Tra i personaggi più controversi e discussi nella storia del rock, Cooper è uno dei più popolari artisti del genere, con oltre 50 milioni di dischi venduti in tutto il mondo.
Riconosciuto come uno dei massimi esponenti del cosiddetto shock rock, egli è soprannominato The Godfather of Shock Rock.
La sua fama è anche dovuta ai suoi concerti energici e molto spettacolari, caratterizzati da elementi scenici macabri come bambole horror, ghigliottine ed il famigerato boa vero attorcigliato attorno al collo. Inoltre nelle performance è evidente il tipico corpse paint, un trucco facciale dalle sembianze "cadaveriche".
I suoi testi contengono spesso elementi ispirati dalla narrativa horror; tuttavia, nell'ampia produzione dell'artista si trovano brani sugli argomenti più diversi, inclusi temi di ampio respiro come la libertà di espressione, la religione e i problemi legati alla società statunitense.
Candidato tre volte ai Grammy Awards, Cooper è stato insignito di due lauree honoris causa: la prima nel 2004 in arti dello spettacolo dalla Grand Canyon University e la seconda nel 2012 dal Los Angeles Musicians Institute.
Nel 2003 ha ricevuto la propria stella sulla Hollywood Walk of Fame mentre nel 2011 è stato introdotto nella Rock and Roll Hall of Fame.
La sua musica e la sua presenza scenica hanno avuto un notevole influsso su vari artisti shock rock venuti dopo.
Biografia Gli inizi Vincent Furnier nacque a Detroit, Michigan da Ether Moroni Furnier ed Ella Mae McCart. Suo nonno, Thurman Sylvester Furnier, era un apostolo della Chiesa di Gesù Cristo, di cui fa parte anche il padre.
Durante l'adolescenza Vincent studia alla Cortez High School, nel nord di Phoenix. Nel 1964 Vincent e i suoi amici di scuola e di corsa campestre Dennis Dunaway e John Speer desiderarono di partecipare all'annuale Talent Show, e dato che non sapevano suonare alcuno strumento, decisero di vestirsi come i The Beatles e di mimare le loro canzoni durante la performance. Chiesero a Glen Buxton e a John Tatum, altri due ragazzi del liceo che suonavano già in alcune surf band, di suonare la chitarra in background al Variety Show e così formarono un gruppo col nome "The Earwigs". Come conseguenza alla loro successiva vittoria e alla bella esperienza, la band subito si impegnò verso quella strada assegnando a ognuno di loro un ruolo agli strumenti. Vincent prese la parte del vocalist, e imparò a suonare l'armonica, Glen Buxton alla chitarra solista, John Tatum alla chitarra ritmica, Dennis Dunaway al basso e John Speer alla batteria. Musicalmente il gruppo si ispirò ad artisti come The Beatles, The Rolling Stones, Janis Joplin, The Who, The Kinks, Pink Floyd, e The Yardbirds. Dopo essere diventati "The Spiders" cambiano nuovamente nome dapprima in "Nazz" e poi in "Alice Cooper", probabilmente prendendo il nome da una presunta strega bruciata a Salem nel diciassettesimo secoloKings and Queens of Engla Histcol, a c. di R. Bertoncelli, C. Thellung, P. Madeddu, Baldini Castoldi Dalai, 1995, p. 197. anche se nel suo libro Alice Cooper. La mia vita tra rock e golf la versione è differente:
Agli esordi Alice Cooper era una vera e propria band composta da 5 persone: Cooper alla voce (che nei dischi era accreditato come "Vincent Furnier") Michael Bruce e Glen Buxton alla chitarra, Dennis Dunaway al basso e Neal Smith alla batteria.
Sulle scelte che portarono a un look fatto di trucco, vestiti di cuoio si veda quanto racconta Alice Cooper:
La fortuna di conoscere Frank Zappa, il suo maggiore idolo, fu determinante per il suo inizio di carriera, tant'è che Zappa diede un notevole aiuto al suo gruppo durante gli esordi. Furnier fece una buona impressione a lui e al suo manager Shep Gordon, e nel 1969 pubblicano il primo album, Pretties for You, per la loro etichetta, la Straight Records. Nell'album si avvertono molto le influenze folk e blues. Mentre la maggioranza degli artisti glam rock (genere in cui rientra il quintetto per molti critici) di quel periodo trattavano tematiche perlopiù sentimentali, la band di Cooper si differenziava per l'esposizione di argomenti come morte, tortura e necrofilia, canoni poi riconosciuti come tipici dello shock rock, frangia di cui Alice è un rappresentante illustre. Proprio l'eccentrica (per quei tempi) espressione musicale porterà alla band diverbi e accuse da parte delle associazioni più puritane negli Stati Uniti d'America.
Anni settanta
Negli anni settanta, dopo il secondo album Easy Action (1970) che si rivelò mediocre, la band si trasferisce da Los Angeles a Detroit, dove firma un nuovo contratto con la Warner Bros. e incontra il produttore Bob Ezrin. Insieme a lui, realizzano Love It to Death (1971) che grazie anche al singolo I'm Eighteen diventa disco d'oro.
Il tour del 1971, che precede l'album Killer, fa parlare del gruppo a causa di un apparato scenico estremamente teatrale e kitsch: il "marchio di fabbrica" di Alice Cooper, che porterà nel rock una ventata di Grand Guignol a base di forche, serpenti, ghigliottine, maschere e sangue. Questo particolare tipo di esibizioni porterà ad una forte raffica di critiche nei confronti dell'artista, ma sono proprio queste ad ingrandire la sua popolarità.
Nel 1972 il gruppo si afferma definitivamente con School's Out, trainato dalla canzone omonima, a suo tempo (ed anche tuttora) un inno liberatorio degli studenti americani nell'ultimo giorno di lezione. Le classifiche rispondono splendidamente anche al successivo Billion Dollar Babies (1973) contenente un'altra canzone-manifesto, No More Mr. Nice Guy ed altri classici come Elected e I Love the Dead.
La formazione rimase invariata fino al 1973, anno di pubblicazione di Muscle of Love che segna una scissione nell'organico per cause mai accertate. Il leader del gruppo modifica legalmente il proprio nome in "Alice Cooper", decidendo di intraprendere la carriera solista.
Per il suo primo album solista, Furnier, divenuto ormai Alice Cooper, si avvale del gruppo di Lou Reed, grazie anche al comune amico Bob Ezrin: in particolare, la presenza dei chitarristi Dick Wagner e Steve Hunter rende più ruvido il sound, spingendolo ancora più verso l'hard rock.
Egli darà vita a Welcome to My Nightmare (1975) album dalle sonorità e dai contenuti "tetri", considerato il punto più alto della sua carriera artistica. Il lavoro contiene canzoni emblematiche della sua discografia come l'omonima Welcome to My Nightmare, The Black Widow, Steven e la ballad Only Women Bleed. Da questo momento, diventato un solista a tutti gli effetti, assolderà negli anni a venire vari turnisti.
Dopo un altro disco di successo, Alice Cooper Goes to Hell (1976) i problemi del cantante con l'alcool diventano molto gravi, e sarà costretto a sottoporsi a disintossicazione. In seguito a questa brutta esperienza comporrà il disco From the Inside (1978) con Bernie Taupin, paroliere storico di Elton John.
Anni ottanta
Siamo nei primi anni ottanta e il nuovo decennio porta nuovi stili e nuove mode musicali ed anche Alice cerca di evolvere la propria musica. Nella prima metà degli anni ottanta, vengono incisi Flush the Fashion (1980) Special Forces (1981) Zipper Catches Skin (1982) e DaDa (1983) dischi istrionici e con sonorità influenzate dalla New wave, ai tempi snobbati dai puristi e da alcuni critici.
In quel periodo il cantante entrò in riabilitazione per l'ultima volta (dal 1983 in poi sarà completamente sobrio). Passeranno alcuni anni di silenzio, in cui si dedicherà soprattutto alla famiglia, sino a quando, verso metà decennio, Alice Cooper assume i connotati di figura di culto per diverse band ma anche per gli appassionati di horror che lo vedranno apparire in alcuni film, su tutti, Il signore del male (1987) di John Carpenter.
Dopo questa breve parentesi extra-musicale, Alice torna nell'ambiente musicale. Questo periodo riportò successi in casa Cooper, anche se inferiori, in termini di popolarità, a quelli del decennio precedente. Arruolerà vari musicisti, tra i quali il chitarrista/culturista Kane Roberts e il bassista Kip Winger, con cui comincerà a scrivere i brani del nuovo album, Constrictor (1986) che, nonostante non venga accolto molto calorosamente, mostra una lenta ripresa. Il successivo Raise Your Fist and Yell (1987) mostra sonorità più potenti rispetto al precedente e raggiunge vendite molto più che accettabili, grazie anche al singolo Freedom, un brano molto amato dai fan del cantante.
Trash (1989) permise ad Alice di tornare al successo commerciale. L'album presenta vari ospiti, con grandi nomi come Aerosmith, Jon Bon Jovi e Richie Sambora, Steve Lukather e molti altri, e contiene singoli apprezzati come Poison (da cui è stato tratto un video criticato e, in seguito, censurato) Only My Heart Talkin (ballad eseguita in duetto con Steven Tyler degli Aerosmith) e le possenti Spark in the Dark e Bed of Nails. Il disco, prodotto da Desmond Child, lo rilancia, dopo molto tempo, in vetta alla classifica. Con questo lavoro una nuova generazione di teenager fa conoscenza con l'icona di Alice Cooper e Trash è definito il maggior successo del cantante dalla seconda metà degli anni settanta, seppur non esattamente il migliore dal punto di vista artistico.
Anni novanta
Gli anni novanta si rivelano, sotto il profilo creativo, il periodo più inattivo del cantante di Detroit, che pubblica solo due album in studio. Nel 1991 esce Hey Stoopid, che ricevette buoni consensi. Nel disco collaborano grossi nomi del rock e dell'heavy metal come Ozzy Osbourne, Steve Vai, Joe Satriani, Stef Burns, Slash, Nikki Sixx, Mick Mars.
Sempre nel 1991, viene ospitato nell'album Use Your Illusion I dei Guns N' Roses (grandi ammiratori di Cooper) partecipando alla parte cantata del brano The Garden. Sempre in questo periodo, il cantante abbandona momentaneamente la musica per dedicarsi all'attività cinematografica, facendo apparizioni in film come Nightmare 6 - La fine del 1991 (nel ruolo di Edward Underwood, il sadico e violento padre adottivo del demoniaco serial killer Freddy Krueger) e Fusi di testa del 1992.
Nel 1994 torna nell'ambiente musicale con l'ambizioso The Last Temptation che parla del suo concetto religioso e delle frustrazioni della vita moderna. Nel disco appare anche Chris Cornell dei Soundgarden, ed alcuni pezzi sono scritti insieme a Tommy Shaw (Styx, Damn Yankees) e Jack Blades (Night Ranger, Damn Yankees). La prima edizione dell'album era accompagnata da uno speciale volumetto a fumetti che illustrava e complementava il contenuto del disco.
Nel 1997 viene pubblicato un disco dal vivo intitolato A Fistful of Alice, che presenta "special guests" come Slash, Sammy Hagar e Rob Zombie. Due anni dopo, nel 1999, il cantante lancia sul mercato The Life and Crimes of Alice Cooper, un cofanetto di quattro CD contenenti vari brani estratti dalla sua vasta discografia.
Anni 2000
Dopo alcuni anni di inattività compositiva, Cooper ritorna nel 2000 con Brutal Planet, un album che mostra un artista rinnovato e alle prese con sonorità dure, sinistre e moderne, . Anche l'album successivo Dragontown del 2001 non è da meno, e, seppur con meno successo, conserva un sound simile.
Il successivo The Eyes of Alice Cooper (2003) presenta, invece, sonorità più leggere ed orecchiabili dei due precedenti, ritornando in parte al rock degli anni settanta e si distingue stilisticamente sia dai lavori degli anni 2000 sia dai precedenti.