avevano occupato la tribuna fino al 2019. Al termine della stagione i Boys Caserta comunicano il proprio scioglimento per divergenze interne al gruppo stesso. Seguirono anche i Way of Life sciogliendo il gruppo.

Tratti distintivi dei gruppi storici