Biografia Antonio Perazzi nasce in una famiglia di appassionati di natura ed animali, nonché scrittori e giornalisti; Il prozio, Bruno Fallaci e sua moglie, Gianna Manzini erano scrittori, la zia, Oriana Fallaci, è stata una delle più importanti giornaliste e scrittrici del dopoguerra, la madre Paola Fallaci è stata giornalista per il settimanale Oggi della Rizzoli, mentre il padre, Mario Perazzi ha collaborato come critico d'arte per il Corriere della Sera insieme all'amico Dino Buzzati.
All'interno della famiglia, Antonio individua come figura di riferimento il nonno materno Edoardo Fallaci, con cui passa molto tempo fin dall'infanzia nel podere di famiglia nel Chianti. Qui fa le prime scoperte legate al mondo naturale. Insieme alla conoscenza degli alberi e degli animali del bosco, il nonno, figura di spicco delle Brigate Giustizia e Libertà durante il periodo della Resistenza italiana, gli trasmette anche molti altri insegnamenti derivati dal suo passato di sindacalista e prima ancora di partigiano fiorentino. La formazione di Antonio Perazzi è condizionata dal fatto di provenire da una famiglia di persone che hanno viaggiato molto e indagato, direttamente o indirettamente, le stratificazioni sociali, culturali, naturali del paesaggio. Grazie a questa famiglia sviluppa una passione per il viaggio.
Vive negli Stati Uniti, prevalentemente a New York, e nelle regioni selvagge dell'Alaska, dove frequenta un anno di liceo, inoltre, studia biologia alle Isole Vergini. Crescendo, matura un particolare interesse per l'Oriente, prima per l'India e poi per la Cina e il Giappone, dove ha compiuto ripetuti viaggi insieme alla moglie Benedetta Forni e ai figli. Un particolare interesse per la flora selvatica dell'area himalayana lo spinge con regolarità a compiere viaggi nella regione sino-tibetana, dallo Yunnan al Sichuan.
Nella sua formazione è fondamentale la costruzione del suo giardino privato in Toscana, a Piuca. Piuca è un vero e proprio laboratorio in cui Antonio Perazzi sperimenta in prima persona, da oltre 30 anni, la coltivazione e l'acclimatazione di un elevato numero di essenze provenienti da tutto il mondo, animato da principi ecologici e finalizzati allo studio di processi di fitocenosi. Al Giardino di Piuca ha dedicato numerosi scritti e nel 2026 è stato girato il documentario dal titolo IL GIARDINO SELVATICO DI PIUCA del regista Emilio Neri Tremolada.
Antonio Perazzi, attraverso il suo lavoro e l'attività didattica, formula il concetto di “Botanica temporanea”. Questa idea da un lato teorizza una nuova formula di paesaggio, artificiale ma ecologico, progettato per il miglioramento ambientale in situazioni urbane, a budget contenuto. Botanica Temporanea ha come obbiettivo la rigenerazione urbana con evocazione del mondo selvatico in giardini, parchi, spazi pubblici, luoghi di margine tra paesaggi naturali, rurali e urbani.
I suoi progetti spaziano da giardini privati a parchi, privati o pubblici. In ogni progetto l’attenzione è rivolta all’ecosistema e ai processi biologici del luogo, che si compenetrano in progetti raffinati e moderni.
Carriera Antonio Perazzi studia al Politecnico di Milano e all'Istituto Superiore di Architettura e Design e segue un corso presso i Royal Botanic Gardens, Kew di Londra.
Nel 1998 apre il suo studio di progettazione col quale firma progetti e consulenze per studi di architettura e società di ingegneria, tra cui Michele de Lucchi, Ettore Sottsass, Antonio Citterio, Franco Zagari, Park Associati, OBR, Tekne S.p.A, Cecchi & Lima Architetti Associati, Dap Studio, Geert Kostner, Piuarch, Grimshaw Architects.
Ha realizzato progetti pubblici e privati in Italia e all'estero, fra i quali: i parchi pubblici di Via Brisa e Via Ovada a Milano, il giardino aromatico della Terrazza della Triennale di Milano, il giardino Amagioia a Palazzo Varignana, parte del circuito Grandi Giardini Italiani, gli spazi pubblici del complesso Kaylan Mart, a Jaipur, India, la consulenza paesaggistica per il progetto di ferrovia Torino-Lione. È stato invitato a partecipare ad esibizioni internazionali come la Mostra internazionale di architettura di Venezia, il Festival international des jardins de Chaumont-sur-Loire, la mostra Avant gardeners alla Tate Gallery, Londra, il Féstival International des Jardins de Métis, a Redford garden, Grand-Métis, Quebec, Canada.
Dal 2020 ricopre la carica di direttore artistico della Biennale del Paesaggio Mediterraneo.
È stato professore a contratto al Politecnico di Milano e tiene lezioni e workshop in facoltà italiane e straniere: Accademia di belle arti di Brera, Politecnico di Milano, Universität der Künste Berlin Germany, I.S.I.A., Istituto superiore per le industrie artistiche di Urbino, Università di arti applicate di Vienna Austria, Yunnan University of Finance & Economics China, École nationale supérieure du paysage de Versailles, Paris France. Attualmente (2026), tiene lezioni per master universitari presso UNIFI e IUAV, e workshop per la Fondazione Benetton.
Collabora con diverse testate nazionali e internazionali ed è autore dei libri "I giardini invisibili. Un manifesto botanico" (2022), “Il Paradiso è un giardino selvatico – storie ed esperimenti di botanica per artisti” (2019), entrambi per la casa editrice Utet, “Foraverde”, Contro il Giardino” con Pia Pera per Edizioni Ponte alle Grazie e “Foraverde” per Maestri di Giardino, con prefazione di Gilles Clément. Firma una rubrica sul domenicale de Il Sole 24Ore, oltre alla storica “Bustine di paesaggio” sul mensile Gardenia (periodico), del gruppo Cairo Communication.
Premi e riconoscimenti A marzo 2025, è stato invitato a partecipare tra i più influenti paesaggisti all'Australian Landscape Conference e, dove ha presentato una selezione dei suoi ultimi progetti. Sempre nel 2025 ha vinto il premio The Plan Real Estate Award per The Social Hub di Roma San Lorenzo e BiM Milano nella categoria "Rigenerazione Urbana". Nel 2020 è stato finalista per Scalo Farini a Milano lavorando con Grimshaw Architects e Dap Studio. Nel 2009 è stato selezionato fra i 50 migliori paesaggisti di spazi pubblici e privati nel libro "Avant Gardeners: 50 Visionaries of the Contemporary Landscape". Nel 2001 è stato selezionato per la prima edizione del Premio Martini per il paesaggio: Villa Oliva-Buonvisi, San Pancrazio, Lucca, Il giardino del giardiniere.
Principali progetti 2025 Windermere River House, Neriyamangalam, India. 2023 Fendi Factory, Capannuccia, Italia. 2023 - 2025 The Social Hub Belfiore, Firenze, Italia. 2022 - in corso Progetto di rigenerazione urbana BiM, Milano, Italia. 2022 - 2026 The Social Hub San Lorenzo, Roma, Italia. 2021 - in corso Manifattura Tabacchi, Firenze, Italia. 2019 - 2026 Parco Headquarter SNAM, Milano, Italia. 2019 Home Ground, giardino realizzato per il Parco botanico Radicepura, Giarre, Italia. 2015 Orto Aromatico, Terrazza della Triennale di Milano, Italia. 2014 - 2015 Spazi pubblici del complesso Kaylan Mart (in costruzione), Jaipur, India. 2014 Complesso di Leheria, Jaipur, India. 2012 - 2013 Consulenza paesaggistica per il progetto di ferrovia Torino-Lione. 2011 - 2015 Parco pubblico di Via Brisa (in costruzione), Milano, Italia. 2007 - 2012 Parco di Villa Amagioia, Palazzo Varignana, Grandi Giardini Italiani, Varignana, Bologna, Italia. 2005 Parco pubblico di via Ovada, vincitore del concorso internazionale Living Milano 1, Milano, Italia.
Principali esibizioni internazionali 2026 Sensory Landscape, Fuori Salone 2026 per Elle Decor, Milano, Italia. 2020-2025 Radicepura Garden Festival biennale, Giarre, Catania, Italia. 2023 The Art of Light, Fuori Salone 2023 per Elle Decor, Milano, Italia. 2022 Designforever, Palazzo Bovara, Salone del Mobile 2022, Milano, Italia. 2019 Orticola, Ingresso di Palazzo Dugnani, Bosco e Giardino, Milano, Italia. 2019 Landscape Festival - I Maestri Del Paesaggio, Il Salotto delle Erbacce, Bergamo, Italia. 2006 Fuori Salone Milano, Italia. 2005 - 2006 Orticola, Flowerpower, Milano, Italia. 2003 - 2004 Fête Internationale des Jardins de Métis, Redford Garden, Grand-Métis, Bleu de Bois, Québec, Canada. 2003 - 2004 Festival international des jardins de Chaumont-sur-Loire, Spinaspacca, Francia. 2001 Prima edizione del Premi Martini per il Garden Design, Villa Oliva-Buonvisi, San Pancrazio, Il giardino del giardiniere, Lucca, Italia.
Pubblicazioni
La Repubblica autonoma di Piuca. Autobiografia di famiglia in giardino. 2026 Ed. Sellerio. ISBN 978-88-389-4973-9 Il giardino delle Piante, con Paolo Pejrone, Mario Faro. 2025 Ed. Libreria della Natura. ISBN 979-12-804-8423-9 La natura selvatica del giardino: Elogio delle erbacce, 2024 Ed. Einaudi. ISBN 978-88-062-6226-6 I giardini invisibili. Un manifesto botanico, 2022 Ed. Utet. ISBN 978-88-511-9992-0 Compito #1, con Adrian Paci, Franco La Cecla, Leonardo Caffo. 2022 Ed. Radicepura. ISBN 978-8885526051 Il Paradiso è un giardino selvatico. Storie ed esperimenti di botanica per artisti, 2019 Ed. Utet. ISBN 978-88-51169-28-2 Il Paradiso è un giardino selvatico, 2019 Ed. Utet. ISBN 978-88-51170-39-4 Foraverde, 2013 Ed. Maestri di Giardino - Scrivere Verde. ISBN 978-88-98150-19-9 Contro il giardino: Dalla parte delle piantecon Pia Pera, 2007 Ed. Ponte alle Grazie. ISBN 978-88-79289-00-9 Cura dal 2007 la rubrica mensile Bustine di paesaggio, Gardenia, Cairo Editore e dal 2019 pubblica articoli su Il Sole 24 Ore.
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Paesaggisti italiani Categoria:Professori del Politecnico di Milano Categoria:Studenti del Politecnico di Milano