Le maronite costituiscono una congregazione monastica di diritto pontificio.Ann. Pont. 2013, p. 1482.

Storia

Fino al XVII secolo i monasteri maroniti erano doppi e monaci e monache condividevano ambienti come la chiesa conventuale e il refettorio.Pietro Fahed, DIP, vol. V (1978), col. 1012.

Per evitare disordini, il vescovo di Beirut 'Abdallah Qar'ali decise di destinare uno dei monasteri della sua diocesi, quello di Hrache, alle sole religiose e redasse per loro una regola in 12 capitoli promulgata nel 1725. La direzione spirituale delle monache e l'amministrazione dei loro beni fu affidata ai monaci antoniani.

Qarali propose la separazione delle comunità femminili dalle maschili nel concilio libanese riunito nel convento di Louaizé nel 1736 e tale progetto fu approvato.

Il primo monastero maronita esclusivamente femminile eretto fu quello di Mar Elias, seguito da quello di Mar Sassine a Baskinta, Mar Marone a Kounaitra di Bet Chabab, Mar Yousef a Gerabtah in Batrun e Saidat Hrache a Kasrawan: ogni casa era autonoma e poteva essere alle dipendenze del superiore generale degli antoniani, o del patriarca, o dell'ordinario diocesano.

Attività e diffusione Fino al 1948 le monache furono soggette a una stretta clausura e dedite esclusivamente alla vita contemplativa, poi si aprirono anche a opere di apostolato attivo aprendo collegi e scuole femminili.

L'unico monastero femminile maronita è quello di Herache, nel governatorato del Monte Libano.

Alla fine del 2011 le monache maronite erano 16.

Note

Bibliografia Annuario pontificio per l'anno 2013, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2013. ISBN 978-88-209-9070-1. Guerrino Pelliccia e Giancarlo Rocca (curr.), Dizionario degli Istituti di Perfezione (DIP), 10 voll., Edizioni paoline, Milano 1974-2003.

Maronite